Acquisto Prima Casa: agevolazioni fiscali e requisiti - Pag.6

Agevolazioni fiscali prima casa
Agevolazioni fiscali prima casa: una normativa che cambia ogni anno
Questo articolo ha avuto molti commenti con risposte del nostro esperto, per praticita' li abbiamo divisi in piu' pagine. Questa e' una delle pagine dei commenti, cerca qui sotto se trovi la risposta alla tua domanda! L'articolo originale lo trovi qui: Acquisto Prima Casa: agevolazioni fiscali e requisiti .

Autore: Marco R. (Borsatrader)

Marco R. (Borsatrader)
Marco R. (Borsatrader) è un imprenditore che ha sviluppato competenze in molteplici campi della finanza in oltre 20 anni di investimenti e pratica del trading online. Dal 2003 ad oggi ha scritto oltre 700 approfondimenti sul risparmio, sulle assicurazioni, sugli investimenti immobiliari, e ha risposto online ad oltre 45.000 quesiti dei lettori.

851 commenti

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    giulia

    Sto acquistando una casa con il mio ragazzo ( 50/50), per me è prima casa. Nel 2009, quindi senza tasse di successione,lui ha ereditato in proquota con i fratelli e il padre due immobili ( percentuale inferiore al 20%), un immobile è sito nello stesso comune dell’appartamento che vogliamo acquistare. Possiamo beneficiare tutti e due delle agevolazioni prima casa? La legge dice che se è nello stesso comune non si può beneficiare se l’immobile è in proprietà esclusiva o in pro-quota con il coniuge, quindi essendo in proquota con il padre e i fratelli è possibile?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non mi risulta tale eccezione… essendo il tuo compagno titolare di una quota di un altro immobile nello stesso comune, non potrà usufruire delle agevolazioni prima casa.

  2. Avatar
    sono silvana

    Mutuo in comproprieta casa bifamiliare io e mia sorella residiamo io nella mia meta mia sorella nella sua meta
    come paghiamo l’ci? Il mutuo e’ cointestato

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      Sofia

      Potreste chiarire cosa cambia con la nuova legge in una situazione del genere ai fini dell’IMU? La norma dice che per abitazione principale si intende immobile «iscritto o iscrivibile» in catasto come unica unità.
      In questo caso si possono considerare “iscrivibili” come unica abitazione principale due unità immobiliare diverse ma comunicanti? Ad esempio due piani di una stessa villetta?

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Secondo me non è possibile, ma è possibile chiedere un accorpamento dei due immobili per farli diventare una unica unità catastale.

    • Avatar
      sono silvana

      Si unica unita ma con due numeri di catasto diverse
      da unico immobile e’ diventato doppio
      il mio dubbio e’
      Io pago la mia ici
      mia sorella paga la sua
      ma e’ vero che io pago anche il 50% del suo perche in parte risulta come seconda casa
      e cosi mia sorella paga anche il 50% della mia?
      Graz

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        No, allora… se da un unico immobile è diventato doppio, bisogna innanzitutto vedere chi è proprietario delle singole unità…. Se ciascuno di voi è proprietario della parte in cui risiede, non ci sono problemi e ognuno pagherà la propria ici, mentre se sono cointestate entrambe, la situazione è più sfavorevole in quanto ognuno di voi due pagherà metà ici prima casa e metà come seconda.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se ho ben capito si tratta di una unica unità immobiliare… in tal caso, pagherete metà ciascuno, e non ha alcun valore la quantità di metri quadri “occupata” dalle due famiglie.

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    manuela

    Buon giorno
    vorrei sapere se ricevendo la casa in donazione da mio padre posso usufruire delle detrazioni prima casa ed in quali termini.
    Ringraziandovi porgo distinti sluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se ne hai diritto, certo che puoi usarle, esattamente come se fosse un acquisto.

  4. Avatar
    Graziano

    Buongiorno
    (Forse mi sembra di capire che la risposta è già stata data a commento di altre, ma per correttezza e completezza d’informazione posto comunque …)

    Ho ricevuto tre anni fa per successione il 33% della casa dove abito (primo piano) con mia moglie. Mia mamma ha avuto il 33% della stessa casa (e vi abita al piano terra), mia sorella ha semplicemente avuto in successione il suo 33% ma abita altrove (con la sua famiglia).
    Mia mamma ha chiesto le agevolazioni per la prima casa, io invece (sto comunque verificando …) non ho chiesto nulla.
    Ora sto comprando una casa dell’altra parte del paese (quindi nello stesso comune) anche perché mia sorella a tutt’oggi non intende vendere la sua quota avuta in successione.
    Posso all’atto del rogito chiedere (sarebbe la prima volta …) le agevolazioni prima casa pur comprando nello stesso comune?
    Grazie per la cortese attenzione.
    Graziano

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      Graziano

      Leggendo il DPR 131 del 26/04/1986 ho interpretato il termine “… esclusivo o in comunione con il coniuge …” come riferito al tutto (100%) o ad una parte (50%) dell’immobile.
      Pensavo che la criticità del mio ragionamento fosse da valutare sul punto 4) dove avendo una quota (il 33%) e avendo mia madre usufruito delle agevolazioni, queste non mi venissero riconosciute perché il qualche modo già godute.
      Resta il fatto che non ho comprato (quota avuta in successione), non posso vendere ne comprare (la sorella non dà la sua quota) e non posso avere delle agevolazioni pur non avendole mai richieste.
      Grazie per la vostra disponibilità.
      Graziano

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      Graziano

      Vi ringrazio per la celere risposta, ma vi chiedo un ulteriore chiarimento …
      (purtroppo ho avuto risposte contrastanti in merito …
      va da sé che al rogito, se sbaglio, sono cavoli amari!!!).

      Se ho ben capito i requisiti di carattere soggettivo e oggettivo dell’agevolazione prima casa (riporto testo Circolare n. 38 del 12 agosto 2005 dell’Agenzia delle Entrate) riguardano:

      1) la tipologia dell’immobile trasferito: deve trattarsi di una casa di abitazione avente caratteristiche non di lusso secondo i criteri di cui al D.M. 2 agosto 1969;
      2) l’ubicazione dell’immobile: “l’immobile deve essere situato nel comune in cui l’acquirente abbia o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza …”;
      3) l’assenza di altri diritti reali vantati su immobili ubicati nello stesso comune: l’acquirente non può risultare titolare ” … esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare”;
      4) la novità nel godimento dell’agevolazione: l’acquirente non può essere titolare ” … neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui al presente articolo …” o, in generale, con le agevolazioni “prima casa” che si sono succedute negli anni.

      Nel mio caso i punti 1) e 2) sono soddisfatti acquistando una casa non di lusso e avendo già la residenza nel Comune.
      Il punto 3), se non sbaglio, parla di proprietà ” … esclusiva … di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare”. Nel mio caso è vero che l’abitazione è nello stesso comune, ma io sono proprietario SOLO del 33% della casa … non so se ciò possa essere considerato la stessa cosa.
      Il punto 4) parla di “proprietà per quote” e fa riferimento al godimento dell’agevolazione. Nel mio caso sono “proprietario per quote”, ma il fatto che sia stata mia madre a richiedere a suo tempo l’agevolazione, preclude al sottoscritto di poterne usufruire?
      Scusate per il testo purtroppo un po’ lungo …
      Ancora grazie per la vostra cortese attenzione.
      Graziano

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Ti confermo che tu non rispetti il punto 3: sei titolare di un diritto di proprietà (anche se solo del 33%) nello stesso comune.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Purtroppo la residenza nello stesso comune dove hai la quota di proprietà dell’immobile ereditato ti blocca le agevolazioni per un altro appartamento in tale comune.

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    katia

    salve vorrei un informazione,a breve acquisterò una casa ke sarà di mia proprietà,quando mi sposerò entrerà anche mio marito nel contratto adottando la comunione dei beni?si può fare qualcosa ke l altro 50%risulti anche a lui?grazie..

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      La comunione di beni prevede appunto che i beni di uno siano automaticamente in comproprietà anche dell’altro! Non credo cambi molto facendo un nuovo atto e quindi non ne vale la pena.

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    Marco

    Buona sera,

    25 anni fà ho acquistato una casa cointestata con mia moglie al 50%, e siamo in regime di divisione dei beni, ora nello stesso comune vorrei acquistare un altra casa, se faccio un passaggio di proprietà intestando tutto l’appartamento a mia moglie e successivamente acquisto questo altro appartamento e dove entrambi avremmo la residenza, mia moglie dovrà pagare l’ici? o siamo proprietari ogniuno di prima casa?

    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, tua moglie dovrà pagare ICI in quanto l’esenzione (ormai non più con la legge Monti in arrivo) segue la residenza.

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    Alice

    Buongiorno, volevo avere una delucidazione: mio marito è proprietario di una casa a Roma (1° casa), dove non abita, ma dove ha la residenza. Adesso per motivi personali, è costretto a spostare la residenza nella casa dove viviamo (sempre a Roma), dove entrambi non siamo proprietari, ma lo sono i miei genitori. Può usufruire ancora delle agevolazioni sulla 1° casa, oppure spostando la residenza, perde tutte le agevolazioni?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non esiste un termine minimo di permanenza di residenza nella prima casa che determini il decadimento delle agevolazioni, ovvero, se sono trascorsi diversi anni dall’acquisto è ragionevole pensare che i benefici acquisiti per tale casa non vengano chiesti indietro. Questo, attenzione, vale per le agevolazioni prima casa, non per quelle da abitazione principale (esenzione ici e detrazione interessi passivi del mutuo), che invece seguono l’immobile dove si ha la residenza.

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    giuseppe

    Salve
    vorrei acquistare una casa in un’altra regione diversa da quella ove ho una nuda proprietà su una prima abitazione.
    tale prima abitazione acquistata nel 2002 è stata acquistata con usufrutto dei miei genitori. Adesso vorrei acquistare questa abitazione in altra regione, posso usufruire dei privilegi prima casa? la prima casa non l’ho mai abitata ho avuto la residenza solo per un paio di anni.
    grazie
    Buongiorno sto comprando una casa in comproprità con la mia ragazza (50% io e 50%)lei usufruisce dei benefici fiscali prima casa io non posso in quanto ne possiedo già una in un’altra regione italiana con usufrutto verso i miei genitori.
    Vorrei sapere quali sono le tasse da pagare e in che misura.
    grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Giuseppe, ho unito le tue due richieste per praticità. Ti confermo che non puoi usufruire delle agevolazioni a tuo nome, ma se le chiede la tua ragazza e tu le “subisci” dovrebbe essere possibile… ti consiglio comunque di chiedere il parere di un notaio.

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    maria

    Gentilissimi, scrivo per avere una delucidazione importante. Alcuni anni fa ho acquistato un immobile beneficiando delle agevolazioni sulla prima casa. L’immobile risulta in comodato d’uso per 99 anni e, di fatto, è proprietà del Comune di Roma, sebbene il cotruttore abbia svolto lavori di rifinitura che noi, proprietari in comodato d’uso, abbiamo pagato a parte e in più. Nel corso degli anni, per delicate ragioni personali, piuttosto che beneficiare del mutuo agevolato mi sono trovata costretta saldare in un unica rata il costo dell’immobile. Ad oggi non ho più rate da pagare e sto pensando di vendere o affittare.
    Le mie domande sono le seguenti.
    1- in caso decida di vendere posso fare prezzi di mercato o mi devo rifare a una tabella “comunale”? E dovessi attenermi a una tabella comunale, come valutare le spese in più sostenute per rendere più confortevole l’abitazione e la palazzina?
    2-in caso decida di affittare, invece, essendo decorsi 3 anni dall’atto del rogito, come posso regolarmi? A cosa vado incontro in caso decida di fare il cambio di residenza? Devo aspettare per forza lo scadere dei 5 anni? Grazie anticipatamente per l’attenzione.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per quanto riguarda la possibilità di vendere tale immobile, dato che la meteria è molto delicata è meglio chiedere il parere di un notaio, magari lo stesso con il quale ha fatto il rogito. E’ ovivo che il prezzo lo deciderà il mercato, tenendo conto delle limitazioni sulla proprietà.
      Per quanto riguarda la possibilità di affittare l’immobile, non vedo grossi ostacoli; basta ricordarsi che cambiando residenza tale immobile non sarà più “abitazione principale” e sarà quindi soggetat a pagamento ICI.

  10. Avatar
    FRANCESCA

    Io e mio marito in comunione di beni , abbiamo acquistato nel 1992 una casa , che risulta , prima casa e abbitazione principale. Il mutuo è intestato solo a me , inquanto dipendente di una banca, e la casa intestata a mio marito in quanto al momento dell’atto ero fuori città.
    Al catasto la casa risulta in comunione di beni.
    Oggi l’uffio delle Entrate mi penalizza (730/2008 intestato ad entrambi i coniugi) dichiarando che non posso scaricare gli interessi in quanto l’intestatario dell’immobile è diverso dal mutatario.
    Ho presentato all’Uffio delle Entrate la certificazione del catasto , ma no ne ha tenuto conto, e oggi mi arrivano 2 cartelle esattoriali dalla SERIT SICILIA , dello stesso importo intestate una a me e una a mio marito.
    Ritengo che la cartella doveva essere unica ma questa unica deve essere pagata? Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ti consiglio di chiedere il parere di qualcuno specializzato in materia. Un commercialista, o magari un CAF. A logica mi sembra che tu abbia ragione: essendo l’immobile in comunione di beni è legalmente anche tuo, ma qui è necessario addentrarsi nelle leggi specifiche della materia.

  11. Avatar
    stefano

    Buonasera.
    Ho ricevuto un anno e mezzo fa per successione il 50% dell’appartamento dove abito.
    Ho beneficiato delle agevolazioni prima casa.
    Ora sto comprando una casa in un comune vicino dove mi tasferirò entro qualche mese.
    Posso fare il rogito prima di vendere la casa dove abito senza perdere le agevolazioni prima casa ?
    Se perdo le agevoalzioni e devo pagare,una volta venduta la casa su cui avevo usufruito delle agevolazioni,posso recuperare quanto pagato?

    Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, purtroppo sei costretto a vendere prima il tuo 50%, altrimenti non avrai le agevolazioni e non potrai recuperarle successivamente.

  12. Avatar
    Novella

    Buonasera,
    La mia situazione è questa:
    Mia madre è deceduta l’anno scorso ed abbiamo ereditato noi tre sorelle la sua casa.
    Ora vendiamo la casa, una parte ci viene pagata però con un appartamento in permuta, diventiamo quindi co-proprietarie di un immobile.
    Io vorrei acquistare la mia prima casa con agevolazioni e mutuo 1a casa, è possibile anche se sono co-proprietaria di un immobile con le mie sorelle? (2 comuni diversi).
    Grazie
    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Il fatto che i comuni siano diversi, aiuta molto… dipende poi dal fatto se chiederete o meno le agevolazioni prima casa per tale appartamento cointestato. Se non le chiedete, nessun problema per te, altrimenti devi fare in modo che a chiederle sia uno degli altri cointestatari. La legge dice infatti che chi è cointestatario e “subisce” le agevolazioni, può a sua volta richiederle per un appartamento di sua proprietà.

  13. Avatar
    lino

    Buonasera. Vorrei sottoporvi questo quesito: Ho acquistato nel 1994 un’abitazione usufruendo le agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Oggi nello stesso comune sto ultimando la costruzione di un’abitazione “non di lusso” in cui trasferirò la residenza. Le imprese esecutrici mi hanno fatturato applicando l’aliquota ridotta del 10%. Posso farmi applicare l’aliquota del 4%? potrei chiedere la rettifica delle fatturazioni con recupero delle somme in più pagate?
    grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, non puoi chiedere le agevolazioni finchè manterrai la proprietà dell’altro appartamento.

  14. Avatar
    Daniele

    Buonasera, la mia situazione è questa:
    – ho acquistato casa nel 2001 usufruendo delle agevolazioni 1a casa
    – nel 2008 ho ereditato da mio fratello deceduto il 100% di un appartamento nello stesso comune. In successione ho pagato imposte NON chiedendo agevolazioni 1a casa (ovviamente).
    – sto vendendo la casa acquistata nel 2001 per prenderne un’altra…posso usufruire per questa nuova delle agevolazioni 1a casa? In sostanza l’appartamento ereditato da mio fratello, sebbene nello stesso comune di appartenenza ma pagato in successione con imposte da 2a casa, può creare problemi?
    Grazie mille per la risposta

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dipende. Se il nuovo appartamento che vai ad acquistare è sito nello stesso comune di quello ereditato, allora non potrai usufruire delle agevolazioni prima casa. Se in altro comune, si.

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    Gianna

    Buongiorno,
    Nel 2005 mio padre ha comprato un casolare intestandolo a me e mio fratello, noi ne abbiamo fatto un b&b quindi ci siamo trasferiti qui e siamo tutte due residenti in questo casolare. Adesso io vorrei vendere la mia quota a lui, per comprare una casa di proprietà. Mi chiedo, chi può usufruire delle agevolazioni prima casa? Almeno mio fratello che diventerebbe proprietario totale della sua prima casa? Forse per me un po’ piu ufficiale, o potrei usufruirne anch’io? Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Gianna, la situazione è più favorevole di quanto tu pensi. Innanzi tutto, se le agevolazioni furono chieste da tuo padre e non da uno di voi, è probabile che entrambi abbiate la possibilità di usarle, anche per un’altra casa a testa. Ma anche se le agevolazioni furono chieste a nome vostro, tu vendendo la tua quota ti liberi e puoi acquistare una nuova prima casa, e pure tuo fratello può usufruirne se riscatta la restante parte di immobile.

  16. Avatar
    Fabrizio

    Buongiorno,
    dopo la scomparsa di mio padre’ la casa di proprieta’ dei miei genitori e’ andata in successione con quota 33.3% a me, mio fratello e mia madre. Mia madre e mio fratello vivono nella casa, mentre io sono in affitto in un’ altro comune. Se dovessi acquistare casa posso usufuire dell’ agevolazione prima casa? la dichiarazione di successione e’ stata presentata da mia Madre. Inoltre tra un anno dovrebbero terminare un alloggio che era in permuta di un terreno di mio padre e che vorrei effetuare l’ atto a mio nome, se nel frattempo io ho comprato casa e’ sufficiente per questo alloggio pagare le imposte di catasto 1% e ipotecaria del 2%? Il dubbio e’ se mi conviene acquistare casa prima o dopo l’ atto del nuovo appartamento derivante dalla permuta del terreno.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Fabrizio: L’Agenzia delle Entrate ha specificato che nei casi come il tuo, tu hai diritto ad usare le agevolazioni prima casa in quanto per l’immobile in comproprietà non sono state richieste da te (la successione è stata presentata da tua madre).
      Detto questo, tu puoi usare le agevolazioni per uno o l’altro immobile, è importante però che tu risieda nel comune dell’immobile per cui richiedi le agevolazioni. Non è possibile chiederle per entrambi, quindi applicale a quello più costoso. Nota inoltre che se sono nello stesso comune, l’immobile per il quale chiedi le agevolazioni deve essere acquistato per primo.

  17. Avatar
    Dario

    Buongiorno,
    ho acquistato una casa circa due anni fa con le agevolazioni prima casa. Dato che mia moglie dovrebbe effettuare un’acquisto oneroso entro dicembre per non perdere anch’essa le agevolazioni prima casa poiché ha effettuato una vendita, posso cederle il 50% della mia abitazione o in questo modo perdo le mie agevolazioni?

    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta

    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dario, innanzi tutto, suppongo che siate in separazione di beni, altrimenti tutto il discorso decade. A mio giudizio, tu perderai il 50% delle agevolazioni, pari alla quota dell’immobile che cedi.

  18. Avatar
    Antonio

    Salve mi chiamo Antonio…..
    ho acquistato 6 mesi fa un immobile con le agevolazioni “I Casa” in un comune diverso della mia residenza attuale (residenza genitori)….ora devo cambiare la residenza entro 18 mesi dal rogito x non perdere le agevolazioni….
    il quesito che vi pongo è il seguente:
    dopo quanto posso ricambiare la residenza e portarla a quella precedente senza intercorrere in sanzioni…..?
    praticamente nel comune dove ho acquistato casa l’RCA è un salasso rispetto a dove sto adesso….
    vi ringrazio anticipatamente x l’aiuto!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Antonio: innanzitutto c’è da tenere conto che la residenza deve essere dove effettivamente abiti, perchè almeno inizialmente ci sono controlli scrupolosi. Detto questo, la legge non pone un termine minimo sulla residenza, che quindi in teoria potrebbe essere mantenuta anche solo per 1 giorno…. mi segnalano tuttavia diverse interpretazioni da città a città da parte delle agenzie delle Entrate, per cui sarebbe meglio mantenerla per 2 o 3 anni, ovvero il tempo che impiegano le agenzie a fare i controlli sui rogiti, dopodiche le pratiche cadono nel dimenticatoio.
      Da tenere conto che le agevolazioni prima casa sono valide anche se tu lavori nel comune dell’immobile, senza bisogno di avervi la residenza, questa (se hai li un impiego) potrebbe essere per te la soluzione migliore, eviteresti di fare il doppio trasferimento di residenza e non rischieresti niente!
      Altro aspetto da tenere in considerazione: non avendo residenza, sul tuo immobile comunque pagherai ICI e non potrai detrarre gli interessi passivi del mutuo, in quanto queste sono agevolazioni da abitazione principale, indipendentemente dalla “prima casa”.

  19. Avatar
    Marcella

    Sulla sentenza di separazione consensuale il mio ex marito mi ha ceduto il 50% dell’abitazione coniugale,da lui acquistata prima del matrimonio. Abbiamo deciso di vendere la suddetta abitazione ma io ho già trovato una casa da comprare. Posso beneficiare delle agevolazioni “prima casa” non avendo ancora venduto la vecchia abitazione, considerando che l’unico che ha beneficiato di tali agevolazioni è il mio ex marito?
    Ringraziandola le porgo i miei saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Marcella: se ho ben capito non avete firmato un atto notarile e la proprietà della casa è sempre tutta al tuo ex-marito. In tal caso, non ci dovrebbero essere problemi, se invece risulti già proprietaria al 50% e se la casa è nello stesso comune, non è possibile.

  20. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Elena (119): direi che è tutto fattibile, indipendentemente dalla separazione dei beni. E’ importante che della nuova casa sia fatto il rogito entro un anno dalla vendita della tua casa, altrimenti sarebbe un bel problema, assicurati che il cantiere consegni gli appartamenti in tempo.
    E’ il rogito che fa fede e non il pagamento.

  21. Avatar
    Elena

    Salve, sono proprietaria al 100% di una casa della quale ho goduto delle agevolazioni fiscali (comprata prima del matrimonio), posso venderla prima dei 5 anni se entro un anno ne compro un’altra insieme a mio marito, che non possiede alcuna casa?
    Lui prima della vendita della prima casa accederà a un mutuo cantiere per comprare la futura casa, poi io, dopo la vendita del mio immobile, salderò il mutuo diventando così proprietaria al 50%. E’ tutto fattibile? Dobbiamo fare la separazione dei beni?
    Grazie per l’attenzione

  22. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Paola (116): tu stai acquistando un appartamento dei metri quadri del piano centrale, più due annessi, garage e lavanderia, che saranno assoggettati anch’essi alle imposte agevolate di prima casa, in quanto pertinenze.

    Antonietta (117): se avete la separazione dei beni, una soluzione potrebbe essere quella di vendere una delle due quota parte dell’appartamento attuale ad un coniuge, in modo che l’altro sia libero di intestarsi come prima casa il nuovo appartamento. In alternativa, va bene anche un figlio, basta ricordarsi che poi non potrà beneficiarne quando avrà bisogno a sua volta di una casa… E’ possibile affittare la prima casa: in questo caso non saranno valide le agevolazioni da abitazione principale (es. detrazone interessi passivi mutuo ed esenzione ICI).

  23. Avatar
    Antonietta

    Io e mio marito siamo proprietari al 50% dell’appartamento in cui viviamo e vorremmo acquistare un 2° appartamento nella stessa città, vorrei chiederle alcuni consigli per risparmiare nelle tasse.
    Abbiamo due figli uno di 24 e uno di 16 anni, è meglio intestarlo a loro come 1° casa? preciso che sono studenti.
    Si può affittare una casa anche se risulta 1° casa?
    Ringraziandola anticipatamente, le porgo cordiali saluti.
    Antonietta Bosco

  24. Avatar
    paola

    Salve,stiamo per comprare un villino a schiera con una metratura pari a
    135 mq (totali) disposto su 3 livelli,ove il primo livello è accatastato come garage e cantina ed il terzo livello è accatastato come lavanderia;
    di fatto l’unico livello “abitabile” sarebbe il secondo.A questo punto vorrei sapere se per usufruire delle agevolazioni è un requisito la metratura dell’immobile “abitabile” o delle’immobile per intero ?

  25. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Gianni (114): a mio avviso tu non hai diritto alle agevolazioni, essendo la casa nello stesso comune. Lo ha invece tua moglie, che ne beneficierà per la sua quota del 50%. Avete pensate ad intestare eventualmente tutto a lei? Sarebbe comunque possibile cointestare il mutuo. Altra alternativa, quella di cedere la tua quota di appartamento ereditato.

  26. Avatar
    Gianni

    Salve sono sempre gianni e specifico meglio la mia situazione: per leredita che mi e venuta in successione non ho beneficiato degli sgravi per acquisto prima casa ma che e stata usufruita da mio padre e la casa che sto comprando(e che intesterò a 50% io e mia moglie in separazioni di beni e mia moglie non ha niente intestato) e nel comune dove si trova la casa che mi e venuta in piccola quota in successione.
    A questo punto posso beneficiare dell agevolazione perché un notaio mi dice si un altro no ed io non so a chi credere. Mettiamo il caso che non avrei i requisiti e che lo farei lo stesso su un appartamento di 1000000 intestato a me e mia moglie in separazione di beni e avendo lei i requisiti e avendo stipulato un mutuo come prima casa quali e quanto piu o meno dovrò ritornare indietro al fisco? Grazie per le risposte.

  27. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Serena (111): a mio avviso, il fratello che richiede le agevolazioni prima casa, non può più richiederle finchè è proprietario della quota di tale appartamento. La risoluzione che ho citato fa una netta distinzione tra il fratello che chiede e quelli che non chiedono (ma ricevono ugualmente) le agevolazioni.

    Gianni (112): ci servono più dati per capire. Se per tali quote avevi chiesto già le agevolazioni prima casa, non puoi più averle. Lo stesso se gli immobili sono posti nel comune dove vuoi acquistare la tua prima casa.

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    Gianni

    Salve volevo sapere se avendo ricevuto in successione un percentuale sulla quota degli immobili di mia madre che e deceduta posso usufruire delle agevolazioni prima casa ora che sto per comprare casa

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    Serena

    Mi scusi, un’ultima precisazione. Il fratello che chiede i benefici prima casa sulla sua quota di donazione, ha la possibilità di avere, un domani, le stesse agevolazioni? Come le dicevo, mi è stato riferito che è fattibile in quanto è proprietario per quota di immobile, non per acquisto, ma a titolo gratuito. Mi conferma ciò? Se si, l’agevolazione si può usufruire su tutti i comuni (compreso quello dove ha la quota di donazione, perciò residenza) o escluso quello di residenza? Grazie ancora.

  30. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Serena (109): la risoluzione n.33/E del 15 Marzo 2011 della Agenzia delle Entrate specifica proprio quello che hai detto: basta che uno solo dei coeredi abbia i requisiti per la prima casa, che il beneficio si estende a tutti gli eredi, anche se non ne hanno diritto e/o non ne fanno richiesta. Ritengo che la conseguenza sia proprio quello che hai detto, ovvero che se uno degli altri coeredi volesse beneficiare in futuro delle agevolaizoni, potrà farlo, in quanto quelle avute per la casa cointestata sono “a carico” solo del fratello che le ha chieste. E’ bene precisare che il fratello che richiede i benefici è anche quello che ha l’obbligo di trasferire la residenza nel comune della casa, e sul quale ricadono le resposnabilità in caso di dichiarazioni inesatte.

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    Serena

    Buongiorno, ho un quesito da porre. I miei genitori intendono donare un’abitazione , non di lusso, a me e ai miei 2 fratelli. Avremmo intenzione di usufruire di agevolazione prima casa. Nessuno di noi è in possesso di alcun immobile. Mi è stato riferito che basta che uno solo dei 3 chieda l’agevolazione per la sua quota, facendo cosi’ si estende il beneficio fiscale anche agli altri 2. A questo punto, un domani i 2 fratelli che non hanno usufruito dell’agevolazione, ma sono possessori di un terzo, possono chiderla su un futuro acquisto? Il fratello che ha già usufruito dell’agevolazione su un terzo di abitazione donata, ha qualche possibilità di chiedere le agevolazioni fiscali , al limite per acquisto di casa su altro comune? Mi è stato anche detto che chi è possessore per frazione di quote, di immobili per donazione, ha diritto, su un futuro acquisto, alle agevolazioni prima casa in quanto è possessore a titolo gratuito e non per acquisto. E’ vera questa cosa? Grazie mille per le risposte ai miei quesiti.

  32. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Alessandra (104): dipende dall’altro appartamento. Se è intestato a te e ha usufruito delle agevolaizioni da prima casa, non potrai usarle sul nuovo acquisto se prima del rogito finale non venderai la vecchia casa. L’iva in tal caso sarebbe al 10%.

    Katia (105): anche nel tuo caso manca il dato fondamentale per capire se hai diritto alle agevolazioni o meno, ovvero sapere se le avete già utilizzate per uno degli appartamenti gia in possesso. Se così, non potete usarle per il nuovo appartamento. Altro problema, quello della residenza: se non risiedete nel comune dove è sita la nuova casa, e neanche vi lavorate, le agevolazioni non possono essere riconosciute.

    Marco (106): la convenienza potrebbe esserci, in quanto tu avresti diritto ad usare le agevolazioni prima casa per la parte che riacquisti. Dipende dalle spese e dalle conseguenze per la separazione dei beni, che francamente non conosco.

    Francesca (107): io ritengo che dipenda da come sarà accatastata la nuova unità ristrutturata ad appartamento. Per avere le agevolazioni prima casa su tutto l’immobile dovrete fare una unica unità catastale con la casa, ammesso che questo sia compatibile con le leggi relative ai b&b e affittacamere. Vi suggerisco anche di verificare se, unendo tutti e tre i piani, l’immobile non vada a rientrare nella categoria immobili di lusso.

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    Francesca

    Salve, ho un quesito da porre al quale ad oggi commercialista, notaio e comune hanno dato risposte diverse…. Io e il mio compagno vorremmo acquistare una casa su tre piani così composta: pian terreno garage, primo e secondo piano abitazione. A parte il fatto che catastalmente il primo e il secondo piano sono separati (prima dell’acquisto procederemo all’unificazione altrimenti se non sbaglio le agevolazioni prima casa verrebbero attribuite solo ad uno di essi), noi avremo l’intenzione di trasformare il garage in un miniappartamento da affittare o con normale contratto o come b&b (ci aiuterebbe a pagare il mutuo). La mia domanda è: E’ possibile, senza perdere le agevolazioni PRIMA CASA, affittare il pian terreno (garage – trasformato in appartamento)? Mi verrebbe comunque considerata prima casa o no? grazie mille! Francesca
    Sono sempre Francesca (104) per agevolazioni prima casa intendo sia le agevolazioni relative al mutuo (detrazione interessi ecc…) sia quelle relative alle imposte (catastali, registro ecc..) ici e utenze varie. Grazie ancora

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    Marco

    Salve, sono in comunione dei beni e abbiamo acquistato una prima casa (300.000 valore presunto) con un mutuo nel 2008. Adesso vorremmo acquistare una seconda casa (120 valore presunto) e intestarla solo a mia moglie. Pensavamo di fare prima la separazione dei beni per poi poter usufruire dell’agevolazione. Ci conviene oppure la separazione con relativa donazione ci verrebbe a costare di più che l’agevolazione?

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    Katia

    Buongiorno, io e mio marito in comunione dei beni, vorremmo acquistare una piccola casa, in un comune dove non siamo residenti, da poter affittare.
    Mio marito ha ricevuto, per atto di successione parte di due immobili con la madre ed il fratello; uno dei due è quello in cui siamo residenti.
    Da parte mia invece ho ricevuto in donazione da mio padre un appartamento, nel mio comune di nascita che tengo sfitto ed utilizzo quando vado a trovare i miei. La domanda è, possiamo acquistare la casetta usufruendo delle agevolazioni prima casa? Conviene forse prima fpassare in separazione dei beni. O visto l’investimento limitato converrebbe aspettare le agevolazioni per un domani che si acquisterà anche l’altra quota di casa che ha un valore sicuramente superiore. Grazie!

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    Alessandra

    Salve,
    devo comprare un appartamento direttamente dal costruttore e tale appartamento diventerà la mia abitazione principale.
    Specificando che trasferirò lì la mia residenza e che la mia attuale abitazione (costruita nel 1974) è sita in un’altro comune, posso usufruire dell’iva al 4% o devo pagarla al 10%?

  37. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Antonio (101): in effetti la legge, nata per limitare le speculazioni, penalizza i casi come il tuo.

    Alberto (102): nessun problema, verifica per scrupolo che il codice catastale del negozio non sia residenziale per qualche strano motivo, e poi tutto è ok.

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    Alberto

    sono in procinto di vendere la mia prima casa per acquistarne un’altra, la quale sarà sempre e comunque la mia prima casa. Alcuni anni or sono ho erditato un immobile adibito a negozio , attulamente in affitto a terzi, ma il cui usofrutto è in carico a mia madre .
    Negozio e casa, che andrò ad acquistare, sono sullo stesso comune in cui io risiedo. Domanda: Potrò sempre usufruire dell’agevolazione iva prima casa anche se ho un negozio di mia proprietà ?
    Grazie

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    Antonio

    Buongiorno…io e mia moglie abbiamo acquistato una casa nel 2001…nel frattempo causa perdita del lavoro da parte di lei abbiamo dovuto vendere (anno 2006 quindi prima dei 5 anni). Sapendo cha dovevamo acquistare entro un anno per non vederci recapitare un salasso da parte dell’agenzia delle entrate, dopo che mia moglie ha trovato un altro lavoro, abbiamo fatto due domande di mutuo entrambe rifiutate. a fine del 2008 ma fuori tempo massimo abbiamo finalmente riacquistato…ma nel 2010 è arrivata la mazzata…13.000 euro…stiamo pagando le rate concesse gentilmente da equitalia…ma è possibile che nn tengano conto dei tentativi fatti per riacquistare???grazie e saluti a chi risponderà!

  40. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Daniela (99): L’ostacolo maggiore sarebbe costituito dal fatto che già siete proprietarie di una quota di appartamenti, ma la legge specifica che se acquistate ulteriori quote degli stessi, valgono le agevolazioni di prima casa (sempre che siano rispettati gli altri requisiti, tra cui quello della vostra residenza, che deve essere nello stesso comune della palazzina).

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    daniela

    Salve, sono erede insieme alle mie 2 sorelle di una palazzina composta da 5 appartamenti e 3 garage. Mio padre è deceduto nel 1999 e da allora siamo diventate comproprietarie (1/6 ciascuna) insieme a mia madre (1/2) pagando l’imposta ipotecaria e catastale sul 50% di tutte le proprietà. Da un mese è deceduta anche mia madre, possiamo usufruire dell’agevolazione prima casa (x 3 dei 5 appartamenti) visto che nessuna di noi ne ha mai usufruito anche se stiamo trattando gli appartamenti al 50% del valore? grazie

  42. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Stefano (96): dipende se nell’atto di successione hai usufruito o meno delel agevolazioni da prima casa. Se si, allora non puoi riaverle per la tua nuova casa, a meno appunto di rinunciare alla tua quota. Verifica sull’atto di successione.

    Lucia (97): purtroppo nessuna delle prime due soluzioni va bene. Tu non puoi intestarti la prima casa, tuo marito neanche. Intestare la casa attuale a tua figlia potrebbe essere una soluzione, anche se un pò laboriosa. E’ necessario che il mutuo sia estinto, che tutti gli oneri siano pagati senza contrarre debiti e dovrai affrontare diverse complicazioni burocratiche.

  43. Avatar
    Lucia

    Stiamo per comprare una casa in un comune dove ne io ne mio marito abbiamo residenza. abbiamo entrambi residenza in un comune dove mio marito ha acquistato una casa come prima casa, sul quale grava ancora una piccola parte del mutuo.
    Per lavoro pero’ io devo trasferire la mia residenza all’estero.
    E’ possibile per me utilizzare i benefici prima casa? potrebbe farlo mio marito?
    oppure converrebbe chiudere il mutuo della casa dove abitiamo ora, e intestare la casa con mutuo chiuso a nostra figlia di pochi mesi?
    Abbiamo separazione dei beni.

    grazie.

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    stefano

    Buongiorno,
    sto acquistando una casa in comune diverso da dove risiedo e in cui spostero la residenza per ottenere i benefici di acquisto 1 casa.
    ho una quota di 1/6 nella mia attuale residenza , dove vivo con mio padre, a seguito di una successione e che aveva goduto già dei benifici 1 casa quando era stata acquistata nell 1997 dai miei genitori.
    Posso godere dei benifici 1 casa anche senza prima cedere la mia quota?

  45. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Nico (94): se rimani all’estero direi che non è possibile, in quanto per avere le agevolazioni è necessario stabilire la residenza nel comune dove si trova la prima casa.

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    nico

    Cari signori,
    io vorrei acquistare una mansarda che attualmente e’ regolarmente accatastata come magazzino e trasformarla in una civile abitazione. Io pero’ non vivo in Italia, potrei usufruire comunque delle agevolazioni in quanto sarebbe comunque una prima casa in tutto il territorio nazionale?

    Grazie mille,
    Nico

  47. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Demetrio (91): nel tuo caso, ovviamente non è prima casa e sarà soggetta alla normale tassazione. Leggendo il nostro post, troverai indicate le varie percentuali.

    Katia (92): è evidente che non puoi avere due “prima casa”, tuttavia al momento hai la possibilità di scegliere! Sfrutta le agevolazioni sull’immobile più caro, ricordandoti che essendo in due comuni diversi, dovrai avere la residenza nell’immobile prima casa. Ricordati che la residenza viene verificata e non la puoi ri-spostare subito dopo l’acquisto, quindi se pensi di rivendere o affittare l’immobile dove non abiterai, valuta bene il da farsi…

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    Katia

    Un quesito sempre sulla prima casa.
    Attualmente abito un appartamento di proprietà di mio padre e mia zia (proprietari al 50%), a titolo gratuito, che loro hanno intenzione di donarmi a breve.
    Nel frattempo vorrei acquistare una prima casa in un altro comune e mi pare di capire che per le agevolazioni fiscali dovrei spostare la mia residenza.
    Quando mi sarà donata l’altra casa dovrò pagare tutto come seconda casa? Fermo restando che vorrei continuare ad abitare là.
    Grazie.

  49. Avatar
    demetrio

    Buongiorno,
    vorremmo acquistare da un privato una casa a mare per le vacanze estive fuori residenza, vorrei sapere a quanto ammonterebbero le tasse visto che è fuori residenza, rispetto ad una casa di residenza?

  50. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Giulietta (89): dobbiamo fare una distinzione: se l’immobile prima casa era stato acquistato da meno di 5 anni, hai tempo 1 anno dall’atto di vendita per riacquistare un nuova abitazione principale, pena la restituzione dei benefici goduti per l’acquisto della prima casa. Non è quindi una scadenza per le agevolazioni sulla nuova prima casa, bensì una scadenza per non veder decadere quelle gia godute e doverle restituire! Se invece l’avevi acquistata da più di 5 anni, non hai scadenze.
    Ti faccio poi notare che, avendo tu un’altra casa nello stesso comune (presumo acquistata dopo quella che hai venduto), non potrai più beneficiare di agevolazioni da prima casa per il tuo prossimo acquisto nello stesso comune.

  51. Avatar
    giulietta

    Buon giorno , vorrei porre un quesito : ho venduto la mia prima casa a maggio del 2011 , entro quanto tempo posso riacquistarne un’altra con le agevolazioni??? mi è stato riferito un’anno , ma cosa si intende solare o dalla data dell’atto? sono proprietaria nello stesso comune di un’altra abitazione che ho mantenuto come 2° casa.
    saluti

  52. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Maria (86): entrambi avete gia un appartamento sul quale avete usufruito dei benefici di prima casa, quindi è ovivo che per la nuova casa non avrete queste agevolazioni, a meno di vendere prima le altre. Ricordatevi che dal momento che trasferirete la residenza, sulla nuova casa godrete delle agevolazioni da abitazione principale, agevolazioni che decadranno sulle altre due case: sto parlando di esenzione ICI, contratti forniture residenti e detraibilità degli interessi passivi del mutuo.
    Per quanto riguarda intestare ad un minorenne, leggete le altre risposte qui sotto, è fattibile ma con numerose complicazioni e limiti, primo tra tutti quello di non poter sottoscrivere un mutuo.

    Luisa (87): ti confermo che il riscatto della quota di tuo fratello è soggetto alle normali agevolazioni da prima casa (sempre che tu non sia proprietaria di altri appartamenti!). Per quanto riguarda le spese condominiali straordinarie, la legge dice che spettano al vecchio proprietario (nel tuo caso, la sua quota parte del 50%) se vengono deliberate in assemblea prima del rogito. In realtà la legge direbbe che spettano al vecchio proprietario anche qualora si sia manifestata la necessità di tali lavori prima del rogito, ad esempio se ne è stata accertata la necessità in una assemblea condominiale, e il tutto è verbalizzato, ma si entra in un campo più soggetto ad interpretazioni.

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    Luisa

    Buongiorno,
    avrei bisogno di chiedere chiarimenti. Mio padre è morto da poco e ha lasciato la sua casa a me e a mio fratello. Premetto che in questa casa io vivevo con lui e vi risiedo tutt’ora. Adesso siamo in procinto da fare l’atto di successione e poi io, volendo vivere ancora in questa casa, dovrò richiedere un mutuo. Per me risulta sempre acquisto di prima casa? e inoltre adesso si dovranno fare le spese extracondominiali come rifacimento di facciata, queste spese chi se le accolla? spettano sia al compratore che al venditore?
    Grazie
    saluti
    Luisa

  54. Avatar
    maria

    salve, il mio è un grosso problema.io e mio marito stiamo per acquistare un appartamento dove fisseremo la nostra residenza, da premettere nello stesso comune.io possiedo il 50% di una casa ed ho usufruito delle agevol.1 casa , mio marito ha ricevuto dai genitori la casa dove attualmente viviamo con regolare atto di vendita e usufruendo anche lui dei benefici 1 casa. Ora mi chiedo , per questa casa dove andremo a vivere avremo qualche beneficio o dobbiamo necessariamente venderla? e volendo la potremmo intestare ad un figlio che ha 12 anni? grazie

  55. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Dino (84): la tua situazione non è di facile soluzione. Intestare la casa ad un minorenne è piuttosto complesso e comporta vari aspetti, tra cui quello di non poter stipulare un mutuo.
    La soluzione di cedere la quota parte di uno dei due all’altro e di intestare la nuova casa al coniuge non proprietario di altri appartamenti, può funzionare, ma è indispensabile la separazione di beni. Ricordati che la cessione del 50% comporta un atto notarile e tasse come se si trattasse di un normale acquisto, e anche la pratica di separazione di beni va fatta da un notaio e non è banale, soprattutto se avete altri beni in comproprietà.
    C’è poi un altro aspetto: così facendo, in futuro nessuno dei due potrà vantare diritti sull’appartamento dell’altro. Sono aspetit da tenere bene in considerazione!

  56. Avatar
    Dino

    Salve,
    io sono in procinto di cambiare casa con la famiglia, però non so’ se riuscirò a vendere la nostra attuale prima e unica casa prima del rogito.
    Per non perdere le agevolazioni posso intestare la casa attuale che non ha mutuo a mia figlia di 2 anni e intestare a me e mia moglie quella nuova?
    Altrimenti se siamo in comunione dei beni può uno dei due cedere la sua parte della casa attuale per comprare come prima casa quella che ci interessa?

  57. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Patty (82): si, potete farlo, ma fate attenzione a vari aspetti. Innanzitutto, sarà richiesto l’intervento di un giudice tutelare dei minori che analizzerà vari aspetti in maniera approfondita. Dovete poi studiare bene le modalità di pagamento, dato che sarà impossibile ottenere un mutuo a nome del minorenne.
    E’ insomma una procedura possibile, ma che va studiata molto bene prima di essere affrontata.

  58. Avatar
    patty

    Buona sera, avrei bisogno di un aiuto
    Io e mio marito abbiamo in costruzione una casa che dovremmo acquistare come prima casa, solo che noi siamo gia’ in possesso di un appartamento che al momento e’ in vendita.
    Considerando il periodo di crisi, se non dovessimo riuscire a vendere la l’appartamento, possiamo interstarlo a nostro figlio di 12 anni per poter cosi’ usufruire delle agevolazioni prima casa?
    grazie per l’aiuto.

  59. Marco R. (Borsatrader)
    Marco R. (Borsatrader)

    Antonio (80): a mio giudizio, tuo figlio può comprare la sua prima casa nel comune di La Spezia dove lavora beneficiando delle agevolazioni fiscali per l’acquisto. Tuttavia deve anche trasferirvi la residenza se vuole beneficiare anche delle agevolazioni da abitazione principale, ovvero detrazione degli interessi passivi del mutuo, esenzione ICI e contratti luce-acqua-gas da residenti.

  60. Avatar
    antonio

    Espongo il mio quesito sperando in una cortese riposta:
    mio figlio, militare in servizio permanente effettivo, ha la residenza a Taranto ma lavora a La spezia. Volendo acquistare la sua prima casa nella città in cui lavora e quindi dimora abitualmene:
    – può usufruire dei benefici della prima casa
    – può detrarre gli interessi passivi sul mutuo
    e tutto questo senza cambiare la residenza?
    grazie per la risposta
    Antonio

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