Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli - Pag.9

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo
Questo articolo ha avuto molti commenti con risposte del nostro esperto, per praticita' li abbiamo divisi in piu' pagine. Questa e' una delle pagine dei commenti, cerca qui sotto se trovi la risposta alla tua domanda! L'articolo originale lo trovi qui: Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli .

Autore: Marco R. (Borsatrader)

Marco R. (Borsatrader)
Marco R. (Borsatrader) è un imprenditore che ha sviluppato competenze in molteplici campi della finanza in oltre 20 anni di investimenti e pratica del trading online. Dal 2003 ad oggi ha scritto oltre 700 approfondimenti sul risparmio, sulle assicurazioni, sugli investimenti immobiliari, e ha risposto online ad oltre 45.000 quesiti dei lettori.

3.396 commenti

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  1. Avatar
    Nicola

    Spettabile Esperto,
    ho un quesito in merito al nuovo decreto entrato in vigore da gennaio, io, cittadino e residente in Italia, posso noleggiare un auto a lungo termine o in leasing in un altro stato membro (senza aver cittadinanza e residenza in quel stato) più conveniente e circolare tranquillamente in Italia con targa e assicurazione estera ovviamente?

    La ringrazio per l’aiuto

  2. Avatar
    Concetta

    Il prossimo anno mi trasferirò in Portogallo dove risiederò per diversi anni, quindi prenderò lì la residenza.
    Quanto mi costerebbe trasferire la mia opel corsa all’estero, acquistata recentemente?

    Grazie e buona giornata

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      I costi delle pratiche, senza intoppi, sono dell’ordine di alcune centinaia di euro, poi dipende molto dal modello specifico.

  3. Avatar
    Leonardo Piumi

    Salve,

    Sono residente (iscritto all’AIRE) in Olanda, Amsterdam.

    Vorrei portare in Olanda la mia Vespa 50, ancora pero’ intestata a mio padre che risiede in Italia.
    Sapresti dirmi se ‘usare all’estero l’auto di un parente Italiano’ vale anche per i ciclomotori?
    L’assicurazione andra’ fatta in Italia?

    Grazie,
    Leonardo

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Sarei soggetto a controlli come importazione definitiva e multato e costretto a ritargare.

  4. Avatar
    giovanni

    buonasera,
    ho gia’ postato questo quesito qualche mese fa , ma mi hanno detto che lke cose sono cambiate, quindi a beneficio di tutti ripropongo il quesito
    sono cittadino italiano residente in sloveni ormai da quasi 6 anni. NON sono iscritto all’ AIRE non ho residenza in italia ne alcuna proprietà’ guido un auto presa in leasing in Slovenia da un leasing senza corrispondenti in italia, intestata alla mia ditta individuale slovena, ovviamente con targa slovena, regolarmente assicurata in Slovenia. ho la delega per la conduzione estero rilasciata dall’automobile club sloveno e regolarmente timbrata dall’istituto di leasing della validità’ di un anno la patente scadrà’ nel 2020. il quesito e’: abitando a 1 km dal confine italiano avrei spesso necessita’ di recarmi in città’ in italia rischio qualcosa e cosa?
    e se per rientrare in italia prendessi un auto a noleggio in slovenia , risolverebbe qualche cosa?e nel caso fosse un noleggiatore italiano?
    ringraziando in attesa della vostra risposta porgo i miei distinti saluti.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Mi sembra che vi sia qualcosa che non torna: come fai a non avere residenza in Italia e non essere iscritto AIRE, se sei cittadino Italiano? Verosimilmente, tu risulti in Italia ancora residente all’ultimo indirizzo.

      • Avatar
        giovanni

        mi scusi forse sto ripetendo, ma non so se la mail e’ uscita.
        riguardo invece un’auto a noleggio in Itala o in Slovenia?
        grazie per la cortese risposta
        Giovanni

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Cambia poco: con la nuova legge, se mantieni la residenza Italiana (ovvero, se non sei iscritto all’AIRE), circolando in italia con un’auto a targa straniera, sei soggetto a controlli. Noleggio? Dipende, se a breve o lungo termine, e da quali documenti ti rilascia la società di noleggio.

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    Francesca

    Salve ho la patente tedesca,posso portare la mia macchina dall italia mantenendo l assicurazione e guidarla in Germania,senza cambiare targa e tutto il resto?grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Conta dove hai la residenza, non tanto la patente.

  6. Avatar
    Stjepko

    Salve, io sono cittadino croato e questo autunno arrivo in Italia a studiare (periodo di 15 mesi). Mi interessa se posso guidare la mia macchina in Italia per un anno oppure devo riportarla in Croazia dopo 60 giorni?
    Cordiali saluti,
    Stjepko

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se non prendi residenza in Italia, non devi ritargare. Il limite massimo di permanenza sarebbe 1 anno, ma è di difficile contestazione.

  7. Avatar
    Giovanni

    Salve,sono un cittadino italiano residente in Germania dal 2015 (no AIRE) con patente tedesca….posso comprare un motociclo 125cc nuova in Italia e guidarla in Germania ?!?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Solo ri targandolo a targa tedesca.

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    Michele

    Vorrei un informazione avendo acquistato un auto in Francia in attesa della burocrazia per immatricolarla italiana posso circolare in Italia con relativa assicurazione francese temporanei e se si per quanto tempo grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ un’altro di quei casi particolari, per cui ti do una mia interpretazione: la pratica di re-imamtricolazione è teoricamente istantanea, nel senso che ti viene rilasciata una carta di circolazione temporanea, quindi in teoria non dovrebbe sussistere il problema. Sulla regolarità anche solo del portarla in Italia con la targa provvisoria, non ho trovato alcuna circolare ne’ chiarimento.

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    Alessandro

    Buongiorno,
    sono il conducente abituale di una moto immatricolata in Italia, di proprietà’ di mia madre, residente in Italia.
    La moto e’ targata e assicurata in Italia.
    Io sono cittadino Italiano, residente in UK e mi sto trasferendo in Germania, mantenendo la residenza in UK. Portero la moto con me in Germania.
    Posso circolare liberamente e indefinitamente in Germania con la moto targata italiana?
    Inoltre, a revisione scaduta sono costretto a portare la moto in Italia per la revisione? Quali conseguenze se la moto continua a circolare in Germania a revisione scaduta (consideri che l’assicurazione copre eventuali danni accessori inclusa la mancata revisione del veicolo)
    Grazie
    Alessandro

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Vi sono diverse irregolarità in tutta la vicenda, in primis il fatto che la tua residenza in Uk non sarà più regolare, così come la tua presenza in Germania, potrebbe essere contestata come permanente e quindi, richiesto un adeguamento, o almeno la reimmatricolazione dei mezzi. Molto dipende da quale tipo di contestazione ti muoveranno eventualmente le forse dell’ordine.

      • Avatar
        Alessandro

        La mia residenza in UK sara’ regolare per vari motivi che sarebbe difficile riassumere. Assumendo cio’, comunque la moto e relativa assicurazione rimarrebbero intestate a mia madre, proprietaria del veicolo, di cui io sono conducente abituale dichiarato ai fini assicurativi.
        Non avendo mezzi a me intestati non avrei nulla da reimmatricolare, indipendentemente dalla mia residenza effettiva.
        Secondo lei possso circolare con la moto in Germania, in tale contesto?
        Per quanto attiene alla mancata revisione periodica della moto, l’assicurazione sottoscritta include la rinuncia del diritto di rivalsa.
        Corro comunque dei rischi di mancata copertura?
        Mi rendo conto che si tratta di una situazione un po’ contorta, ma spostandomi spesso per lavoro, sarebbe ancora più complesso
        La ringrazio per il suo parere.

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Sei in primis soggetto a contestazione di importazione DI FATTO, come tutti coloro che importano e usano praticamente stabilmente veicolo esteri intestati a parenti residenti nel Paese di origine.
          Quanto alla polizza, probabilmente non avrai problemi di copertura.

  10. Avatar
    Franco

    Sono Cittadino italiano da pochi mesi residente fisso in Polonia (con Moglie cittadina Polacca).
    Possiedo una vettura con targhe Italiane. Ora devo naturalmente fare il cambio delle targhe. Quale procedura devo seguire
    per radiare le targhe dal pubblico registro in Italia ,per poterla poi registrare nel luogo di residenza in Polonia?
    Ho letto che si può prendere le targhe provvisorie con validità di 3 giorni, e se è ancóra attuale, quale procedura bisogna
    eseguire ,e quali i documenti da presentare , e quali sono pressoché le spese da‘ sostenere?
    Oppure se ci sono altre vie burocratiche accessibili?
    Ringrazio per eventuali utili informazioni

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      In italia, ti consiglio di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto, se non vuoi impazzire con PRA e motorizzazione. Non hai il problema del trasporto della vettura: la puoi spostare in Polonia sia con le targhe Italia, prima di demolirle, che con quelle Polacche, dopo che le avrai ottenute.

  11. Avatar
    LUCIANO

    Buongiorno.
    Molto semplicemente: sono residente in Italia, da vari anni tengo in Danimarca un’auto con targa italiana, assicurata in Italia.
    Ho fatto almeno due revisioni in Danimarca. Le revisioni hanno valore ai fini assicurativi, in caso d’incidente?
    Cosa mi conviene fare per regolarizzare il tutto, se attualmente, come temo, non sono in regola?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ti confermo che la revisione non è regolare. SI, hanno valore ai fini assicurativi, specie sin caso di sinistri gravi, nei quali le compagnie si “attaccano a tutto”.
      Non solo: in Danimarca, la tua auto non è in regola neanche con l’immatricolazione.
      A mio giudizio dovresti ritargare.

  12. Avatar
    Jacopo

    Buongiorno esperto, posso svolgere il collaudo in un paese estero (Irlanda) con macchina italiana e targa italiana?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Purtroppo no.

  13. Avatar
    Malgorzata

    Buongiorno a tutti
    Sono cittadina italiana e polacca , residente in Polonia e in Italia, ho una macchina targata in Italia e una targata in Polonia, con questa italiana sono andata qualche volta in Polonia per periodo circa di un-due mesi, con questa polacca non sono mai entrata in Italia, invece per motivi personali vorrei entrare in Italia con auto targata in Polonia per periodo di un mese o 40 giorni, due volta l’anno, come devo fare per non correre rischio di sanzioni, (non posso ritargare auto polacca con targa italiana perchè autovettura tornera in Polonia) entro solo per poco periodo e solo due volta l’anno, dopo di che la macchina torna nel suo paese di origine. Devo recarsi nella Ambasciata Italiana per un attestato con la data di partenza e dopo ritorno timbrare rientro ? Come posso fare, sono cittadina Italiana e Polacca, con residenza in Polonia e in Italia.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ritengo che il problema sia all’origine: si può avere doppia cittadinanza, ma la doppia residenza è una anomalia: devi averla dove trascorri la maggior parte del tempo, e poi le varie conseguenze sulle auto e altro vengono automatiche

  14. Avatar
    antonio

    Buongiorno, mia figlia ha spostato la residenza in Gran Bretagna e iscritta AIRE. Avendo un’auto in Italia di sua proprietà la vuole tenere, deve fare annotare sul libretto il cambio di residenza e anche per l’assicurazione?
    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ appunto spiegato nell’articolo. Leggete, prima di domandare.

  15. Avatar
    Domenico

    Gentile Esperto,
    la conversione in legge del decreto sicurezza (Dl 113/2018) votata lo scorso 28 novembre 2018 dalla Camera, sta creando effetti collaterali ed indesiderati anche nei confronti di milioni di italiani all’ estero che ogni anno ritornano (spendendo milioni di euro) in patria e che non hanno niente da spartire con i ” furbetti della targa estera” .
    Domanda : Sono italiano e residente in Svizzera da 40 anni , sono regolarmente iscritto all’ AIRE , quando prendo in prestito l’auto di mio figlio immatricolata in Svizzera per viaggiare in Italia, l’autorizzazione scritta all’ utilizzo del veicolo é obbligatoria? L’autorizzazione deve essere convalidata da un pubblico ufficiale ? L’autorizzazione deve avere limiti di valida, oppure può essere anche illimitata ?
    Ringrazio e saluto cordialmente.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Nel tuo caso non rientri del Decreto, avendo residenza all’estero. Una autorizzazione in carta semplice è comunque consigliata.

  16. Avatar
    Fede

    Buongiorno,
    Prima di tutto, grazie mille per tutte le informazioni e per il supporto!

    La mia situazione è la seguente: sono cittadino AIRE (Francia) ed ho targa francese. Sulla Carta d’Identità questo è ben evidenziato. Da Dicembre lavoro in Italia, ma ancora non ho cambiato residenza, del resto abbastanza spesso (1 volta ogni due mesi) torno in Francia.
    La mia auto è immatricolata in Francia.

    Rischio sanzioni?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, finchè risulti residente in Francia.

  17. Avatar
    Roberto Bassi

    Buongiorno,
    sono Italiano ed ho preso la residenza in Romania in data 2 giugno 2016, ma non sono iscritto all’AIRE,
    la mia domanda è la seguente io guido una vettura targata Romania che è intestata al figlio della mia compagna,
    guidare in Romania non ho problemi, ma quando vengo in Italia ho redatto un atto di comodato tra noi due e sottoscritto da entrambi in lingua inglese. Posso circolare in Italia? o cosa devo fare per essere in regola in Italia.
    Grazie Roberto Bassi

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Con la nuova legge, non puoi circolare.

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    Matteo

    Salve, sono un ragazzo italiano, da qualche mese in Spagna, con la macchina italiana di mio papà. Resterò qui in Spagna fino a dicembre (come turista).
    Devo fare il tagliando, come posso fare?
    Il veicolo che non ha nemmeno un anno di vita

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per il tagliando, ritengo che vada bene un qualsiasi meccanico, meglio se ufficiale della casa del tuo mezzo.

  19. Avatar
    Devis

    Buongiorno, io vorrei fare un quesito controtendenza vista la difficoltà delle leggi italiane in merito. Sto valutando l’acquisto di un furgone camperizzato, e considerando l’elasticita in merito alle omologazioni soprattutto in francia e germania, stavo valutando la possibilità di acquistarne uno oltreconfine (io residente in Italia e con nessuna intenzione di trasferirmi) e mantenerlo targato paese estero, se fosse possibile. Lo terrei parcheggiato durante l’anno in un cortile privato, e vista la tipologia di mezzo non avrei nessun problema a spostarmi oltreconfine per avere prova dimostrabile che il furgone è stato all’estero. Non so però se è una cosa possibile, ma mi rivolgo a lei per avere delucidazioni in merito. Ripeto, non è un sistema per “truffare” ma per evitare tutti i problemi della reimmatricolazione a caravan (pratica pressochè impossibile in Italia) ed acquistare un mezzo straniero già immatricolato a tale destinazione d’uso.
    Grazie per la risposta e complimenti per i contenuti dell’articolo.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non è possibile, in quanto ogni Stato consente di mantenere intestato e targato un mezzo solo a chi ha residenza, o almeno un domicilio stabile.

  20. Avatar
    Antonio Scaldarella

    Salve, risiedo nella Svizzera italiana dal 2015 e sono iscritto all’AIRE. Da un po’ di tempo ho in mente di comprare una moto sportiva in Italia non radiata, quindi con libretto, per uso solo ed esclusivamente per la pista e la terro’ a Milano. Mi sono informato un po’ di tempo fà presso la motorizzazione civile di Milano (prima di leggere il vostro sito) e mi hanno confermato che la moto posso intestarmela nonostante risiedo all’estero. L’unico problema che vorrei risolvere e per quanto riguarda il pagamento del bollo dato che sono iscritto all’AIRE e la tassa di possesso fa riferimento sulla regione in cui si risiede. Presso la motorizzazione ho chiesto come pagare la tassa di possesso e loro mi hanno risposto dicendomi che dovevo chiedere all’ACI perché le tasse di circolazione non sono di loro competenza. Ho contattato successivamente l’ACI tramite un numero per chi chiama dall’estero, ma non ho avuto nessun esito.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      A mio giudizio, la tassa farà riferimento alla regione che tu vai a dichiarare come recapito in Italia (informazione obbligatoria).

  21. Avatar
    Gabriele

    Buon giorno.
    Sono residente in Danimarca e iscritto all’AIRE, volevo importare la macchina intestata a mio padre (con residenza in Italia, ma non faccio più parte del suo nucleo familiare) ma ho trovato on-line informazioni contrastanti sulla fattibilità.
    Posso guidare in Danimarca una macchina con targhe non danesi?
    Per quanto tempo?
    In ultimo, cosa si intende uso abituale e come fanno le forze dell’ordine a dimostrarlo?
    Vi ringrazio anticipatamente.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ in verità un caso del quale parliamo spesso: è sconsigliabile lasciare l’auto targata Italiana e intestata al parente, in quanto è possibile una contestazione di uso abituale di fatto. La cosa è più probabile proprio nelle nazioni del Nord, dove ci sono molti controlli, anche mirati e con appostamenti e fotografie!

  22. Avatar
    domenico

    Salve, sono un cittadino italiano che lavora come dipendente pubblico in Italia e da settembre intendo trasferire la mia residenza in Austria. Abito a 40 km dal confine e tutti i giorni andrò a lavorare in Italia. Devo ri-targare le mie auto?
    Sarei una specie di frontaliere. Come mi devo comportare? La mia assicurazione mi ha già detto che intende fornirmi la copertura assicurativa. C’è da dire che spesso incorro in controlli amministrativi da parte delle autorità italiane. Alla fine, lavoro, pago le tasse in Italia e solo il pomeriggio e la sera sono in Austria. Io preferirei non ritargare la macchina visto che comunque trascorro almeno 60 giorni in Italia in maniera continuativa. I restanti sono in Austria. Però da quanto scritto sopra ho un mese di tempo per ri-targare la macchina in Austria da quando faccio il cambio di residenza è così?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se prendi la residenza in Austria, sei costretto a ri-targare per le leggi Austriache.

  23. Avatar
    Roberto

    Buongiorno,
    sono iscritto AIRE e residente in paese Extra-UE.
    L’auto che posseggo in Italia viene utilizzata dalla mia compagna.
    Che variazioni (libretto/assicurazione/dichiarazione…) e’ necessario fare ?
    Grazie, cordiali saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Devi aggiornare i tuoi dati di residenza e indicare un recapito Italiano, sia a libretto che in polizza.

  24. Avatar
    Luigi Aschedamini

    Buongiorno,
    mia figlia è residente in Germania e vuole comprare una nuova vettura. E’ possibile che la compri in Italia e se la faccia intestare in Germania considerata la sua residenza? E se sì desidererei conoscere quale procedura seguire e quali costi aggiuntivi ci potrebbero essere.
    Grazie e buona giornata

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, ma la procedura varia in base al tipo e età della vettura. Meglio non fare da soli, ma affidarsi ad agenzie o concessionari con esperienza in merito.

  25. Avatar
    Barbara

    Buongiorno, io vivo in Austria e sono iscritta all’AIRE. Ho rinnovato anche la patente qui (quindi risulta anche sulla patente il paese di residenza). Sto utilizzando la macchina di mio papà (residente in Italia) e mi hanno detto che se la polizia mi ferma mi darà una salatissima multa perchè la sto usando da più di un mese. Ho scaricato da internet un contratto (in tedesco) e sottoscritto un noleggio per un periodo di un anno. Il dubbio che ho, che forse questo tipo di contratto è solo tra macchine con targhe austriache e che quindi potrei solo peggiorare la situazione, in quanto potrebbero dirmi che dovevo noleggiare una macchina tedesca. Essendo di mio padre posso tranquillamente viaggiare o sono a rischio? Grazie per il vostro consiglio.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Confermo che sei a rischio.

  26. Avatar
    Carla Boldrin

    Buonasera, mio marito ha una ditta in bulgaria ed è residente in bulgaria non ancora iscritto all’aire. Ha acquistato un furgone in bulgaria con targa e assicurazione bulgara. Può circolare tranquillamente in ITALIA?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, in quanto non essendo iscritto all’Aire, risulta in Italia come residente in Italia.

  27. Avatar
    andrea

    Buongiorno,
    Sono italiano residente in italia , mia moglie è tedesca residente in germania e ha un auto con targa tedesca, se usiamo la sua macchina saltuariamente per le vacanze in Italia mi sembra di capire che secondo la nuova legge può guidare solo lei. Ma non sono previste tra cogniugi delle agevolazioni?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Bella domanda. Io non ho trovato cenno di eccezioni in merito, ma del resto, a mio giudizio, già due coniugi con residenze in due Stato diversi, è una anomalia.

      • Avatar
        andrea

        Diciamo che la mia situazione potrebbe sembrare anomala perchè sono sposato, ma ci sono tantissime persone con relazioni sentimentali a distanza, pensiamo a tutti gli studenti e lavoratori all’estero che spesso si trovano nella situazione di non poter far guidare al proprio patner residente in Italia l’auto con targa straniera durante un viaggio. Le risulta che siano attesi aggiustamenti alla legge?
        Spero vivamente di si perchè la situazione mi pare veramente assurda.

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Si, ma ragioniamo sulla ratio della norma, che serve per evitare situazioni di elusione delle normative locali. Se due partner hanno residenze in due Stati diversi, è ragionevole che l’auto di uno, con targa del proprio Paese di residenza, sia in uso abituale a lui laddove ha residenza. Se poi si reca nel Paese del partner, questi dovrebbe avere limitate esigenze di uso di tale mezzo, dato che abitualmente non lo ha a disposizione. Se fosse diversamente, allora sarebbe giusto ritargarlo.

  28. Avatar
    Ottaviano gabriella

    Salve , io da un mese mi sono ritrasferirà in Italia , sono stata in Germania per tre anni e ho comprato un Audi che devo finire di pagare . Adesso mi stanno facendo polemiche sulla targa tedesca , la devo cambiare al più presto altrimenti mi fanno il fermo amministrativo del veicolo , ma in Germania mi hanno presso il libretto di circolazione e me lo danno indietro al momento che finisco di pagarla . Come mi devo comportare ? È vero che devo urgentemente cambiare le targhe ? Grazie fin da adesso per una sua risposta !!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Direi di si. Probabilmente ti chiederanno di rientrare del prestito.

  29. Avatar
    maurizio

    sono un Italiano residente all’estero regolarmente inscritto AIRE con la mia auto targata nel paese di residenza posso circolare in ITALIA liberamente ma le forze dell’ordine non sono correttamente informate perche mi hanno per il momento solo minacciato di multarmi e o sequestrarmi la vettura , nel caso ci fosse un diverbio ad un posto di controllo come posso difendermi o presentare un documento che specifichi la legge al militare che contesta la mia libera circolazione grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se hai residenza fuori dell’Italia, non hai nulla da temere.

  30. Avatar
    Silvia nardella

    Dal 2015 Sono residente in Svizzera e iscritta all’AIRE – nel febbraio 2015 ho immatricolato la mia auto (da targa italiana a targa Svizzera) – ho patente Svizzera – a maggio 2016 vendo la sopracitata auto a persona residente in Svizzera –
    Adesso l’ACI mi chiede di pagare il bollo per il periodo settembre 2016- agosto 2017. Chiedo gentilmente se devo pagare visto che l’auto dal 2015 aveva una targa Svizzera e soggetta a tutte le tasse svizzere e inoltre da maggio 2016 non era più in mio possesso. Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ovviamente non devi pagare, a meno che tu non abbia dimenticato di rottamare la targa Italiana.

  31. Avatar
    Michele

    Buongiorno,
    sono italiano con doppia residenza in Italia e Danimarca non iscritto all’AIRE anche perchè non risiedo mai continuativamente per 12 mesi. 3 anni fa ho convertito e rinnovato la mia patente italiana in una danese. Vorrei sapere se quando risiedo in Italia e guido un auto targata italia potrei incorrerei in qualche sanzione.
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non vedo problemi.

  32. Avatar
    Umberto

    Vivo a Durazzo da due mesi e ho in corso il permesso di soggiorno Per lavoro ho comprato un auto con targa albanese per circolare. Posso venire in Italia per passare le ferie e rientrare in Albania con il veicolo?.
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se hai ancora la residenza in Italia, no.

  33. Avatar
    Gerardo

    Grande Esperto!

    Sono italo-francese, vissuto in italia tutta la mia vita e ora residente in Francia, per questioni di lavoro, da novembre 2018.
    In Italia guidavo un auto intestata a mio padre, che vorrei utilizzare per fare i viaggi per recarmi in Costa Azzurra dove faccio la stagione estiva (Aprile-Ottobre) e sulle Alpi francesi l’inverno (Dicembre-Marzo).

    In loco l’auto non la utilizzerei più di tanto ed è anche per questo che mi scoccerebbe ricomprare un auto in Francia che utilizzerei poco.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Quindi sei un Francese che vuole usare in Francia un’auto a targa Italiana. Se pensi che l’uso sia abituale, suggerisco di ritargare a targa francese. PS: grazie per il “grande”!!!

  34. Avatar
    Carpita Franco

    Buongiorno
    sono un cittadini italiano resdente in Italia ma di fatto domiciliato in Francia dove lavoro 12 mesi all’anno continuativamente e dove anche ho un domicilio effettivo (appartamento in affitto con contratto regolare,contratto di lavoro CDI con società francese)
    Posso acquistare un veicolo con targa francese e circolare in Francia?
    E se sì devo reimmatricolarlo con targa italiana anche se non lo faccio mai entrare in Italia?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ritengo che con la vettura a targa Francese tu possa circolare ovunque, tranne che in Italia. In Italia non devi fare niente, basta non varcare il confine: la tua auto sarà sconosciuta al fisco e alla circolazione Italiana, senza problemi.

      • Avatar
        Antonio

        Buongiorno,
        Mi trovo nella stessa situazione del sig. Carpita. Sono residente in Italia e non ancora iscritto all’AIRE, ma di fatto domiciliato in Francia da circa 18 mesi. Ho comprato una macchina in Francia immatricolata con targa francese. Mi chiedo se posso rientrare in Italia per un Week End con questa macchina, e che cosa rischio in caso di controllo.
        Programmo anche di iscrivermi all’AIRE e spostare la residenza dal mio comune italiano, potrei farlo immediatamente, ma il week end di cui parlo é tra una settimana e temo che le tempistiche AIRE e di residenza siano piú lunghe.
        Grazie per l’aiuto!

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Probabilmente può bastare l’attestazione della richiesta per tacitare eventuali contestazioni ad un eventuale controllo.

  35. Avatar
    Franco

    Sono un italiano che vuole regalare la propria auto con targa italiano, ad un mio amico rumeno che vive in Romania. Come posso fare?

    Il mio amico è anche disposto a venire in Italia a prenderla.
    Per favore mi fate sapere le possibilità?

    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Tu fai la pratica di esportazione in Italia, lui se la ritarga in Romania. Il trasporto da qui a la, potrebbe essere un problema (magari, se per te va bene, rottami la targa dopo che l’auto è pervenuta in Romania).

  36. Avatar
    Umberto Verzolla

    Buongiorno, sono Italiano iscritto AIRE residente in Spagna e possiedo una vettura con targa Spagnola. Devo recarmi a fine mese temporaneamente in Italia (3 o 4 mesi max) con la mia vettura. Ho la patente italiana. Posso rimanere 4 mesi consecutivi o allo scadere dei 2 mesi devo “uscire” per “rientrare” poi qualche giorno dopo? Grazie per una Vostra urgente risposta e cordiali saluti.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Essendo residente all’estero, hai diritto a rimanere in Italia con quell’auto fino ad 1 anno.
      Fai attenzione però che non ti contestino qualcosa relativamente alla patente Italiana: spero che anche questa riporti la tua residenza estera (semmai cambiala).

  37. Avatar
    Ruben

    Salve sono il signor Ruben, vivo in Svizzera, ho patente Svizzera, auto con targhe Svizzere l’auto è a leasing privato, possiedo un permesso B (cono contratto di lavoro a tempo indeterminato) e vivo in Svizzera ma non sono iscritto all’Aire, praticamente ho ancora la residenza in Italia, vorrei sapere se posso circolare con la mia macchina targata Svizzera in Italia.
    Grazie in anticipo
    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Purtroppo no.

  38. Avatar
    Gregorio

    Salve a tutti,
    Sono un cittadino italiano residente in Svizzera, iscritto all’AIRE. Ho due auto, entrambe acquistate in Svizzera e con targa Svizzera. Vorrei portarne una permanentemente in Italia, visto che potrei soggiornare almeno una o due settimane al mese in Italia.
    Mi sarebbe comodo in questo caso mettere targa italiana al veicolo che vorrei lasciare in Italia, al fine di evitare di riportarla in Svizzera periodicamente per la revisione.
    È possibile mettere la targa italiana a questo veicolo pur avendo residenza in Svizzera?

    Grazie,
    Gregorio.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, è spiegato nell’articolo, basta segnalare un recapito (non residenza) Italiano.

  39. Avatar
    Davide

    Buongiorno,

    sono un cittadino italiano e vivo e lavoro in Spagna da 5 mesi. NON ho cambiato la residenza e NON ho fatto l’iscrizione all’AIRE.
    Ho da poco importato la mia auto con targa e assicurazione italiana e fra pochi giorni devo rinnovare l’assicurazione.
    1) posso rinnovare la mia vecchia assicurazione e circolare senza problemi?
    2) una volta che trasferiró la residenza e mi iscriveró all’AIRE la mia assicurazione continuerá a coprirmi nei primi 6 mesi di tempo che ho per reimmatricolare il veicolo?

    Grazie mille!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      1- In Spagna sei comunque soggetto a controlli, con la consapevolezza che DI FATTO l’auto è definitivamente importata
      2- Assolutamente no. Dal momento del cambio residenza, devi subito aggiornare i documenti.

  40. Avatar
    Luca

    Buongiorno,
    Possiedo una macchina cointestata con un parente (che rimarrà su suolo italiano), io devo trasferirmi in Austria. Posso portare l’auto con me senza farla ritargare? La utilizzerò spesso su entrambi i territori.
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Con le leggi attuali, la macchina deve essere targata laddove hai residenza. La cointestazione fatta in questo modo può instaurare una ambiguità che potrebbe giocare a tuo favore o, al contrario, a sfavore (leggi: irregolare in entrambi i Paesi), questo a seconda… dell’umore di chi ti controlla!

  41. Avatar
    Pina

    Salve, mia figlia si è spostata per lavoro in Belgio con auto immatricolata in Italia e di mia proprietà. A fine marzo l’auto deve essere sottoposta a revisione ma, non potendo mia figlia rientrare in Italia per quel periodo, mi chiedevo come fare e soprattutto quali potessero essere le eventuali sanzioni.
    Grazie per l’attenzione

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ indispensabile che il mezzo rientri in Italia: in ogni caso, al di al della revisione, l’uso così è soggetto a contestazione.

  42. Avatar
    Carmela

    Salve,

    In caso si possiedano dei mezzi storici in italia (in uso e non e in uso), come bisogna comportarsi in caso di iscrizione all’ aire?

    Saluti
    Giovanni

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Nulla di diverso rispetto agli altri mezzi, se non per il fatto che, suppongo, vorrai mantenere le targhe Italiane originali. Per farlo, i mezzi devono rimanere in Italia (o comunque, NON nel Paese dove vai a prendere residenza – assurdo ma così) e devi aggiornare la residenza a libretto, indicando un recapito Italiano.

  43. Avatar
    michele

    Salve, mi sono da poco trasferito la residenza in Svizzera e dunque ho ancora l’auto con targa italiana che convertirò a luglio. Fra poche settimane però dovrò rinnovare la mia rca( stipulata in Italia). Come faccio? 1) non dico niente e la faccio rinnovare con la vecchia residenza italiana, dato che sarebbe solo fino a luglio per l’appunto e poi disdirei 2) la faccio assicurare da una compagnia svizzera (se me la fanno, dato che ancora la targa è italiana) 3) parlo con la mia attuale compagnia, ma se non me la fanno resto fregato. Grazie mille

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dipende da cosa hai fatto sui tuoi documenti in Italia: se ti sei iscritto AIRE, devi assolutamente aggiornare i dati a libretto e sulla polizza, altrimenti se hai ancora una residenza Italiana, puoi continuare così.

  44. Avatar
    Claudio Paglia

    Buongiorno,
    dal primo di agosto mi trasferirò in Olanda per vivere li con la mia ragazza e ho deciso di portare con me la mia macchina, sono in possesso di una Renault Clio Sporter, quindi come devo muovermi per quanto riguarda il passaggio e anche se sapete darmi informazioni sull’RC auto, o eventualmente qualche link o sito a cui posso chiedere delle informazioni.
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Devi fare la pratica di esportazione in Italia, quindi la re-immatricolazione in Olanda secondo le normative vigenti. Se non sei pratico, meglio affidarsi ad agenzie di pratiche auto.

  45. Avatar
    luigi

    buongiorno,
    sono cittadino italiano da sempre con patente francese assicurazione francese e auto con targa francese;ho vissuto in francia fino al 1992 per 12 mesi all anno e dal 1992 ad oggi almeno per 7 mesi all anno .Non sono mai stato iscritto all aire, risulto da sempre residente in Italia dove vengo ogni anno di tanto in tanto. Alla luce delle nuove norme previste dal decreto sicurezza potro’ venire in Italia con la mia auto francese per le prossime vacanze pasquali? che cosa rischio?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Purtroppo no, rientri tra i soggetti obbligati a ritargare. SUggerisco di variare la tua residenza e iscriverti all’AIRE.

  46. Avatar
    Marcello torcolacci

    Buongiorno sono un italiano residente in Germania .con (aire)vorrei comprare auto in Italia mi è permesso ? Se. Si come?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI certo, è tutto spiegato nell’articolo.

  47. Avatar
    Sonja

    Ciao sono cittadina italiana residente in Svizzera, iscritta (AIRE) . Ogni anno vado in vacanza con l‘aereo da mio padre in Italia per spostarmi uso la macchina di mio padre targata Italiana. Cosa mi occorre per poter guidare la macchina di mio padre in Italia?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per scrupolo, un foglio semplice di comodato temporaneo.

  48. Avatar
    Giovanni

    Buongiorno sono italiano con residernza italiana, possiedo una casa in francia come seconda abitazione e dal 2006 possiedo anche un’auto intestata a me e immatricolata con targa francese.
    Faccio viaggi frequenti durante l’anno da e per la francia, posso continuare a guidare la macchina anche in italia, purchè non superi i 60 giorni consecutivi di permanenza in italia o devo reimmatricolarla con targhe italiane.
    La ringrazio anticipatamente
    Giovanni

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non puoi circolare in Italia, e a dirla tutta, non sono neanche sicuro che la targa sia in regola in Francia, in assenza di una tua residenza!

      • Avatar
        giovanni

        La mia casa in Francia è considerata dalla direzione generale delle finanze pubbliche francesi, come ” residenza secondaria “, il che mi permette di acquistare, immatricolare e assicurare in targa francese un’autovettura, purchè questa rimanga sul territorio francese per più di 6 mesi e 1 giorno all’anno.
        Del resto sul sito ufficiale dell’UE si evince che sono esenti dalla tassa di reimmatricolazione i proprietari di residenza secondaria che vivano in tale paese per meno di 6 mesi all’anno. nel mio caso vivendo per più di 6 mesi all’anno ho l’obbligo e possibilità di ottenere un’auto con targhe francesi.

        A fronte di quanto sopra riformulo la domanda iniziale : posso continuare a guidare la macchina anche in italia, per periodi non superiori i 60 giorni consecutivi di permanenza in italia (dimostrabili con apposite ricevute del tipo telepass o biglietti autostradali) o devo reimmatricolarla con targhe italiane.
        La ringrazio
        Giovanni

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Grazie per la precisazione al riguardo della Francia.
          Tuttavia ti confermo che, con la legge attuale, a mio giudizio, il veicolo non può circolare in Italia, in nessun modo, neanche entrando ed uscendo.

  49. Avatar
    Bruna Dervishi

    buongiorno,io sono residente all estero e vorrei vendere la mia auto in Italia..Posso fare una delega a mio fratello per venderla?Se si che documentazione mi serve

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      L’unica procedura è la vendita da proprietario non intestatario, che però costa il doppio di IPT.

  50. Avatar
    Vincenzo Blasi

    Io sono iscritto AIRE e residente in Germania, ho regolarmente costituito una società in Bulgaria che svolge regolare attività e possiede alcuni veicoli. Circolando anche in Italia ho subito numerose volte il controllo di tutte le forze dell’ordine comprese diverse polizie municipali, oggi 02/03/2019 una pattuglia della polizia stradale mi ha fatto un ennesimo controllo ed in maniera a mio avviso illegittima, mi hanno sequestrato il veicolo perché il telaio risultava non essere anxora stato radiato al PRA (da considerare che il veicolo è stato regolarmente immatricolato in BULGARIA poco più di 10 mesi fal) e hanno fatto il sequestro considerando il mio veicolo come se fosse ancora immatricolato in italia pertanto sprovvisto di targhe, documenti, e cppertura assicurativa italiana. Poichè le targhe e i documenti italiani vengono trattenuti dalla motorizzaziine Bulgara, e che i documenti di circolazione e proprietà oltre che le stesse targhe, sono stati emessi da un’autorità sovrana EUROPEA oltre che un regolare contratto assicurativo valido, tutti originali, e comunque sono stati trattenuti dalla polizia, secondo voi è legittimo ed eventualmente cosa dovrei fare?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se ho ben capito, hai immatricolato in Bulgaria un veicolo Italiano senza fare niente in Italia? Se così, hai torto pieno, e potrebbe esserti contestata anche la doppia immatricolazione.

  51. Avatar
    Davide

    Buongiorno.
    A breve otterrò un visto di 5 anni per gli USA e mi iscriverò AIRE.
    Vorrei portare la mia auto italiana in Virginia ma non so come fare a livello documentale, e non sona chi rivolgermi
    Potete aiutarmi?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      DI certo non noi: rivolgiti ad una agenzia di pratiche auto esperta in export.

  52. Avatar
    Klaudio Negric

    Buonasera,sono cittadino Croato/Italiano residente in Croazia da sempre,ce un limite quanto posso stare con la mia macchina in Italia,mi hanno fermato più volte e diccono che posso stare massimo 60 giorni.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non è esatto: il limite dei 60 giorni si applica ai residenti in Italia che guidano un’auto estera. Nel tuo caso, è sufficiente dimostrare che si entra ed esce periodicamente.

      • Avatar
        Klaudio

        Grazie per le sue risposte,molto gentile ma le chiedo umilmente se lei ha l’ultima legge del 11/01/2019?Se no volentieri la giro a lei

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Si, è una circolare che precisa ulteriormente che chi ha residenza all’estero non rientra nel limite dei 60 giorni.

      • Avatar
        Klaudio

        Io la ringrazio e le chiedo gentilmente dove posso mandare una mail con le foto della nuova legge Salvini cosi vede.

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Ce l’ho,e confermo: per chi è residente all’estero, rimane il limite massimo di 1 anno, non 60 giorni.

      • Avatar
        Klaudio Negric

        Buongiorno appena sentito la motorizzazione e mi confermano che è esatto che non posso stare più di 60 giorni consecutivi,quindi o le forze del ordine o io dobbiamo dimostrarlo,ma sinceramente questo non va bene per.

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Secondo me sbagliano: la norma si applica ai residenti in Italia. Del resto, non avresti neanche diritto ad una targa Italiana!

      • Avatar
        Klaudio Negric

        Grazie della risposta,ma io non posso dimostrare perché il confine si passa con la carta d’identità,cosa mi suggerisce?

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Bollini autostradali e cose simili.

  53. Avatar
    Rita

    Buongiorno,
    a breve mi trasferiro per motivi di lavoro a Bucharest, iscrivendomi all`AIRE.
    Sono italiana e vorrei portare in Romnia una macchina avente targa italiana intestate a mio padre.
    Poich` lavorero a Bucharest per 1 anno o due, vorrei evitare la immatricolazione in Romania.
    Posso utilizzare la macchina intestate a mio padre in Romania (mio padre e` residente in Italia), e magari ogni sei mesi fare in viaggio in Bulgaria e rientrare in Romania per resettare i sei mesi?
    Grazie
    Saluti
    Rita

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non sono sicuro della legislazione Rumena in materia, comunque ipotizzo che entrare ed uscire entro il termine massimo possa essere sufficiente, a patto di poterlo dimostrare.

  54. Avatar
    Giuseppe

    Buonasera,
    sono un cittadino italiano residente in italia, mia moglie è cittadina ceca e residente in R.Ceca , sono stato seguito da una pattuglia di vigili locali in un comune di Bergamo, mi hahanno ripetutamente lampeggiato mi sono nfermato ed hanno effettuato una mula di 498 euro immedatoi altrimenti sequestravano la macchina, l hanno sequestata lo stesso intanto sopraggiungebìva mia moglie ,Le hanno confermato il sequestro e hanno dato in custodia ll’auoto a Lei adesso mia moglie cittadina ceca residente in R. Ceca deve irentrare in R:Ceca dopo aver consegnato le targhe alla Motorizzazione di Bergamo e richiesto il foglio di via provvisorio, recuperare le targhe in R.ceca e poi potrà rientrare in Italia.La Motorizzazione di Bergamo in tutta franchezza si è espressa ufficiosamente che hanno esagerato ma siccome è partita la pratica bisogna eseguire quanto previsto.
    Ma l’art.132 cel codice della strada non tutela le autovetture estere presenti in italia?
    Non è una grossa scaplestazione di diritti anche internazionali un simile comportamento non credo che negli altri paesi succedano queste cose io sono rimasto due anni in R.ceca è non ho avuto problemi con targa italiama eppure mi sarebbe convenuto ritargarla.
    Grazie
    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Confermo che la misura pare eccessiva, anzi, ingiusta, a meno che non abbiano dimostrato che la vettura è da molto tempo in Italia.

  55. Avatar
    Spina Vincenza

    Ho rottamato la macchina in Germania nel 2018 ma consegno le targhe nel 2019 in Italia. Devo pagare il bollo 2019? Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dipende dal giorno di scadenza.

  56. Avatar
    Andrea

    Buon giorno,
    ho due quesiti da porre: Sono residente estero iscritto all’AIRE da quasi 5 anni, torno in italia piuttosto spesso, e, in 6-7 mesi ritornero’ a risiedere in Italia di nuovo per conclusione contratto di lavoro.
    1) Vorrei acquistare ora un’auto in Italia, e’ possibile mantenedo la mia residenza (eventualmente indicando il domiciolio quello dei genitori)?
    2) Vorrei sapere inoltre se e’ possibile assicurarla a mio nome utilizzando le agevolazioni previste per la sospensione assicurativa per meno di 5 anni. (molto vantaggiosa allora, essendo classe 1, interna alla compagnia -6).
    grazie, cordialita’.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Puoi farlo, ma per le agevolazioni, non è ben chiaro a cosa ti riferisci. Prova ad utilizzare lì’attestato di rischio estero attuale, per farti riconoscere la classe che hai.

  57. Avatar
    Damiano

    Buongiorno, vivo ed ho residenza in Romania con la mia compagna e i miei figli, ho tolto la residenza italiana, abbiamo un auto intestata alla mia compagna targata rumena, voglio scendere a trovare i miei genitori per qualche giorno in auto, incorro in dei problemi?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      A mio giudizio non ci sono problemi.

  58. Avatar
    Eleonora

    Buongiorno,

    vivo in Germania da due anni e sono iscritta all AIRE. Quando mi sono trasferita in Germania ho portato la mia auto italiana (intestata a me) in Germania, l’ho radiata dall Italia e re immatricolata in Germania.

    Ora tornero’ in italia per motivi lavorativi e ritrasferiro’ la residenza in italia.

    Cosa devo fare per re-immatricolare l’auto? Quali costi dovro’ sostenere?

    Mi conferma che per 60 giorni dalla data di trasferimento posso tranquillamente circolare con la targa tedesca?

    Grazie,
    Eleonora

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI confermo; la procedura è praticamente inversa, ovviamente con le differenze burocratiche dei sue Paesi. Rivolgiti ad una agenzia se non sei pratica.

      • Avatar
        Eleonora

        Grazie per la risposta. Che tipo di agenzia puo’ aiutarmi in questo caso?

        Grazie,
        Eleonora

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Una qualsiasi agenzia di pratiche auto che tratti import/export.

  59. Avatar
    Ettore

    Salve, mia figlia si è trasferita in Germania per studio da ottobre 2018 e rimarrà lì due anni. Non è iscritta all’AIRE e ha mantenuto la residenza in Italia. Vorrebbe portarsi in Germania l’auto intestata a mia moglie, con targa italiana.
    Poichè si configura l’utilizzo abituale, è obbligatoria la rottamazione delle targhe italiane e successiva reimmatricolazione in Germania?
    Grazie per l’attenzione.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI, confermo.

  60. Avatar
    salvo

    salve esperto
    ho bisogno di un buon consiglio..vivo in polonia con residenza e iscr.AIRE ho un’attività in polonia.mia figlia collabora con me dall’italia..cioè gira?per acquistare merce desinata alla mia attività.per fare questo?usa una fiat 500 intestata alla mia ditta estera.la domanda e?puo guidarla?e soggetta a verbali?ed eventualmente cosa fare per non incorrere a questi problemi.grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      A mio avviso, allo stato attuale non può guidarla.

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