Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli - Pag.12

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Come assicurare e immatricolare un veicolo avendo residenza all’estero? Cosa fare dell’auto se ci si trasferisce all’estero? Ecco le risposte per gli iscritti AIRE e i cittadini comunitari.

Questo articolo ha avuto molti commenti con risposte del nostro esperto, per praticita' li abbiamo divisi in piu' pagine. Questa e' una delle pagine dei commenti, cerca qui sotto se trovi la risposta alla tua domanda! L'articolo originale lo trovi qui: Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli .

Autore: Marco R. (Borsatrader)

Marco R. (Borsatrader)
Marco R. (Borsatrader) è un imprenditore che ha sviluppato competenze in molteplici campi della finanza in oltre 20 anni di investimenti e pratica del trading online. Dal 2003 ad oggi ha scritto oltre 700 approfondimenti sul risparmio, sulle assicurazioni, sugli investimenti immobiliari, e ha risposto online ad oltre 45.000 quesiti dei lettori.

3.371 commenti

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    carlo

    Buongiorno, in merito al 4°punto usare all’estero l’auto di un parente italiano. Sono cittadino Italiano residente in Portogallo e uso l’auto italiana intestata a mio figlio per circa 7 mesi all’anno, dopo di che, rientro in italia con la vettura. Questa mattina sono stato fermato dalla Polizia che mi ha contestato la guida di un veicolo estero condotto da residente portoghese e ha proceduto al fermo del veicolo stesso presso la mia abitazione con sequestro del libretto di circolazione. reato punibile ai sensi del n.°3art. 109 Legge n. 15/2001 del 5 giugno e legge n.22-A/2007 del 29 giugno. Poichè dovrò difendermi dalle pretese della Dogana Portoghese è possibile avere i riferimenti normativi che vi hanno portato ad affermare che un residente italiano all’estero puo’ guidare nel Paese di residenza una auto a targa italiana intestata ad un parente con residenza italiana senza limiti di tempo?. Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non ho ben capito: il problema è rispetto alla legge Italiana o Portoghese?

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        carlo

        in Portogallo non è come la spiegate nel blog.Nel mio caso ho subito il sequestro del mezzo dal 20 febbraio 2018 fino al 17 aprile 2018 giorno in cui sono stato autorizzato a portare il veicolo fuori dal Portogallo dopo aver pagato una multa di 328,20 euro. In Portogallo non è consentito ai residenti abituali o non, guidare auto con matricola non portoghese ai sensi del n. 2 dell’art.30 del CISV approvato dalla legge n.22-A/2007, del 29 giugno. La multa va da 250 a 82500 euro più le sanzioni accessorie previste dalla legge. Nel mio caso si è risolta così perche la macchina è di mio figlio residente in Italia, fosse stata mia , avrei dovuto pagare più di 25000,00 euro con immatricolazione obbligatoria in Portogallo.

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Veramente, lo diciamo sempre, che guidare l’auto di un parente avendo residenza non è regolare, ne’ in Portogallo, ne’ in altre nazioni UE, e che è una pratica che la si fa sperando non ci siano controlli.

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        carlo

        il problema è rispetto alla legge portoghese, la infrazione è stata rilevata dalla dogana portoghese che mi ha trovato alla guida dell’auto di mio figlio con targa italiana e io sono residente in Portogallo

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Ok. Questo è un caso sul quale torniamo spesso, dicendo di stare attenti in quanto questa contestazione è possibile e non si è tutelati rispetto ad essa. Siamo in un campo di soggettività, in pratica la polizia Portoghese sta contestando il fatto che l’auto sia “di fatto” importata definitivamente, sta a te riuscire a dimostrare il contrario, ad esempio con bollini autostradali, altre dogane e quant’altro possa dimostrare che l’auto sta in Portogallo solo saltuariamente. Se la hai usata per 7 mesi, è un problema!

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    Donatella Talpo

    Buongiorno,
    sono cittadina italiana residente all’estero e iscritta regolarmente all’AIRE. E’ deceduta mia madre, vorrei volturarmi la macchina per quando sono in Italia, dando come domicilio la casa di mia madre ove soggiorno.
    E’ possibile, che documenti richiede ora l’Italia. (scusi l’ignoranza, sono fuori da 26 anni).
    grazie mille

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per prima cosa, devi fare la successione dell’auto, che va obbligatoriamente intestata a tutti glie redi, poi puoi fare anche subito una seconda voltura a tuo nome,. Rivolgiti ad una qualsiasi agenzia di pratiche auto, es. l’ACI.

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    Valentina

    Buongiorno, sono domiciliata in Germania ma ho la mia auto in Italia.
    A breve scadrå la mia assicurazione italiana.
    Il mio assicuratore (italiano) dice che non ci sono problemi perché con il foglio verde posso circolare in tutta Europa.
    Ma questa assicurazione durerà un anno,posso circolare un anno in Germania con questa assicurazione e quindi rimanere con le targhe italiane?
    Comunque sono sempre coperta in caso di sinistro?
    Grazie mille e buona giornata

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non conta dove sei domiciliata, ma dove hai la residenza. Se la hai in Germania, ormai li puoi circolare solo con un’auto a targa tedesca.

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        Valentina

        Buongiorno di nuovo..
        Ma la mia residenza ancora è un Italia quindi coni l assicurazione italiana posso circolare tranquillamente o è un problema?
        grazie mille per l attenzione

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          In tal caso puoi circolare liberamente, a meno che la poliza locale non si accorga che di fatto, sei stabilmente in Germania.

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    Fabrizia

    Buongiorno,

    Sono residente (con NIE) in Spagna da ormai 5 anni, e da 2 sto utilizzando la macchina di mia madre, intestata a lei.

    Dato che rimarró qui per almeno altri 2 o 3 anni, se non di piú, e che voglio evitare di dover rientrare in Italia per la revisione, ho deciso di reimmatricolare la macchina e ottenere la targa spagnola. La mia domanda è:

    – In SPAGNA, puó un cittadino Italiano utilizzare la macchina intestata ad un parente?

    Vorrei evitare il passaggio di propiretá del veicolo da mia mamma a me, per evitare un ulteriore costo…

    Grazie mille,
    Fabrizia

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dal momento che reimmatricoli, puoi fare il cambio di intestatario senza costi aggiuntivi. Anzi, di certo non puoi intestarla a tua madre con targa spagnola, se lei non vi ha residenza!

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    Antonio

    Buongiorno, sono in Spagna per vacanza da 4 mesi, mi trovo molto bene ed ho deciso di rimanerci un altro annetto almeno (ma tutto è possibile anche che rientri in italia prima). Ho un contratto con una azienda italiana (lavoro da casa) e vari interessi italiani per questo non vedo la necessità di fare la residenza in spagna (ho affittato una casa con le varie utenze incluse). Sono venuto in auto (intestata a me) e mi sono accorto che entro il prossimo mese devo fare la revisione del veicolo. Da quanto ho capito devo obbligatoriamente rientrare in italia per farla (cosa per me pesantissima sia in termini economici che di tempo). La mia domanda è: non avendo residenza in Spagna ma essendo difatto un turista anche se a lungo termine sono costretto comunque a reimmatricolare l’auto in Spagna? Il problema è che non so quanto tempo rimarrò…non vorrei tornare in italia per fare la revisione per poi scoprire che devo obbligatoriamente reimmatricolare l’auto (anche per chè non avendo nè il NIE nè la residenza credo che non potrei farlo)…grazie mille..P.S. Se dovessi decidere di far scadere la revisione (per poi farla quando rientro in italia) il problema sarebbe che l’assicurazione italiana potrebbe rivalersi su di me in caso di incidente giusto?…grazie ancora

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Confermo tutto: revisione in Italia o re-immatricolazione, ma, bada bene, solo se ne hai titolo, perché non è così ovvio poter immatricolare l’auto in Spagna se non sei residente.

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        Antonio

        grazie mille per la risposta a questo punto tornerò in italia e farò la revisione. Una volta rientrato in spagna con la mia auto posso stare un anno con targa italiana giusto?non avendo la residenza spagnola non potrei fare la reimmatricolazione, quindi sarei un turista. I turisti possono stare 1 anno in spagna con la propria auto italiana?Suppongo di si anche perchè non credo abbiano i mezzi per controllare da quanto tempo sto in spagna. Ho letto da qualche parte che al massimo potrei stare 6 mesi..scusate ma la cosa non mi è molto chiara non essendoci la dogana o visti. Grazie mille

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Confermo che in Spagna la permanenza massima sarebbe 6 mesi, ma poi bisogna vedere, di fatto, come sono possibili i controlli. Nei Paesi del nord, come in Uk, la polizia fa anche appostamento, ma in Spagna sono meno attenti.

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    Luigi

    Egregio sono riimpatriato in Italia dopo 20 anni di residenza nel Principato di Monaco ora per rimpatriare l’auto , targata MC mi fanno un sacco di storie e mi chiedono parecchi soldi , quale sarebbe la situazione migliore,secondo Lei? Venderla in Italia o immatricolarla in Italia.

    La ringrazio ed attendo Sue preziose informazioni.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Il punto è che è praticamente la stessa cosa! Si tratta di rottamare la targa nel paese di origine e di re immatricolare in Italia: che sia a tuo nome o di terzi, poco cambia.

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    Marco

    Buonasera,
    mio padre vorrebbe vendere all’estero ad un acquirente Croato un camper immatricolato in Italia ed intestato a lui, in quale paese deve essere fatto il passaggio di proprietà? nel caso si dovesse fare in Croazia,all’atto,devono obbligatoriamente incontrarsi o posso avere io,che in Croazia ci vivo, una delega per sbrigare le pratiche viceversa in Italia come si dovrebbero comportare.
    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Devi fare in Italia la pratica di rottamazione targhe per esportazione e l’acquirente deve fare la reimmatricolazione in Croazia.

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    Giorgio

    Mio figlio in Francia (Aire) sta utilizzando un’auto intestata a me.
    Per quanto riguarda la revisione bisogna farla rientrare in Italia allo scadere dei due anni o si può fare il controllo all’estero?

    E se gliela volessi vendere qual è la procedura migliore?

    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Devi fare tutto in Italia.

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    Giusi

    Buongiorno. Mio marito è residente in svizzera da oltre due anni e da uno è iscritto all Aire. L’unica macchina di famiglia è intestata a lui e finora è rimasta in Italia e non è mai stata dichiarata in dogana.
    Adesso vorrebbe portarla in Svizzera, cosa dovrebbe fare? Va incontro a qualche multa?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ inevitabile doverla ritargare, se vuole usarla in Svizzera.

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        Giusi

        La ringrazio. È stato gentilissimo. Mi sa che mi tocca lo sdoganamento. Grazie ancora.

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        Giusi

        Giusto per info. Ho parlato con l’ufficio doganale. Trascorsi 24 mesi dal giorno in cui viene rilasciato il permesso di residenza, la macchina non è più possibile portarla in Svizzera come masserizia, ma va sdoganata purtroppo. Secondo lei, se io mi intestassi il veicolo con passaggio di proprietà potrei evitare lo sdoganamento anche se lo usasse lui in Svizzera e rientrasse in Italia ogni weekend?

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          AH ok, quindi ne sono passati non uno, ma più di due! Comunque, penso che la via migliore sia ancora passare dalla dogana, del resto anche la voltura ha un bel costo e la procedura che indichi non va del tutto bene, esponendo tuo marito ad accertamenti di elusione, dato che l’auto verrebbe DI FATTO usata costantemente sul suolo Svizzero.

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        Giusi

        Grazie dell’informazione. Ma mi chiedevo se essendo passato oltre un anno dall’inizio della residenza in Svizzera ci fosse qualche mora o fosse comunque possibile ritargarla.

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          A mio giudizio non ci sono problemi, dichiarando che l’auto è stata usata in Italia.

  10. Avatar
    Simone

    Buonasera, causa frequenti vacanze all’isola di Fuerteventura, isole canarie, vorrei acquistare un’auto usata immatricolata e targata in spagna da mantenere sull’isola per tutto l’anno. Mi puo’ dire i requisiti necessari per l’acquisto?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Deve avere la residenza in Spagna.

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    Camillo

    Salve,
    io risiedo in Irlanda e sono iscritto AIRE. Ho appena comprato una moto in Italia da utilizzare nei periodi di vacanza. è possibile stipulare una polizza con residenza estera? Un agente di una compagnia assicurativa mi ha detto che posso farlo solo se ho residenza straniera ma domicilio italiano. Questo però mi suona alquanto strano.
    Aspetto una sua risposta e la ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ esatto, lo spieghiamo nell’articolo, devi mettere a libretto i tuoi dati reali di residenza estera ed un recapito italiano (il domicilio, ma può essere casa di chiunque), e hai diritto alla RCA.

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    domenico

    salve, mia figlia si è trasferita da poco in spagna ed io vorrei passare qualche mese lì, invece di noleggiare un auto, vorrei comprare una moto per i miei spostamenti, per poi lasciarla li e trovarla ogni volta che vado.Posso farlo? essendo in pratica un turista?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No non è possibile.

  13. Avatar
    Fabio

    Buongiorno,

    sono residente in Svizzera iscritto all’AIRE.
    Vorrei comprare un’auto storica da tenere in Italia per usarla quando torno (5/6 volte l’anno).

    La posso iscrivere all’ASI e pagare di conseguenza l’assicurazione per auto storiche agevolata e non pagare bollo?
    So che tra le regole c’è il possesso di un’altra auto come prima auto, io ce l’ho ma è ovviamente con targa svizzera, visto che vivo in Svizzera.

    Grazie,
    Fabio

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non vedo problemi, basta indicare un recapito in Italia.

  14. Avatar
    Gianni

    Buonasera ho bisogno di aiuto!! Mi spiego : mi sono trasferito in Galles da 5 mesi per motivi sentimentali e lavorativi , attualmente sto a casa della mia ragazza , ho il NIN e sul documento c’è l’indirizzo di casa sua .Un mese fa ho salito la mia auto adesso vorrei cambiare le targhe ma non sono iscritto all AIRE e non ho ancora intenzione di farlo , adesso vorrei sapere se posso cambiare la targa della mia auto anche se non mi sono iscritto all AIRE ! Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, puoi farlo.

  15. Avatar
    catanzariti Francesco

    Buongiorno io avrei bisogno d’informazione sono cittadino italiano, ora mio trovo in Polonia la mia compagna e polacca e residente in Italia dovrei rientrare prima dalle vacanze per problemi e non trovo il volo mio suocero vorrebbe prestarsi la sua auto per rientrare, a questo punto vorrei sapere se posso avere problemi alla frontiera è come posso muovermi per non avere problemi durante il viaggio grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      A parte che frontiere non ce ne sono, fatti fare un foglio di comodato d’uso.

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    Nicholas Allegretti

    per quanto tempo posso guidare la macchina intestata a mio padre in inghilterra senza dover cambiare targa o pagare tasse?
    io non sono ancora registrato all’AIRE nonostante stia lavorando gia da 1 mese

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      La franchigia ammessa è di 6 mesi, ma essendo intestata a tuo padre vale il solito ragionamento: in teoria ci puoi stare quanto vuoi, entrando e riuscendo ogni 6 mesi, ma di fatto sei soggetto a verifiche specifiche, anche con appostamenti, che potrebbero contestarti l’effettiva importazione definitiva del mezzo.

  17. Avatar
    Marco

    Buongiorno,
    sono attualmente residente da 4 anni in Svizzera con patente svizzera, a febbraio tornero’ definitivamente in Italia spostando la residenza a Milano di conseguenza.
    Ho un leasing Audi in essere e il consolato Italiano mi ha detto che posso tenere l’auto (mantenedo patente svizzera) per un massimo di 1 anno. In AUDI invece dicono che sono obbligato ad estinguere immediatamente il leasing prima del cambio di residenza.

    Chi ha ragione?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Sono due punti di vista diversi: quello del leasing non guarda il codice della strada ma, evidentemente, politiche interne sulla gestione del credito.

      • Avatar
        Marco

        Grazie,
        quindi dal punto di vista del CDS italiano se guido un auto con targa svizzera, patente svizzera e residenza Italiana sono a norma? Almeno per un anno, corretto?

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          E’ ammesso guidare un’auto a targa Svizzera se se ne ha titolo (suppongo che sia intestata alla società di leasing). I documenti non devono essere in contraddizione, ad esempio se hai residenza Italiana, direi che non puoi avere patente Svizzera.

  18. Avatar
    ervin

    Salve,
    io avrei una domanda,ero residente in Germania e avevo un auto registrata a mio nome in Germania ora siccome sono in Italia non credo dovrei fare il passaggio normale siccome la macchina e gia intestata a mio nome dovrei cambiare solo i documenti esteri a quelli italiani e le targeh giusto?
    se e cosi i costi cosa sarebbero?
    p.s. chiedo scusa per la caligrafia ho la tastiera non molto funzionante.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Devi fare la pratica di esportazione dalla Germania e re-immatricolare in Italia, anche se sei sempre lo stesso proprietario.

  19. Avatar
    alessandro

    Buongiorno: mio figlio ad aprile è rientrato in Italia si è ” cancellato ” dall’AIRE e da lì a poco ha acquistato un auto che si è intestato; per motivi lavorativi a fine giugno è ritornato all’estero, si è iscritto regolarmente all’AIRE, l’auto è in Italia e viene usata in ambito famigliare; per tranquillità ( assicurativa ) ho il comodato d’uso del mezzo con scadenza a cinque anni intestato al sottoscritto ( padre ) .
    Vorrei intestarmi l’auto però mi chiedo se con il comodato d’uso ed in possesso della procura a vendere possano esserci degli impedimenti.
    Grazie
    Alessandro

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, ma se tuo figlio non sarà presente all’atto di vendita, dovrai fare la procedura di cessione da proprietario non intestatario, che costa il doppio.

  20. Avatar
    Alba Papini

    Buongiorno! Sono residente in Spagna da 30 anni. Nel 2002 ereditai una macchina usata alla morte di mio padre. Feci il passaggio di proprietá a Firenze, certificato di iscrizione all’Aire etc. Immatricolai nello stesso anno la macchina in Spagna. Non stavo al corrente del che fare con la targa, che rimase un ricordo. Da pochi giorni ho ricevuto una notifica al mio indirizzo in Spagna di pagare le tasse con gli arretrati del 2013/2014. Dopo 15 anni di silenzio! Cosa posso fare? É possibile bloccare questa richiesta? Non ho piú la targa anche se la macchina continua funzionando. Grazie di cuore. Ah, si parla dell’Aci di Firenze…

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Il mio suggerimento è quello di pagare, perché se vai a far presente che l’auto ha una doppia immatricolazione, sei soggetto a sanzioni. Ovviamente, vai a fare una esportazione della targa per evitare di pagare ulteriormente.

  21. Avatar
    Deborah

    Buonasera, Le pongo il mio caso: nel mio ultimo trasferimento (in Germania) ho portato con me la mia auto acquistata negli emirati arabi (immatricolata per la prima volta nel 2014). Non riuscendo a farla immatricolare in Germania perchè non ho un documento rilasciato dalla casa automobilstica costruttrice riguardante le emissioni di scarico e i dati tecnici che loro ritengono obbligatori, avrei qualche possibilità di immatricolarla in Italia ? Sono iscritta all’Aire e risiedo appunto in Germania. Molte grazie in anticipo

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      In genere per queste cose in Italia è anche più difficile che in Germania.

  22. Avatar
    Marco Berton

    Buongiorno Esperto, grazie per le sue competenti risposte in aiuto di noi cittadini italiani all’estero.
    Io sono residente da 20 anni nelle Filippine, ovviamente iscritto AIRE. In Italia non possiedo nulla, sono un semplice turista, ho una patente di guida Filippina ed una internazionale.
    Vorrei fare una lunga vacanza in Europa l’anno prossimo e pensavo di acquistare un’auto sportiva usata, magari in Germania (perché hanno maggiore scelta), da tenere 9/10 mesi e poi rivendere quando ritorno nelle Filippine.
    Secondo lei, qual’e’ la soluzione più’ pratica per me per poter acquistare l’auto? Posso tenere la targa Tedesca o magari fare un leasing con società’ Rumena?
    Essendo residente nelle Filippine ed avendo patente internazionale, posso guidare in Italia un’auto con targa extra UE? Se si, per quanti mesi? Viaggerei comunque attraverso l’Europa, non sarò’ tutto il tempo in Italia.
    Secondo lei come potrebbero comportarsi le forze dell’ordine se fermassero un cittadino italiano residente in un paese extra UE con patente internazionale alla guida di un’auto di lusso ? Manco dall’Italia da 20 anni e non sono molto pratico di queste cose.
    La ringrazio

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ molto semplice: non puoi acquistare alcuna auto in UE, se non in Italia fornendo un recapito Italiano, oppure rivolgendoti a prestanome e società varie, sulle quali non forniamo alcun commento.

      • Avatar
        Marco Berton

        Il problema e’ che non ho alcun recapito italiano. Immagino a questo punto che le società’ da lei menzionate siano la mia unica soluzione, non solo per circolare in Italia ma in qualsiasi altro paese europeo, non potendo intestarmi un’auto a mio nome in nessun Paese UE. La ringrazio per la risposta.

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          L’alternativa è noleggiarla.

  23. Avatar
    Massimo

    Buonasera, a gennaio mi trasferirò in Francia dove ci starò almeno tre anni. Mio padre mi lascerà un auto intestata a lui. Io credo mi iscriverò all’AIRE il prima possibile. Cosa mi conviene fare? Avrò qualche problema nel caso si accorgano che l’auto è utilizzata costantemente dal sottoscritto?
    Grazie per l’aiuto!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Solito caso che affrontiamo spesso: in teoria e ad un sommario controllo sei in regola, ma in pratica no in quanto DI FATTO l’auto sarebbe definitivamente importata in Francia. Ma magari la puoi fare franca per tutti i 3 anni! Difficile fare una previsione.

  24. Avatar
    Ravarotto Andrea

    Buona serata ,Volevo solo sapere se la mia moto andando a lavorare nel principato di Monaco è coperta da assicurazione o no . ho la patente B in Italia Un motociclo 125cc non superiore a11KW monomarcia lo posso guidare ,siamo nella Comunità Europea quindi in Francia dovrebbe essere uguale o NO Vi ringrazio Attendo risposta .

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si il Principato dovrebbe essere coperto, ma per sicurezza verifica sul certificato della polizza, dove c’è la ex carta verde.

  25. Avatar
    Alessandro

    Buonasera io sono un cittadino Italiano da anni residente in Kazakhstan, sto valutando la possibilita di venire dall’Italia in KZ con la mia auto Italiana targa Italiana e libretto con la mia iscrizione Aire riporata. Domanda volendo tenere l auto in KZ il piu allungo possibile, quali limiti potrei avete con la temporanea uscita dall’Italia? Importarla in KZ non ha senso per una questione di costi.

    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dovrai passare una dogana, e francamente non saprei dire quanti mesi di permanenza continuativa sono ammessi in Kazakhstan. Suppongo poi che tu debba prevedere delle polizze RC specifiche per i Paesi che andrai a toccare.

  26. Avatar
    Agostino

    Salve buonasera, vorrei porle una domanda.
    Sono in Germania da tre anni ma solo domiciliato per obbligo lavorativo e residente ancora in Italia.
    2 mesi fa ho preso in leasing audi una machina però sfortunatamente a gennaio dovrò trasferirmi di nuovo in Italia definitivamente.
    La macchina è tedesca a tutti gli effetti (targhe, libretto ecc).
    Tra 3 anni io la macchina vorrei tenerla pagando la maxi rata finale.
    Quindi la domanda è: posso portare la machina in Italia e dopo i tre anni di fine leasing fare l’immatricolazione italiana ?
    Grazie anticipatamente
    Cordiali saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, non saresti in regola con il CdS Italiano (e probabilmente neanche con il leasing ed il CdS tedesco).

  27. Avatar
    Cristian

    Salve,
    sono un citadino rumeno con residenza a Roma.Mio padre vorrebbe comprare un auto qui in Italia facendo rottamazione per esportazione e reimatricolarla a nome suo in Romania.Vorrei chiedere,io che sono residente a Roma da piu anni,posso girare con la sua auto avendo delega notarile (come fanno tanti),e poi uscire dal Italia 1-2 volte al anno?Se mi ferma la polizia potrei avere dei problemi per questa cosa?C’e un articolo di legge che mi puo dire “si puoi circolare tranquilamente” oppure “no,puoi circolare x mesi…”..Complimenti per l’articolo e le spiegazioni date!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ fattibile dimostrando le uscite dall’Italia: in molti usano, ad esempio, le vignette autostradali.

  28. Avatar
    Martini Martino

    Salve sono Martino vivo da 10 anni in Asia e sono iscritto all’AIRE dal 2007,
    ogni anno con la famiglia torno in Italia per un paio di mesi di vacanza ed ho bisogno di un auto.
    Volevo quindi acquistare un automobile usata, posso intestarmela? Vorrei inoltre assicurarla e vi chiedo se siete a conoscenza della possibilità di sospendere tale assicurazione per il periodo che saremo all’estero oppure fare un’assicurazione temporanea di due mesi?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, puoi intestarla con targa Italiana, fornendo un recapito Italiano (non residenza). Per l’assicurazione, scegli pure una con la possibilità di sospensione.

  29. Avatar
    Massimo

    Buonasera,
    ma e`cosi costoso ritargare la propia auto da italiana ad estera?qualcuno ha idea all’incirca di quanta sia la spesa complessiva riguardo un’auto di media categoria?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Quando si ritarga la maggior parte del costo sono le imposte, che variano in base avari fattori, ad esempio in Italia variano per provincia e potenza del veicolo. C’è poi da considerare il cambiamento dell’assicurazione, per cui, prima ancora che una spesa, è in generale una seccatura, ma del resto necessaria se si cambia la residenza.

  30. Avatar
    Marco

    Salve,
    vivo in Croazia e sono iscritto aire,posso immatricolare un’auto nuova qui con targhe Croate acquistandola però in Italia?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Certo, in Italia la compri e poi subito la esporti. Avrai però il problema del trasportarla in Croazia.

  31. Avatar
    Erto Fabbri

    Ciao esperto.
    Sono cittadino italiano registrato AIRE con residenza in Croazia. Premetto che posseggo patente auto/moto croata.
    Posso comperare la macchina usata targata ed assicurata in Italia e circolare senza problemi? Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Puoi circolare senza problemi ovunque, tranne che in Croazia.

  32. Avatar
    Antonella

    Salve a tutti, ho bisogno di una informazione. Sono Italiana e sono residente in Germania. La mia auto ha la targa italiana ed è intestata a mio padre che è residente in Italia.
    io ed il mio fidanzato possiamo usare l’auto in Germania senza cambiare la targa e senza fare l’immatricolazione, continuando ovviamente a pagare assicurazione e bollo italiano?
    Grazie mille per l’attenzione.

  33. Avatar
    Giovanni

    Buon giorno ! Desidero sapere quali sono le procedure formali per acquistare una moto in Grecia, intestarla a mio nome, regolarizzare tassa circolazione ed assicurazione, per circolare in Gracia, soltanto mesi estivi.
    Grazie per la Vostra Attenzione.
    Giovanni

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per prima cosa, devi risiedere in Grecia!

  34. Avatar
    demetrio strati

    Sono italiano e svolgo il lavoro di broker , per cui sono costretto per motivi di lavoro a spostarmi spesso sia in italia che all’estero . Devo aprire una società in un paese della UE, (forse INGHILTERRA ) e dovrei portare la mia auto in un altro paese della UE dove la vorrei portare per farla re-immatricolare e poi intestarla alla nuova società ( avrei interessi lavorativi nel paese dove devo immatricolare l’auto) e successivamente fare la nuova assicurazione , pagare il bollo auto e la revisione – E’ possibile fare ciò , tenendo presente che dovrei portare le targhe in italia per la rottamazione . ) grazie – cordiali saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non vedo problemi.

  35. Avatar
    Salvatore

    Buonasera io ho mio figlio che da un mese sta lavorando in francia e ci starà alcuni mesi senza chiedere residenza cioè momentaneamente poi si sposterà, ha acquistato un auto usata con targa francese spendendo pochissimo e gli hanno detto che può usarla così per un mese poi se la deve intestare e fare l.assicurazione ma non la porterà in Italia…. come si deve comportare che obblighi ha finché rimane in francia .. preciso che per adesso ha dato un domicilio provvisorio ciò è da un amico francese con residenza francese ,attendo un consiglio grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Hai già detto tutto: passata la scadenza, o la ritarga Italiana o prende la residenza in Francia. PS: sicuro che adesso abbia una targa reale e non una provvisoria da esportazione?

  36. Avatar
    lorenzo

    Buongiorno, la mia domanda `questa:

    sono residente all’estero, ho residenza fiscale all’estero e sono iscritto all’aire:

    ho la macchina che sta usando mia mamma intestata a me e l’assicurazione intestata a me, lei vive e risiede in italia, devo fare il trapasso e cambio di assicurato o posso mantenenere tutto cosi senza infrangere le regole?

    Ringrazio anticipatamente

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Puoi mantenere targa e polizza, ma devi assolutamente aggiornare i dati a libretto e sull’assicurazione, inserendo la residenza AIRE ed un recapito Italiano. Sarebbe bene poi fare la dichiarazione di utilizzatore temporaneo a favore di tua madre.

      • Avatar
        lorenzo

        Super gentile….
        questo faccio tutto attraverso l’assicurazione, o deve intervenire anche l’aci?
        Mentre la dichiarazione, e’sufficiente una delega scritta dal sottoscritto?

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Occorre prima variare l’indirizzo presso l’anagrafe, e poi informare l’assicurazione. Temo che serva la tua presenza.

  37. Avatar
    Fina Ramirez

    Buongiorno, davvero utile il vostro sito.
    Sono spagnola e uso in Spagna la macchina intestata ad un italiano, residente in Italia, che mi ha fatto una autorizzazione scritta per l’utilizzo del suo veicolo. Fra poco la macchina deve fare la revisione ma non ho possibilità di portarla in Italia per farla. Posso fare la ITV(revisione spagnola) e quando vado in Italia fare la revisione?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Grazie! Non non puoi farla in Spagna, anche perché si presume che l’auto non stia definitivamente li.

  38. Avatar
    Luca

    Buongiorno, sono un italiano residente all’estero e regolarmente iscritto all’AIRE. Sto utilizzando tempraneamante in Francia la macchina di mio padre immatricolata in Italia. Vorrei effettuare il passaggio di propriètà per intestarla a mio nome e in seguito immatricolarla in Francia. Quali documenti devo produrre in quanto residente all’estero ? Potrebbe gentilemente indicarmi la procedura più semplice che non necessiti il ritorno del veicolo in Italia ? E sufficiente inviare il libretto di circolazione ?

    La ringrazio in anticipo !

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ti conviene evitare una costosa e inutile voltura a tuo nome in Italia! Fai fare la pratica di esportazione del mezzo a tuo padre in Italia e tu re-immatricoli in Francia. L’auto può rimanere dov’è, i documenti… no!

      • Avatar
        Luca

        La ringrazio per la risposta ! Ho cercato su vari siti una procedura per poter fare il passaggio di proprietà (da mio padre a me) senza la presenza dell’acquirente al PRA, ma non riesco a capire quali documenti devo inviare alla mia famiglia. Sarebbe in grado di dirmi esattamente che tipo di delega devo far autenticare per sbrigare le varie pratiche o indicarmi un sito dove c’é una lista esaustiva ? Sono iscritto all’AIRE.

        La ringrazio

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Temo che tu non abbia letto o compreso la mia risposta. Non devi fare nessuna voltura e nessuna delega: l’auto è di tuo padre no? Basta che vada lui all’ACI (o in motorizzazione) a fare la pratica di rottamazione targa per esportazione, poi tu farai le tue pratiche di reimmatricolazione (a tuo nome) dove abiti.

  39. Avatar
    Baroncelli Piero

    Buongiorno, sono italiano residente da sempre all’estero ( Belgio), vorrei comprare una piccola macchina e assicurarla in Italia per le mie vacanze e i miei spostamenti lavorativi sul posto, è possibile?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, è tutto spiegato nell’articolo.

  40. Avatar
    Daniela Bertelli

    Mia figlia vive a parig e’ in attesa della casa dove poi risiedera’ e fara l’iscriziobe all’Aire.
    Puo’ acquistare in attesa della residenza francese un’auto usata in Francia?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, non ha titolo di intestarsela.

  41. Avatar
    Dr. Arnaldo Padovani

    Mio figlio è stato assunto come ricercatore in una università della Norvegia.
    Abbiamo letto di tutto e ci siamo “disinformati in Italia” per la vettura.
    La macchina è intestata al sottoscritto ed ho compilato una autorizzazione autenticata per accompagnare il foglio complementare (copia autenticata anche questa), Assicurazione e bollo in regola. Sabato scorso mio figlio (iscritto AIRE perchè veniva dagli USA) è partito con i bagagli ed è entrato in Norvegia alla dogana sulla corsia “nulla da dichiarare”. Dai siti norvegesi si capiva che potesse circolare liberamente fino a quando non entrava in possesso della residenza colà (tuttora pratica in corso). Gli è stato detto che non può circolare con la vettura. L’idea nostra è: come fare perchè possa immatricolarla in Norvegia ed usarla tranquillamente. Se effettuo una vendita all’estero, rottamando le targhe, che mi spedirebbe con il libretto, quando gli rispedissi i documenti di avvenuta rottamazione, per reimmatricolarla è necessario portare la vettura in qualche ufficio, MA SENZA TARGA? oppure le targhe ed il nuovo libretto gli verrano riconsegnati senza vedere la macchina? Grazie fin d’ora

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Chi gli ha contestato la cosa? Francamente non ne vedo il motivo, se non ha residenza in Norvegia!
      Per re-immatricolare in loco penso sia fattibile inviando i documenti in Italia, mentre per avere la targa in Norvegia non saprei se c’è bisogno di collaudo o meno, dipende anche dal tipo di auto.

  42. Avatar
    Marco

    Ciao! Ho parlato con l’ambasciata italiana a Lubiana (slovenia). Mi hanno detto che fintanto non sono iscritto all’Aire per lo stato italiano risulto sempre essere residente in italia e quindi non ho bisogno di registrare la macchina italiana in slovenia e che quindi posso continuare a stipulare polizze assicurative in italia. E che con l’assicurazione italiana sarà coperto al 100% su tutto, anche in caso di problemi. Ma è davvero così?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Saresti in regola circolando in Italia, ma non in Slovenia!

  43. Avatar
    Danilo

    Buongiorno,
    mi chiamo Danilo, e Vivo in Cina da quasi 12 anni e sono iscritto AIRE. Vorrei comprare in auto in Italia e tenerla sul suolo italiano. A quanto ho capito mi e’ permesso farlo, e la macchina verra targata EE (Espatriato Estero). La mie domande sono:
    1) E possibile avere la detrazione IVA sull’acquisto? Se si, di quanto si tratterebbe?
    2) Esistono assicurazioni in grado di assicurare il mio veicolo in Italia anche se residente estero?
    3) I miei famigliari possono usufruire dell’autovettura?
    4) Le stesse domande ai punti 1,2,3 valgono anche per la motocicletta?
    5) Come posso informarmi e dove per queste cose?

    Grazie in anticipo, buona giornata

    Danilo

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ciao, trovi tutto abbastanza dettagliato nell’articolo. Quanto ad informarsi, io consiglio sempre di recarsi presso una agenzia di pratiche auto, se non si è sicuri di cosa fare alla Motorizzazione. Costa poco e ci si toglie dai problemi.

  44. Avatar
    Marco

    Buongiorno Esperto! Mi sono trasferito da Dicembre scorso in Slovenia (UE) dove ho preso la residenza, ma non sono iscritto all’Aire. Mi sono portato dietro la macchina che avevo già in Italia (con targa e assicurazione italiana). Ad agosto mi scade l’assicurazione, cosa devo fare? Sono inoltre obbligato a fare un cambio di residenza sul libretto? Da un punto di vista assicurativo, cambia qualcosa? Oppure sono obbligato a ritargare la macchina in Slovenia, con quindi relativa compagnia assicurativa slovena?

    Inoltre, essere iscritto all’Aire ha dei vantaggi in questa ottica?
    Grazie mille.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Devi ri-targare, è tutto spiegato nell’articolo. L’iscrizione all’AIRE sarebbe obbligatoria ma ha vantaggi e svantaggi in vari campi, l’auto è uno di quelli meno influenzati da questo, e di fatto non tutti la fanno, peraltro senza particolari conseguenze. Va valutato caso per caso.

      • Avatar
        Marco

        Grazie mille. Quanto tempo ho a disposizione per mettermi in regola? Ho visto che tra gli esempi di nazioni riportati nell’articolo non c’è la slovenia. Inoltre, ho letto anche che c’è un “trucco”, quello di intestare l’auto ad un parente stretto, questo risolve davvero la questione?

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Non abbiamo notizie sui tempi della Slovenia. Quello del parente è un trucchetto che può funzionare per una paio di controlli, ma di fatto nno mette al sicuro.

  45. Avatar
    mohsen

    Sono residente in Francia, ho acquistato una vettura usata in Italia, avrei bisogno di assicurarla, per poi immatricolarla in Francia! posso assicurarla direttamente online con assicurazione francese oppure con assicurazione temporanea in Italia?
    Grazie in antic

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Purtroppo ne’ l’una ne’ l’altra. La soluzione sarebbe una polizza temporanea Italiana (ma di certo non la trovi online e difficilmente anche attraverso i canali classici. Alternative: carrello, oppure fare i documenti in francia e poi spostarla con la targa francese.

  46. Avatar
    Nicola paganini

    Buongiorno, sono un cittadino italiano residente in Canada iscritto all’ Aire, stavo pensando di venire in Italia per 6 mesi e porterei la mia macchina con me. Mi hanno già Detto che dal porto di Rotterdam mi faranno una assicurazione di 2 settimane, cosa devo fare una volta in Italia? Ho la possibilità di assicurare la mia macchina con targhe canadesi o devo fare le targhe italiane? Grazie mille. Nicola

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per 6 mesi dovresti riuscire a tenere la targa canadese; per quanto riguarda l’assicurazione per prima cosa informati presso la tua compagnia se riconosce la copertura in Italia.

  47. Avatar
    Aldo

    Buongiorno sono residente estero aire sto valutando di acquistare un auto in Italia da tenere per quando vengo in vacanza. Vorrei sapere se il bollo o il superbollo va comunque pagato in Italia anche se usata saltuariamente?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Purtroppo si.

  48. Avatar
    Fedra

    Buongiorno esperto,
    vorrei sapere se come cittadina italiana residente in Svizzera e iscritta all’A.I.R.E posso acquistare ed immatricolare una moto in Italia e, in caso affermativo, dove posso circolare.
    Ci sono limiti temporali?
    Grazie e complimenti per il servizio reso.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI, è tutto già spiegato nell’articolo.

  49. Avatar
    Gigi

    Buongiorno a tutti,

    vorrei chiederVi, nel caso di un trasferimento definitivo in Ucraina per me che sono cittadino Italiano, e per mia moglie che è invece di cittadinanza Ucraina e con carta di soggiorno permanente in Italia, quale sarebbe il sistema migliore per poter portare un’auto dall’Italia in Ucraina senza dover pagare i dazi doganali che sembrano essere di misura spropositata? Ho sentito che sarebbe possibile per un cittadino Ucraino importare nel proprio paese una vettura che non abbia più di 5 anni e che sia quindi euro5, ovviamente intestata a suo nome. Altra cosa, mi è arrivata voce anche che l’auto che si vuole importare deve essere intestata sul libretto da almeno un anno. Risulta al vero tutto ciò? O cosa invece? Comprare una vettura sul posto d’altronde è impensabile dati i costi spropositati e le condizioni in cui versano mediamente le vetture. Il nostro trasferimento dovrebbe avvenire nella primavera prossima, l’auto non l’abbiamo ancora acquistata qui in Italia e non sappiamo minimamente come muoverci in tal senso. Pertanto, vi sarei davvero molto grato nel caso di vostri chiarimenti in merito.
    Sinceramente grazie.
    Gigi

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Mi dispiace ma non abbiamo informazioni specifiche per l’Ucraina, ma se qualche altro lettore ne ha, sono sicuro che sarà felice di aiutarvi.

  50. Avatar
    Amedeo

    Buona Sera, risiedo da pochissimo in Francia, ma ho una moto con targa italiana, in Italia, devo rinnovare il bollo cosa devo fare, ho tentato di pagalo dal tabaccaio, ma il pagamento non è stato accettato, volevo provare all’ACI

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      L’ACI va benissimo.

  51. Avatar
    Francesco

    Buongiorno, io sono italiano e la mia compagna austriaca. Abbiamo un’auto e uno scooter immatricolati in Svizzera (lo scooter importato dall’Italia), in quanto risiedevamo e lavoravamo in Svizzera. Ci siamo trasferiti in Croazia e vorremmo re-immatricolare tutto in Croazia, cosa dobbiamo fare?
    Inoltre vorremmo acquistare un’imbarcazione in Italia e portarla in Croazia, cosa bisogna fare per il passaggio di proprietà?
    Grazie infinite!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      La procedura, in breve, è sempre la medesima: nel Paese di immatricolazione si deve fare una pratica di esportazione, e in quello di destinazione una pratica di re-immatricolazione. Le procedure specifiche variano da Paese a Paese e possono richiedere passaggi anche un po’ complessi quali traduzioni giurate, pertanto io consiglio sempre a chi non è pratico di affidarsi a delle agenzie.

  52. Avatar
    roger

    Buongiorno esperto,
    Ho reimmatricolato l’auto in un paese della comunità europea. Autorita estero ha ritirato cdp,carta di circolaz, ma non le targhe.
    Ora dovrei procedere alla rottamazione per esportazione e volevo procedere attraverso l’ambasciata italiana. Questa non ritira le targhe mentre contattando il pra/aci dice che sarebbe opportuno resituirle al pra/aci (con il modulo np3c) se non ritirate da autorità estera. Su sito aci non si parla di restituzione targhe.
    Cosa faccio? Spedisco via posta le targhe al pra? E se si dovessero perdere?
    Distinti saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      In verità dovresti farlo di persona, anzi, avresti dovuto farlo prima di re-immatricolare il mezzo.

      • Avatar
        roger

        Grazie per aver risposto. Io mi riferisco a questo link dell’aci.
        ***
        Distinti saluti

        • Avatar
          Giuseppe

          Buongiorno Roger,

          Il Consolato italiano deve ritirare le targhe.
          La domanda di “radiazione” ovvero “cessazione della circolazione per esportazione” deve essere inoltrata all’ACI/PRA tramite il Consolato.

          Cordiali saluti

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Ho tolto il link per motivi tecnici. Non cambia niente, purtroppo la domanda deve essere fatta di persona.

  53. Avatar
    Tiziana Castiglione

    Buongiorno,avrei bisogno di un consiglio.Ho donato(senza effettuare passaggio di proprietà)la mia auto a mia figlia che a breve si trasferirà in Lussemburgo.Quali sono le procedure da seguire per regolarizzare la sua e la mia posizione in casi come questo?
    In attesa di cortese riscontro porgo cordiali saluti.
    Tiziana Castiglione

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Tu in quanto attuale proprietario puoi fare la pratica di esportazione e tua figlia può re-immatricolare a suo nome nel nuovo paese di residenza. Potete risparmiare il passaggio di proprietà in Italia.

  54. Avatar
    MarcoVR

    Buongiorno,
    recentemente ho eseguito l’aggiornamento della residenza sul libretto / carta di circolazione.
    Aggiungo un po’ di dettagli, se possono essere utili ad altri: in motorizzazione si puo’ ottenere il modulo TT2119 e i due bollettini postali da pagare (32.00 euro su CC4028 e 10.20 euro su CC9001, la spesa complessiva e’ circa 48 euro con le tasse…).
    Vi serviranno una fotocopia di carta identita’, codice fiscale, iscrizione AIRE (forse! una volta me l’hanno chiesta, un’altra no) e un’ autocertificazione per indicare il domicilio italiano (che mi hanno fatto scrivere direttamente in motorizzazione).
    Consegnato il tutto (incluso libretto originale) vi verra’ rilasciato un foglio di via con validita’ fino a 90 giorni, valido anche all’estero, in attesa del duplicato del libretto. Attesa stimata in 60-90 giorni.
    Spero possa esservi utile,
    ciao!
    Marco

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ottimo, grazie!

  55. Avatar
    Marco

    Buongiorno,
    Vivo in Irlanda anche se non registrato all’AIRE ed ho acquistato un’auto grossa (VW Transporter Shuttle, 9 posti) da adattare per mia figlia disabile. L’auto è registrata in Irlanda. Dopo circa due mesi di ricerche, l’unica polizza che sono riuscito ad ottenere da un’assicurazione irlandese è estremamente cara (EUR 4,000) e copre solo RC (third party only) e non mi è possibile integrarla per coprire almeno il furto perchè è una polizza ottenuta tramite il cosiddetto Declined Cases Agreement (in pratica, uno schema statale che garantisce a chi vengono rifiutati preventivi di ottenere una copertura di base. Mi sono stati rifiutati preventivi perchè non ho modo di dimostrare esperienza di guida sufficiente per il tipo di macchina che vorrei assicurare). Ho chiesto un preventivo ad un’assicurazione italiana e il costo sarebbe molto più basso (EUR 1,200) e coprirebbe anche furto e incendio. Posso assicurare l’auto con targa irlandese tramite assicurazione italiana? Da quel che capisco, posso se l’assicurazione estera rientra negli elenchi della Central Bank of Ireland come authorized Non-Life Insurance (Freedom of Services) Undertakings. Io sarei anche disposto a pagare i 4,000 euro della polizza irlandese ma la macchina ha valore e ho bisogno di proteggermi contro furto e incendio, quindi vorrei capire se l’opzione dell’assicurazione italiana è fattibile. Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se l’assicurazione è riconosciuta in Irlanda puoi farlo, ma difficilmente la cosa quadra tramite una agenzia (e prezzi) Italiani: se è autorizzata certamente avrà agenzie in loco, o un sito web dedicato. Eventualmente puoi valutare se fare all’estero la sola copertura per furto e incendio.

  56. Avatar
    Arnaldo

    Arnaldo
    buonasera,sono Italiano ho la residenza in Albania iscritto AIRE ho la patente B Italiana che scade ad Agosto di quest’anno.Il rinnovo dove devo farlo?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Direi in Italia!

      • Avatar
        Danilo

        Direi in consolato in Albania come previsto dalle normative a riguardo per gli iscritti aire che in quanto non residenti in Italia presso quale ufficio si dovrebbero recare?
        Fare documenti in Italia potrebbe costituire dimostrazione di residenza fittizia per l’agenzia delle entrate. In consolato sono tenuti a farla anche se fa loro moto piacere suggerire di farla in italia in occasione delle vacanze.
        Per altro questo costituisce uno dei pochissimi benefit dell’iscrizione all’aire (per chi e’ veramente all’estero)

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          In Italia, semplicemente in motorizzazione oppure presso una agenzia di pratiche auto

  57. Avatar
    Stellario Galli

    Salve,

    sono cittadino italiano residente in Australia da 27 anni. Tra qualche mese rimpatriero’ in italia. Qui in Australia non ho mai avuto sinistri e nella classe bonus/malus sono al massimo dello sconto. Classe 1 con sconto del 60% sul prezzo base.

    Cosa devo fare per ottenere la massima classe di sconto in Italia? Ci sono compagnie assicurative piu’ “generose” di altre?

    Io ho ricevuto una conferma che dimostra la classe bonus degli ultimi 4 anni, in quanto negli anni precedenti ho spesso cambiato compagnia assicurativa per ragioni di risparmio. Percio’ non posso provare che ho tutti quegli anni senza sinistri, ma siccome qui si scende il 5% ogni anno e’ chiaro che ho come minimo 12 anni senza sinistri…

    Potete aiutarmi?

    Grazie mille

    Stellario

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Penso che il massimo che potrai ottenere sia un riconoscimento degli ultimi anni come da attestato di rischio, quindi partire dalla classe 10 anzichè 14… meglio di niente. E comunque non è così ovvio: suggerisco di affidarti ad una compagnia tradizionale o ad un broker, che certamente ti chiederà una traduzione giurata dell’attestato.

      • Avatar
        Stellario Galli

        Beh, non e’ la risposta che speravo di avere, pero’ in fondo in fondo me l’aspettavo……

        Comunque ti ringrazio per la celere risposta – se dovessi ottenere un risultato migliore te lo farei sapere.

        Ciao

  58. Avatar
    Eduard

    Buongiorno esperto,

    Mi hanno elevato una sanzione amministrativa in Italia, cito: “Circolava con un veicolo targato tedesco pur risiedente in Italia”. Ora io sono un cittadino tedesco con domicilio per lavoro in Germania e una vecchia residenza in Italia e mi devo occupare di un appartamento avuto in ereditá in Italia. Mi sembra di avere subito un ingiustizia, inoltre é evidente che nessuno vuole immatricolare il proprio veicolo in Italia viste le tariffe anormali rispetto al nord europa dovute alle frodi tollerate e di comodo ai danni delle assicurazioni. Sarebbe ora che la Commissione Europea normasse le tariffe asicurative in tutta Europa e non “á la carte”.

    Un saluto cordiale

    Eduard

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      La questione è spinosa: il punto è che tu dovresti essere iscritto AIRE, cosa che molto residenti esteri non fanno per vari motivi. Tuttavia, presentandoti in Italia con la propria auto estera, ti “tradisci”!

  59. Avatar
    Alberto

    Buongiorno,
    Sono residente in svizzera da 6mesi ed iscritto all aire. Ho cambiato di recente targa passando a quella svizzera, ma in Italia mi è stato richiesto di pagare il bollo perché non ho ancora richiesto la radiazione dal pra. Mi sorge solo un dubbio, quando ho cambiato targa in svizzera alla motorizzazione mi hanno detto che avrebbero inoltrato comunicazione al ministero dei trasporti in Italia e che se avessero provato a chiedermi tasse o altro dall italia avrei dovuto reinoltrare il modulo che hanno il inoltrato al ministero perché la mia auto adesso è svizzera e paga le tasse a Basilea. Hanno aggiunto che spesso dall italia provano a chiedere tasse su auto già esportate. È questo il caso? Devo tornare
    Appositamente in Italia(perché il consolato di Basilea mi ha già detto che non svolge più questo servizio) fare la pratica della radiazione e spendere i 150€ dall Aci + le spese per il viaggio o semplicemente inoltrare la comunicazione alla Regione Piemonte come suggerito dal mio cantone?
    Ringrazio cordialmente per l’attenzione.
    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      In verità, la pratica di radiazione dovresti averla già fatta… se no, la richiesta di bollo è legittima e ti conviene pagare e radiare quanto prima!

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    Elisabetta

    Salve Esperto, le illustro brevemente la mia situazione: circa a metá luglio io e mio marito ci trasferiremo definitivamente a Parigi…entro il 30 giugno però dobbiamo iscriverci all’AIRE per motivi fiscali, cioé per non pagare le tasse sia in Italia che inFrancia. Vorrei portare la mia auto a metá luglio, quando ci trasferiremo, cosa devo fare? Posso inizialmente limitarmi a dichiarare il cambio di residenza e continuare a circolare in Italia con la targa italiana fino a metá luglio e sfruttare il periodo di tolleranza per fare la re immatricolazione in Francia non appena arrivo su? E cosa devo fare per la reimmatricolazione lì in Francia?

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      Giuseppe

      Buongiorno Elisabetta,

      Ad integrazione di quanto indicato nella risposta dell’Esperto, mi permetto di precisarti qanto segue.

      Per quanto riguarda la Francia (dove vivo e lavoro da più di 40 anni), non è necessario rivolgersi ad un agenzia di pratiche auto (che tra l’altro non esistono in questo paese) per immatricolare un veicolo in seguito al trasferimento della propria residenza. La prassi è la seguente : recarsi presso l’ufficio imposte per richiedere il rilascio del “Quitus fiscal” (tempi di rilascio : 15-30 minuti, secondo affluenza) e quindi recarsi in Prefettura per richiedere il rilascio della carta di circolazione francese “Carte Grise”. Da diversi mesi è consigliato prendere appuntamento prima di recarsi in Prefettura, dove si potrà cosi essere ricevuti in modo veloce.
      Dopo il rilascio della carte di circolazione francese basterà farsi “stampare” e montare le targhe in qualsiasi garage provvisto del materiale adeguato, ma anche presso altri commercianti che propongono questo servizio (calzolai, ferramenta…), non dimanticando di recuperare le targhe italiane, indispensabili per la successiva e indispensabile radiazione dell’immatricolazione Italiana, che ti permetterà di essere liberata dal pagamento del Bollo.
      A tal fine, e senza incaricare in Italia un’agenzia (evitando cosi ulteriori costi aggiuntivi), potrai richiedere all’ACI la “cessazione della circolazione per esportazione” del veicolo, presentando la relativa domanda, tramite il Consolato Generale d’Italia in Parigi
      Cordialmente.

      Giuseppe INCREDULO

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Grazie Giuseppe per le indicazioni aggiuntive, tuttavia il nostro orientamento per i lettori che non sanno neanche da dove iniziare è sempre ben chiaro: meglio spendere qualche decina di euro per una agenzia che rischiare di fare danni in pratiche internazionali delle quali non si è pratici. E infatti i passaggi che indichi in Francia non sono banali, per non parlare del tempo necessario. Inoltre, quando dici che in Italia devi andare all’Aci, stai esattamente consigliando di andare presso una agenzia di pratiche auto!

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          Giuseppe

          Buongiorno Esperto,
          mi accorgo oggi che sono state pubblicate le mie indicazioni aggiuntive (che possono essere utili ai lettori residenti in Francia), nonche il tuo relativo commento.
          In merito al predetto commento debbo precisare che :
          – Indicate che preferite indirizzare i lettori presso un agenzia piuttosto che rischiare di di fare danni in pratiche internazionali, ma purtroppo in Francia queste agenzie non esistono.
          – Mi parlate di passaggi non banali quando in questo paese queste pratiche sono espletate con estrema semplicità
          – sottolineate il tempo necessario mentre indicavo che per il rilascio del “Quitus fiscal” i tempi variano dai 15 ai 30 minuti, mentre per il rilascio della carta di circolazione, essendo quasi d’obbligo un appuntamento, non vengono superati di norma i 30 minuti (con rilascio immediato del documento provvisorio, mentre il libretto di circolazione viene inoltrato per posta assicurata al domicilio del richiedente entro 2 – 3 giorni)
          – in merito alla radiazione, non indicavo all’interessata di andare all’ACI in Italia ma l’informavo che potea fare tale richiesta (all’ACI)tramite il suo Consolato italiano di appartenenza, dunque in Francia.
          Cordialmente.
          Giuseppe INCREDULO

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per la Francia hai 1 solo mese di tolleranza dal momento del cambio di residenza. Tuttavia, dal momento del cambio di residenza, per essere perfettamente in regola in Italia, dovresti adeguare libretto e assicurazione con la nuova residenza. Dato il periodo breve, potresti evitare almeno questo “giocando” sui tempi tecnici di adeguamento dei documenti (l’anagrafe impiega sempre un po’ prima di aggiornare i dati a libretto).
      Per quanto riguarda la reimmatricolazione, devi esportare il veicolo dall’Italia e re-immatricolarla in Francia. Come sempre, se non si è più che pratici, conviene affidarsi ad agenzie di pratiche auto che siano ben ferrate in import/export.

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