Acquisto Prima Casa: agevolazioni fiscali e requisiti

Agevolazioni fiscali prima casa
Agevolazioni fiscali prima casa: una normativa che cambia ogni anno

L’acquisto della prima casa ad uso residenziale è senza ombra di dubbio uno dei passi più importanti che una persona decide di fare nella vita.

L’importanza è data dagli affetti e dai progetti di vita, certo, ma sicuramente è ancora più segnante l’esposizione finanziaria alla quale si è sottoposti per realizzarla. Spesso infatti si deve accendere un mutuo ipotecario il quale, per parecchi anni a venire, rappresenterà l’incombenza di maggior peso iscritta alla voce costi del bilancio familiare, con tutti i sacrifici che essa comporterà.

Però si può (anzi, si DEVE) risparmiare qualcosa, vediamo come.

Cos’è l’agevolazione Prima Casa

L’agevolazione “Prima Casa” è sostanzialmente una riduzione sulle imposte di acquisto o dell’IVA che viene concessa a chi soddisfa determinati requisiti di unicità e residenza nel Comune.
Di seguito spieghiamo meglio come rientrare nell’agevolazione e quanti e quali benefici comporta.

Non va confusa con i benefici da abitazione principale (detrazione interessi passivi ed esenzione IMU) i quali hanno altri requisiti.

Requisiti per le agevolazioni Prima casa

La casa è un diritto tutelato dalla Costituzione e, fortunatamente, anche da varie leggi e normative fiscali.

Tutti noi abbiamo diritto a determinate agevolazioni fiscali (le vedremo di seguito) sul primo acquisto di una casa, proprio in virtù dell’importanza che un simile bene riveste per la vita di ognuno di noi, anche se, va detto, non sempre la prima casa va a costituire poi l’abitazione principale. Di questo parleremo meglio in seguito.

Ecco i requisiti da soddisfare per entrare nelle agevolazioni Prima Casa:

  1. La categoria catastale dell’immobile deve essere di tipo residenziale, ma non deve essere un immobile “di lusso”. Ad esempio vanno bene le categorie A2 (la più diffusa) e la A3 mentre esistono apposite categoria catastali per le abitazioni di lusso che sono escluse dai benefici. Vedi dopo per uno schema.
  2. L’acquirente deve risiedere nel Comune in cui l’immobile è situato, oppure svolgervi la sua attività lavorativa principale. E’ ammesso fare la variazione di residenza entro e non oltre 18 mesi dalla data di acquisto. Da notare che non è obbligatorio stabilire la residenza esattamente nell’immobile acquistato come prima casa!
  3. L’acquirente non deve possedere, neppure sotto forma di quote, nessun’altra proprietà immobiliare nel Comune dove l’immobile che desidera comprare è ubicato,
  4. Quella che si acquista dovrà anche essere necessariamente l’unica abitazione con agevolazioni fiscali prima casa posseduta dall’acquirente, in assoluto, su tutto il territorio Italiano.
  5. I benefici fiscali si estendono anche all’acquisto delle pertinenze inerenti la prima casa quali la cantina, la soffitta, il garage o il box-auto, la tettoia o il posto macchina, purché tali unità siano strettamente connesse al servizio dell’abitazione e in misura di massimo 1 per tipologia.
    Agevolazioni fiscali prima casa
    Agevolazioni fiscali prima casa: una normativa che cambia ogni anno

Elenco categorie catastali per agevolazione prima casa

OK Prima Casa

Rientrano nelle agevolazioni prima casa le seguenti categorie di immobili:

  • A/2 – Abitazioni di tipo civile
  • A/3 – Abitazioni di tipo economico
  • A/4 – Abitazioni di tipo popolare
  • A/5 – Abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A/6 – Abitazioni di tipo rurale
  • A/7 – Abitazioni in villini
  • A/11 – Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi
  • C/2 se di pertinenza – cantine
  • C/6 se di pertinenza – autorimesse
  • C/7 se di pertinenza – tettoie

NO Prima Casa

NON rientrano nelle agevolazioni prima casa le seguenti categorie di immobili:

  • A/1 – Abitazioni di tipo signorile
  • A/8 – Ville
  • A/9 – Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici
  • A/10 – Uffici e studi privati
  • Tutti i gruppi di categorie B – C – D – E – F tranne quelle indicate nelle pertinenze

Elenco agevolazioni Fiscali Prima casa

Per quanto concerne l’entità delle agevolazioni di cui poter godere, la normativa opera una distinzione sugli oneri da pagare che variano in base alla differente natura dei soggetti dai quali si vuole acquistare l’immobile.

Agevolazioni Prima casa per acquisto da privati

Iniziamo verificando le agevolazioni nel caso più diffuso di acquisto da privato. Vale anche per il caso dia acquisto da azienda con vendita esente IVA.

  • Imposta di registro al 2% – intera sarebbe 9% (questa imposta si applica al posto dell’IVA)
  • Imposta catastale fissa a 50,00 €
  • Imposta ipotecaria fissa a 50,00 €
  • Possibilità di accedere ai mutui agevolati prima casa presso le banche
  • Possibilità di accedere al Bonus Prima Casa under 36

La percentuale va calcolata non sul costo di compravendita, bensì sul valore catastale dell’immobile: spesso è più basso (meglio).

Da notare che l’imposta di registro deve comunque essere corrisposta per un valore minimo di 1.000,00 €

Agevolazioni Prima casa per acquisto dal costruttore

le seguenti agevolazioni riguardano l’acquisto di una casa direttamente dal costruttore, entro 4 anni dalla data di completamento dei lavori.

  • IVA ridotta al 4% – intera sarebbe 10%
  • Imposta di registro fissa a 200,00 € – (quota fissa in quanto si paga IVA)
  • Imposta catastale fissa a 200,00 €
  • Imposta ipotecaria fissa a 200,00 €
  • Possibilità di accedere ai mutui agevolati prima casa presso le banche
  • Possibilità di accedere al Bonus Prima Casa under 36

Agevolazioni Prima casa per acquisto dal costruttore dopo 5 anni

Trascorsi 5 anni dalla data di fine lavori, il costruttore può scegliere se vendere assoggettando l’acquisto ad IVA oppure ad imposta di registro, ovvero se rientrare nel primo o nel secondo caso. La convenienza dipende dalla tipologia di acquirente.

La cosa è normata dall’articolo 10, comma 1, numero 8-bis del DPR 633/1972.

Agevolazioni prima casa acquistata da impresa

Anche le imprese possono beneficiare dell’agevolazione prima casa acquistata da altra impresa, sotto forma di un’aliquota IVA ridotta:

  • IVA ridotta al 4% – intera sarebbe 10 o 22% a seconda dei casi
  • Imposta di registro fissa a 200,00 € – (quota fissa in quanto si paga IVA)
  • Imposta catastale fissa a 200,00 €
  • Imposta ipotecaria fissa a 200,00 €

Prima Casa e residenza

Abbiamo già spiegato che la nozione di Prima Casa è solo parzialmente legata alla residenza.

La normativa impone infatti che si abbia (o che si prenda entro 18 mesi) la residenza NEL COMUNE nel quale è ubicato l’immobile, quindi non necessariamente nell’immobile prima casa. Non solo: va bene anche avere sede lavorativa nel comune della prima casa, e in questo caso rientrano numerosi casi particolari tra cui i militari.

E’ quindi possibile, ad esempio, per un ragazzo, acquistare la prima casa rimanendo a vivere dai genitori, se nello stesso comune.
Fate però attenzione che, in assenza di residenza nella casa, non si avranno i benefici da abitazione principale, quali l’esenzione IMU.

Prima Casa oppure Abitazione Principale?

Da notare che la legge distingue le agevolazioni da “prima casa” da quelle di “abitazione principale”.

La prima casa potrebbe anche essere un immobile nel quale non si vive abitualmente, viceversa l’abitazione principale potrebbe essere anche la seconda o la terza acquistata, ed è quella nella quale è stabilita la residenza.

Per approfondire questo aspetto, vi rimandiamo al nostro articolo Differenza tra Abitazione Principale e Prima Casa che affronta le tematiche dell’esenzione IMU, della detraibilità degli interessi passivi del mutuo, della residenza.

Legislazione sulla Prima Casa

Potete fare riferimento ai vari articoli del DLgs. n. 23/2011, in particolare il n.10, e al DLgs. 31/10/90, n. 347, “Testo Unico dell’imposta ipotecaria e catastale” detto “TUIC”.

Tuttavia, la disciplina delle imposte e dei requisiti per la prima casa cambia frequentemente, ad esempio con le Leggi di Bilancio annuali, pertanto è bene informarsi con esattezza al momento di acquistare la prima casa. Il notaio saprà sicuramente darvi tutte le spiegazioni per il vostro caso, anche in fase di preventivo, quindi senza spese di consulenza.

Se vi piace dare un’occhiata da soli, leggete la guida alle Agevolazioni per l’Acquisto Prima Casa dell’Agenzia delle Entrate: senza dubbio la fonte più autorevole e che, in questi ultimi anni, ha fatto apprezzabili sforzi per rendere la normativa fiscale più comprensibile al cittadino, grazie a guide e schemi alla portata di tutti.

Autore: Marco R. (Borsatrader)

Marco R. (Borsatrader)
Marco R. (Borsatrader) è un imprenditore che ha sviluppato competenze in molteplici campi della finanza in oltre 20 anni di investimenti e pratica del trading online. Dal 2003 ad oggi ha scritto oltre 700 approfondimenti sul risparmio, sulle assicurazioni, sugli investimenti immobiliari, e ha risposto online ad oltre 45.000 quesiti dei lettori.

851 commenti

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  1. Avatar
    Laura

    Buongiorno.
    Nei primi anni 2000 ho acquisito un terreno con rudere senza chiedere agevolazioni. Successivamente ho costruito un immobile usufruendo dell’iva al 4%, ma per varie vicissitudini non vi ho mai stabilito residenza. Adesso vorrei acquistare un immobile con agevolazioni prima casa in un altro comune (in altra regione). Posso farlo?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Certo che no, a meno che tu non venda il primo immobile.

  2. Avatar
    Sara

    salve,
    il mio compagno ha acquistato una casa (1a casa) nel 2010.
    Abbiamo entrambi la residenza in questo appartamento,
    1. posso acquistarlo io come prima casa (100%) e prendere un mutuo cointestato con lui ?
    2. e lui acquistare un’altro immobile nel comune y (come prima casa) con un mutuo cointestato con me?
    ringrazio in anticipo

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Direi di si, l’unico ostacolo dovrebbe essere l’ok della banca alla cointestazione dei due mutui, ma non dovrebbe essere molto difficile.

  3. Avatar
    Antonio

    Buongiorno, la mia situazione è la seguente, io e mia moglie in regime di comunione dei beni stiamo acquistando una abitazione; Per me si tratta di prima casa, mentre mia moglie è co-proprietaria al 50% con la sorella di un altra abitazione sita nello stesso comune dell’immobile oggetto di acquisto, regalatale dai genitori prima del matrimonio dove hanno beneficiato delle agevolazioni prima casa. Inoltre mia moglie è proprietaria al 100% di un altro immobile sito in un altro comune dove non ha usufruito di agevolazioni prima casa, acquistato sempre prima del matrimonio.

    sembrerebbe che anche lei abbia diritto alle agevolazioni prima casa è corretto?

    Grazie in anticipo,
    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, confermo, ne ha diritto.

  4. Avatar
    Simone

    Buonasera
    Quest’anno ho costruito un immobile di 70 mq come prima casa con l’agevolazione dell’iva al 4%. Posso affittarlo senza perdere l’agevolazione ? Ho fatto una ricerca e non c’è alcuna normativa in merito all’affitto, mentre invece per la vendita (entro i 5 anni) è tutto molto chiaro.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Certo, non ci sono problemi, però devi risiedere nel Comune dell’immobile.

  5. Avatar
    Simone

    Buongiorno,
    sono proprietario di un immobile, residente nel comune dell’immobile, e ho usufruito al tempo dell’acquisto dell’immobile delle agevolazioni prima casa. Successivamente ho acquistato un secondo immobile, al piano sotto, per il quale ho chiesto le agevolazioni prima casa poichè ho provveduto ad unire i due immobili con lavori documentabili di ristrutturazione. Il mappale catastale è diventato un unico mappale. Ora l’agenzia delle entrate mi contesta i benefici prima casa sul secondo immobile chiedendomi di pagare le aliquote come “non prima casa” più la sanzione. Il notaio al momento dell’atto mi aveva concesso le agevolazioni prima casa purchè l’immobile fosse accorpato al primo. E così è stato. Chi ha ragione?
    grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Secondo me hai ragione tu ovvero il notaio. Questa operazione è prevista ma non sempre fattibile, se il notaio la ha avvallata sono certo che avrà riscontrato la fattibilità. Inizia la tua battaglia chiedendo al tuo notaio.

  6. Avatar
    Paolo

    Sono assegnatario di una casa costruita circa 20 anni fa e ancora devo finire di pagare, ho la comunione dei beni con mia moglie.
    Adesso mia moglie che aveva come eredità’ 11 x 100 su tre villini nella separazione fatta dal tribunale ha avuto assegnato un villini del valore di 90 000 € di cui 2400 la sua quota che prima aveva nei tre villini e deve pagare la differenza di 66000 € ,
    Può’ acquistare l’immobile come prima casa, visto che si trova in un’altro comune da dove abbiamo la residenza, e che per lei è’ veramente la prima casa e deve cambiare residenza nel nuovo comune?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ritengo di si, ma la vostra situazione è complessa e merita certamente una consulenza da parte di un notaio.

  7. Avatar
    marina

    Ho ricevuto in eredità parte di appartamento ho poi ampliato questo acquistando insieme con mio marito (comunione beni io70 xcento mio marito 30 )altra parte di appartamento da mio fratello e non abbiamo usufruito di agevolazione prima casa.ora siamo in procinto di acquistare un altro appartamento in altrocomune con mutuo senza vendere la prima casa. Possiamo usufruire agevolazioni prima casa trasferendo anche la residenza?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI, è possibile, e nota che il trasferimento della residenza nel comune della nuova casa è obbligatorio, entro 18 mesi.

  8. Avatar
    Daniela

    Salve,io(propietaria100%, sono in procinto di vendere la mia proprietà ai miei genitori, che dovranno vendere(entro 12 mesi?) a loro volta la loro, acquisita nel giugno 1980( hanno già beneficiato dei requisiti1’casa?)ALTRO QUESITO :Dopo aver venduto ai miei, con mio marito in separazione dei beni aquisteremo. Visto che mio marito è piccolo artigiano con p.i. e purtroppo non sono troppo tutelati c’è una forma che tuteli l’acquisto se insorgessero problemi economici relativi al lavoro suddetto? Qlcn mi ha suggerito di acquistare una proprietà mia al 100% ed essere debitrice a mio marito del 50%.Tutto questo nello stesso comune. Spero di essere stata chiara. Grazie in anticipo.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Quanto al dubbio sulla tutela dogli artigiani non so aiutarti, forse un’idea, se ho ben capito cosa intendi, può essere quella di lavorare con una srl in modo da tutelare i beni propri.
      Quanto alla procedura di vendita ai tuoi genitori, fate attenzione in quanto per acquistarla con imposte prima casa i tuoi genitori devono prima vendere la loro, non dopo!

  9. Avatar
    omar

    salve
    io prima di sposarmi ero proprietario di un appartamento dopo sposato in comunione di beni o venduto e riacquistato con il ricavato della vendita cod 179 lettera f e la casa lo intestata solo a me. ora posso comprare una seconda casa intestandola solo a mia moglie e avere diritto a tassazione prima casa
    grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No in quanto la casa acquistata dopo il matrimonio, in virtù della comunione dei beni, è come se fosse cointestata con tua moglie.

  10. Avatar
    livio mandelli

    Questa è la mia situuazione. Sono sposato in regime di separazione dei beni. Prima del matrimonio mia moglie ha acquistato immobile usufruendo dei benefici come prima casa nel comune x. Anch io (marito) ho acquistato un immobile usufruendo dei benefici prima casa ante matrimonio nel comune y. Ci siamo sposati 10 anni fa e residiamo nell immobile di mia proprietà. Ora vorremmo costruire una nuova casa sempre nel comune y di proprieta al 100% mia. il notaio ci ha informato che Per beneficiare dell iva 4% è sufficiente che io doni a mia mogli l’immobile dove oggi residiamo ante fine lavori, è corretto? Oppure anche mia moglie deve vendere l immobile nel comune X? (siamo in separazione dei beni). Grazie livio

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Confermo quanto espresso dal notaio.

  11. Avatar
    Alessandro

    Buongiorno,
    vorrei sapere se ho diritto ad agevolazioni sull’ acquisto della prima casa anche se posseggo il 20% di un appartamento in seguito alla morte di mio padre.
    Premetto che questo immobile si trova in altro comune e sono passati ormai più di 5 anni!
    grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Quella quota non preclude le agevolazioni prima casa.

  12. Avatar
    Elena

    Buongiorno,
    abbiamo fatto un preliminare di vendita di un casa che acquistiamo come prima casa la quale al piano interrato ha tre posti auto in classe C/6. La casa dovrà essere intestata ad entrambi i coniugi al 50%.
    Le pertinenze come dobbiamo intestarle? Perdiamo le agevolazioni fiscali se sono più di una e per la richiesta di mutuo per prima casa possiamo avere problemi essendo che ci sono più posti auto.
    Grazie per l’aiuto

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      la regola dice che la pertinenza deve essere al massimo una per la categoria C/6, quindi gli altri due posti andranno acquistati con imposte normali. Potreste anche valutare di unire catastalmente i posti, ma oltre al fatto che devono essere contigui, va anche considerato che tale operazione deve essere fatta dal vecchio proprietario.

  13. Avatar
    Francesca

    Buongiorno,
    sto acquistando una casa al 50% con il mio compagno, con mutuo parziale.
    Io posso usufruire delle agevolazioni prima casa e lui invece no.
    Per quanto riguarda le imposte generiche, mi è chiaro che vengono calcolate in maniera proporzionale.
    Non mi è molto chiaro invece se è lo stesso per quanto riguarda il mutuo, ovvero istruttoria e imposta ipotecaria, oppure se vengono calcolate direttamente come seconda casa in quanto non è possibile la distinzione.
    Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Anche queste dovrebbero andare in proporzione.

  14. Avatar
    enrico

    chiedo gentilmente una risposta ad mio quesito,
    ho acquistato 8 anni fa un appartamento nel quale ho traferito la mia residenza. ho il mutuo ancora in corso. Se dovessi affittare il mio alloggio e trsferirmi in altro comune perderei la possibilita di scaricare gli interessi passivi del mutuo? Grazie mille in anticipo

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ così, essendo questa agevolazione legata al fatto che sia abitazione principale, ovvero che tu vi abbia residenza.

  15. Avatar
    Frank

    Buonasera e grazie anticipatamente per la disponibilità.
    Acquistai a Maggio 2011 un appartamento+box con rendita catastale di 403 euro circa, usufruendo dell’agevolazione iva.
    Ieri ho rivenduto la casa perdendoci 30k euro circa (..); al di là di questo triste ma preventivato aspetto, le chiedo:

    1) Qual’è il calcolo corretto da fare per sapere l’importo preciso che dovrò corrispondere all’AE?

    2) La mia compagna ha acquistato da circa 2 anni un appartamento in cui ho trasferito proprio ieri la residenza (anche se ci vivo da 1 anno e mezzo).
    E’ possibile acquistare una porzione del suo appartamento per non incappare nella perdita agevolazioni?
    se si, qual’è la percentuale minima?
    Ultima info: qualora fosse possibile, la cifra da corrisponderle sarebbe da calcolare in base ai valori attuali di mercato o secondo suo libero arbitrio?..
    Grazie 1000!!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      1- In merito a cosa? Non hai intenzione di riacquistare entro 1 anno? In tal caso, 7-10% del prezzo pagato a suo tempo, ovvero dirfferenza delle imposte tra prima e seconda casa più sanzione (in genere ridotta se si paga subito) e interessi legali.

      2- Si è fattibile, la cifra deve essere di mercato, ma puoi acquistare anche una quota bassa… diciamo un quarto o un quinto, non quote irrisorie quali 1%.

  16. Avatar
    graziano

    salve, lo scorso luglio 2014, ho acquistato in comunione di beni il mio primo ed unico immobile accendendo ad un mutuo prima casa. Al momento del rogito dunque ne io ne mia moglie eravamo in possesso di immobili. A distanza di pochi giorni ho attivato tutte quante le utenze inclusa la denuncia al comune di appartenenza per l’immondizia. Al momento del rogito però io e mia moglie avevamo la residenza da un’altra parte sempre nello stesso comune. A distanza di sei mesi quindi andiamo al 1 gennaio 2015 casa finalmente pronta per essere abitata dopo i lavori, vengo a sapere adesso a Giugno che devo versare l’imu dei 6 mesi del 2014 da quando ho acquistato ed il primo semestre 2015. Ora, come è possibile tutto questo se ho tempo 18 mesi nel dichiarare la nuova residenza nell’abitazione principale? come potevo dichiararla se casa era inagibile? e perché devo pagare come seconda casa se non ne posseggo altre? Penso che le agevolazione fiscali per la prima casa come l’esenzione dell’ imu, la detrazione interessi passivi mutuo e d altro decadano dal momento che i 18 mesi scadono. Per favore rispondetemi. Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ purtroppo normale. Il problema nasce in parte da un errato uso di termini, talvolta anche nelle stesse leggi. Le agevolazioni IMU spettano infatti all’abitazione principale, che è nozione diversa dalla prima casa (se vuoi approfondire abbiamo scritto un articolo su questo).

      • Avatar
        graziano

        E cioè? cosa devo fare? il commercialista mi ha detto che non mi tocca pagarla perché sono entro i termini stabiliti dalla legge ma che devo accelerare la pratica di trasferimento della residenza….. è possibile che nessuno sia chiaro nel dire paga o non paga?

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          A mio parere non ci sono dubbi: per i mesi nei quali non hai residenza, devi pagare le imposte come una seconda casa.

  17. Avatar
    Roberto

    Nel 2007 ho pagato 8000 di Iva al costruttore. Nel 2015 rivendo e ricompro da Costruttore verso 9200 euro di iva.
    Come recupero gli 8000 euro e cio avviene materialmente ossia mi ridanno 8000 euro?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Spero che tu non abbia già fatto tutte le pratiche… in quanto deve essere richiesto dal notaio all’atto dell’acquisto del secondo immobile (nota: spetta solo se si vende e compra una “prima casa”). In genere si detrae dalla nuova imposta.

  18. Avatar
    patrik

    Posso usufruire delle agevolazioni prima casa senza però intestarti l immobile ma bensì contestarlo alla mia compagna io mi terrei la nuda proprietà

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Cointestando, avrai i benefici solo relativamente alla tua quota di proprietà.

  19. Avatar
    Enzo

    Volevo portare alla Vostra attenzione il seguente caso per avere un parere:
    Siamo una coppia in separazione dei Beni. All’inizio del 2014 con atto notarile mia moglie acquista la casa che avevavo entrambi al 50% di proprieta (per ne diventa proprietaria al 100%). Io sono possessore di una quota pari a 20/90 per successione mortis causa della casa in Puglia in cui mia madre vive ed ha l’usufrutto dal lontano 1985. Ad Agosto del 2014 compro casa a ricevo le agevolazioni per acquisto prima casa (es. IVA 4%). Attualmente ho la residenza a Latina (stesso comune dove ho comprato casa ad Agosto 2014) e non ho trasferito la residenza nella casa acquistata in quanto componente delle Forze Armate che non hanno obbligo del trasferimento della residenza. La domanda e’: Posso scaricarmi gli interessi passivi del mutuo della casa acquistata ad Agosto? Premetto che sia la casa che il mutuo sono a me intestati.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per confermare le agevolazioni prima casa è sufficiente essere residente nel comune dell’abitazione, quindi saresti a posto anche senza invocare l’esenzione spettante ai rappresentanti delle Forze Militari e dell?ordine. Cosa che invece devi invocare per beneficiare della detrazione degli interessi passivi del mutuo, che spetta solo se si ha residenza esattamente nell’immobile, ma per la quale esiste appunto una deroga per i Militari. Nessun problema, quindi.

  20. Avatar
    ALICE

    Potrei sapere indicativamente le tempistiche di ottenimento di u mutuo pe l’acquisto della prima casa. io e mio marito siamo due dipendenti a tempo indeterminato presso due aziende solide. Mi saprebbe cortesemente rispondere? grazie mille

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dipende dai singoli istituti di credito, ma in genere in 2 settimane una risposta la si ha, qualcosa in più per l’erogazione.

  21. Avatar
    Simona

    Ho una domanda,
    ho acquistato un appartamento di 58mq nel 2007 a me intestato, attualmente vorremmo io e il mio compagno, acquistare l appartamento sottostante di 48mq, intestarlo a lui cosi da usufruire delle agevolazioni prima casa, poi in seguito unirli in modo da ottenere una unica unita abitativa, semplicemente apredo una parete e renderli comunicati. Vorremmo dividere inizialmente le intestazioni per una questione di mutuo e per le agevolazioni come prima casa. Non avendo intenzione di sposarci, nel momento di unire i due appartamenti (anche per una questione economica: pagare due utenze separate diventerebbe gravoso) come dobbiamo comportarci a livello burocratico? Essendoci due mutui distinti in essere. Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Attualmente vi sono agevolazioni specifiche per il caso di ampliamento della prima casa con unione di due immobili attigui, tuttavia vedo delle difficoltà nel voler suddividere le due proprietà per poi annetterle in seguito. Il consiglio che vi posso dare è quello di recarvi da un notaio prima di prendere ogni decisione e farsi consigliare da lui.
      PS: rileggendo, mi pare di intuire che vi potrebbe essere l’interesse nel mantenere distinte le due proprietà e non unirle in un unica unità immobiliare… se così e se per voi l’unico interesse è l’unione delle utenze, il discorso un poco cambia e dovrete affrontare delle modifiche puramente a livello di utenze e impianti, anche se dubito che riuscirete a regolarizzare avendo distinte le due abitazioni catastalmente.

  22. Avatar
    Matteo

    Buongiorno,
    mia moglie, con la quale sono sposato in regime di Comunione dei Beni, è proprietaria di un immobile acquistato come prima casa prima del matrimonio.

    Ora io ho firmato con un costruttore edile un preliminare per l’acquisto di un appartamento. Ho visto che posso usufruire dei benefici prima casa (IVA al 4% sulla totalità del valore di acquisto) anche se in comunione dei beni, intestando solo a me l’appartamento e non facendo comparire mia moglie in nessun documento. Faccio seguito anche io alla già citata sentenza della Cassazione 15426/09.

    Ora, a seguito delle pratiche di mutuo (che sto intestando solo a me e con mia mamma come garante per non far comparire mia moglie nelle pratiche) la Banca mi dice che anche se il mutuo sarà intestato solo a me deve avere anche i documenti di mia moglie la quale dovrà comparire nell’ipoteca.
    Il Direttore di filiale sostiene che questo è obbligatorio perchè siamo in regime di comunione dei beni e che comunque questo non pregiudicherà le agevolazioni prima casa.

    Secondo Lei è corretto quello che sostiene il direttore di banca?
    Io ho qualche dubbio perchè la prerogativa per avere la totalità delle agevolazioni fiscali in questo caso (quello della sentenza in questione) è far risultare l’acquisto come fatto esclusivamente con la mia capacità finanziaria (con i miei soldi) e che per dare evidenza di ciò il nome di mia moglie non dovrebbe comparire da nessuna parte.

    Grazie e buona giornata

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Bisogna capire meglio che ruolo avrà tua moglie in questa pratica di mutuo. Forse viene inserita come garante? Penso sia così. La richiesta è lecita da parte della banca, e confermo che non pregiudica le agevolazioni prima casa. Quanti ragazzi, ad esempio, stipulano il mutuo avendo uno o entrambi i genitori come garanti? Ovviamente lei deve essere edotta di cosa ciò comporti… e dovrà presenziare all’atto. Richiedi meglio, e qualora tu non la volessi come garante, se la banca lo ritiene necessario, proponi altro parente.

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    Maria Ortiz

    premesso che sono coniugata in comunione di beni, che risiedo all’estero iscritta AIRE, che il coniuge é proprietario di un appartamento avuto prima del matrimonioeattualmente regolarmente affittato, coniuge che ha domicilio presso i genitori nello stesso comune sebbene lavori all’estero ma non iscritto AIRE, vorrei acquistare a solo titolo investimento un immobile sito in altra regione, quale tipo di agevolazioni e/o tassazioni vado incontro? É possibile intestarlo solo a mio nome pur mantenebdo la regolare comunione di beni per avere agevolazioni?
    Grazie del consiglio

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      L’immobile di tuo marito non pregiudica le agevolazioni prima casa a tuo favore. La tua residenza all’estero di permette inoltre di essere esentata dal trasferimento della residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Ergo, avrai pieno diritto alle agevolazioni prima casa sulle imposte di acquisto. La tassazione sarà invece come abitazione non principale (quindi soggetta ad IMU).

  24. Avatar
    gaetano

    Salve una domanda:se la mia compagna cointestata su una casa al 50% come prima casa,gli interessi passivi sul mutuo puo’scaricarli sul 730 anche se ha un reddito basso di poco più di diecimila euro?le chiedo questo xche’finora sul 730 non ha mai scaricato niente(spese mediche ecc)appunto xche’ha poche trattenute in busta paga e’presenta l’isee!grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, certo, li scarica comunque. Chiedi un parere ad un patronato – CAF per capire meglio.

  25. Avatar
    gaetano

    Salve,io e la mia compagna possiediamo separatamente due prime case..se la mia compagna vendesse il suo mini x acquistare un bifamiliare(mutuo piu importo vendita) ed io mi tengo il mio mini appartamento senza venderlo possiamo intestare la bifamiliare a tutti e due?non siamo sposati.che benefici perdo?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      La domanda è molto generica. Posso dirti che se hai acquistato con benefici prima casa, non puoi riacquistare con gli stessi benefici cointestando, la tua metà sarebbe soggetta a imposte “piene”. Verifica anche le differenze tra prima casa e abitazione principale (trovi un approfondimento qui sul sito) per capire cosa accadrà a IMU e alle altre imposte.

      • Avatar
        gaetano

        Le pongo un altra domanda se puo’rispondermi:allora se io risiedo nella mia abitazione principale ed la mia convivente e rispettivi figli vanno a vivere in un altra abitazione appena acquistata e cointestata con il sottoscritto..perderei gli interessi passivi sul mutuo sulla abitazione principale dove risiedo?mentre la mia compagna potra’scaricare anche essa gli interessi passivi sulla casa acquistata cointestata al 50%?in pratica il mio cointestamento sulla casa nuova ci comporta cambiamenti sui redditi

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          Tu puoi continuare a detrarre gli interessi passivi dell’immobile dove abiti, lei potrà detrarre il 50% degli interessi in quanto proprietaria per metà.

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          gaetano

          Ovviamente io dovro’pagare le tasse sulla seconda casa al 50%.grazie x l’attenzione prestata

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    tiziana

    buonasera
    il mio quesito è questo: nel 2004 due coniugi in comunione dei beni hanno acquistato un appartamento dichiarando di volere usufruire dell’agevolazione prima casa. trascorsi i 18 mesi prescritti non vi hanno trasferito la residenza pertanto a seguito di accertamento dell’agenzia entrate hanno versato la differanza d’imposta e i relativi interessi e sanzione. nel 2014 sono in procinto di acquistare una casa in diverso comune in cui hanno già la residenza. possono usufruire dell’agevolazione prima casa (essendo decaduti i requisiti del primo acquisto) senza tuttavia vendere il primo immobile acquistato. ringrazio anticipatamente.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      A mio giudizio è possibile.
      PS: presumo che il primo appartamento fosse ubicato in un comune diverso da quello di residenza dei coniugi.

  27. Avatar
    Paolo

    Buongiorno, avrei una domanda.
    Ho acquistato la prima casa nel Luglio di quest’anno ed ho provato ad accedere al mutuo regionale per il FVG.
    Nel 2013, complice una serie di circostanze favorevoli al lavoro, ho avuto un ISEE abbastanza alto, e quindi non rientravo nei parametri, e la mia richiesta è stata bocciata.
    Quest’anno non è accaduto (ma questa è la norma), e la domanda è la seguente: posso fare nuovamente domanda nel 2015 anche se il rogito è stato firmato a Luglio 2014?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Mi dispiace, non conosco nello specifico questo bando regionale.

  28. Avatar
    Veronica

    Salve,sono proprietaria di un immobile ricevuto a titolo gratuito dai miei genitori in regime di esenzione fiscale in seguito a sentenza di separazione degli stessi . Devo acquistare un’altra casa. Posso usufruire delle agevolazioni prima casa non avendone mai usufruito ? Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI, ma solo se la prima casa che vuoi acquistare non è sita nello stesso comune di quella avuta in donazione. Se in comuni diversi, ok anche se su quella donata hai richiesto le agevolazioni prima casa (sarebbero re-iterabili).

  29. Avatar
    michele

    BUongiorno
    Ho una domanda che non riesco ad uscirne con una soluzione, qualcuno mi puo aiutare?
    Dobbiamo acquistare la nostra prima casa io e mia moglie, siamo in comunione dei beni, lei ha una casa Intestata ma senza contributi regionali, su un altra provincia, sulla quale non ha la residenza, il notaio ci ha detto di fare la separazione dei beni e quindi andrei io ad acquistarla, la mia domanda è: Riusciamo lo stesso a prendere il contributo regionale?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non saprei davvero… dipende da cosa c’è scritto nel bando del contributo!

  30. Avatar
    Miriam

    Salve,
    Vorrei un suo consiglio su come beneficiare al meglio delle agevolazioni fiscali.
    Ho venduto un immobile ricevuto in donazione di cui ho usufruito delle agevolazioni di prima casa.
    Mio marito è proprietario di un immobile anch’esso ricevuto in donazione di cui
    ha usufruito delle agevolazioni di prima casa.
    Siamo sposati in comunione dei beni e adesso stiamo comprando un nuovo appartamento in un comune diverso dalle precedenti proprietà elencate.
    A livello fiscale cosa ci consiglia?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      le agevolazioni ottenute sulle donazioni sono reiterabili, pertanto se si tratta di un nuovo comune, in pratica è come se non aveste alcuna proprietà, quindi massima libertà.

  31. Avatar
    Salvatore

    Salve,
    Nel 2010 ho ricevuto in donazione, di cui ne sono ancora in possesso ,un appartamento dai miei genitori ed ho usufruito delle agevolazioni di ” prima casa “, adesso sto comprando un’altro appartamento in un comune diverso, posso anche per questo nuovo immobile usufruire delle agevolazioni di prima casa?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Salvatore, hai già chiesto questa domanda e ti è stato risposto affermativamente, con tanto di riferimento normativo.

      • Avatar
        Salvatore

        Scusi se le ho posto nuovamente la domanda,
        ma il mio dubbio nasce dal fatto che il notaio dice che essendo già proprietario di una prima casa per forza di cose acquistandone un’altra è seconda casa.

        • Marco R. (Borsatrader)
          Marco R. (Borsatrader)

          SI ma se le agevolazioni sono state ottenute su una donazione o su una successione, soro reiterabili per un acquisto a titolo oneroso.

  32. Avatar
    Claudio

    Buongiorno,
    Un domanda: Io e la mia fidanzata vorremmo comprare 2 abitazioni (A04) di un’unica villetta, ristrutturarle e poi unirle. (A catasto purtoppo risultano 2 abitazioni separate, sono una sopra l’altra)
    Secondo lei, per avere le agevolazioni e per un mutuo, ci conviene comprarle e intestare un appartamento a lei e uno a me in attesa che vengano unite con la ristrutturazione o è meglio avere il 50% dei 2 appartamenti che poi verranno uniti?
    Cosa ci consiglia?
    Grazie Mille
    Claudio

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Claudio, il tuo caso è più frequente di quanto si pensi, ma non è normato dalle leggi. Alcune situazioni come la tua sono state risolte dalla cassazione sempre in favore dell’acquirente, nell’ottica di fruire al meglio della prima casa. Ti consiglio di porre la questione all’attenzione di un buon notaio.
      Peraltro, anche senza complesse elucubrazioni, se entrambi avete diritto alle agevolazioni prima casa, potreste acquistarne uno ciascuno con i benefici, anche se poi si porrebbero criticità su altri aspetti legati alle agevolazioni da abitazione principale (es. la detrazione degli interessi passivi del mutuo).
      Un’altra criticità è verificare se l’unione dei due immobili non dia origine ad un immobile rientrante nelle categorie lusso, ad esempio per metratura. Questa è una verifica che farei prima di ogni altra cosa.

  33. Avatar
    victoria

    Buongiorno, ho una domanda. Sono sposata da 2 anni e un anno fa abbiamo comprato con il mio marito la nostra prima casa. Prima del acquisto della prima casa io e il mio marito avevamo la residenza nella casa dei miei genitori , la casa è di loro proprietà , hanno ricevuto anche il contributo regionale. Appena abbiamo comprato la casa ,abbiamo ( io e il marito ) trasferito la nostra residenza nella casa nuova. Se ho capito bene noi siamo giovane coppia ( meno di 35 anni ) che esce dal nucleo di origine ( miei genitori) per formare il proprio nucleo famigliare. A questo punto la mia domanda è : potrei avere dei problemi con il contributo regionale per me dato che alla data di consegna della domanda nel nostro nucleo familiare risultavano anche i miei genitori ed loro hanno una proprietà e hanno ricevuto contributo regionale. Attendo la sua risposta. Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per rispondere, bisognerebbe conoscere il bando del contributo della vostra Regione!

  34. Avatar
    Elisa

    Salve, avrei una domanda sul requisito che riguarda la residenza. Io sono nata in friuli e quindi avevo la residenza li, poi mi sono trasferiata in lombardia e ho spostato la residenza. Ora vorrei tornare in friuli e se è possibile comprare una casa, le agevolazione posso averle appena sposto di nuovo la residenza o c’è un minimo di tempo da cui devo essere residente?
    Grazie mille
    Elisa

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ sufficiente trasferire la residenza nel comune della prima casa entro 18 mesi dall’acquisto, quindi anche dopo l’acquisto.

  35. Avatar
    paola

    Salve . Nel 2010 io e mio marito abbiamo acquistato un deposito c2. Nel 2011 solo al catasto abbiamo fatto il passaggio in a/3. Ora vorremmo acquistare un appartamento dá adibire abitazione principale .possiamo avere le agevolazioni per prima casa visto che urbanisticamento l attuale immobileé ancora c/2?

    • Avatar
      paola

      L attuale abitazione é in vendita . Al piano superiore c’e quella dei miei genitori sempre in vendita . Se la mia la riconverto a deposito , chi acquista puo farlo come pertinenza děl piano superior? Premetto che é in vendita tutto insieme e verra data solo ad unico acquirente. .

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Puoi anche unirle catastalmente come un’unica abitazione o trovare altre soluzioni che non svalutino l’immobile… consultati con un geometra.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se sono in comuni diversi, sicuramente non ci sono problemi. Se nello stesso comune, temo invece che il deposito riconvertito possa precludervi i benefici di prima casa. Data la situazione particolare e un poco ambigua, vi occorrerà il parere di un notaio: sono certo che vi potrà dare la risposta anche preventivamente e senza impegno ne’ costi.

  36. Avatar
    Luca

    Salve, circa un mese fà ho deciso con la mia compagna di acquistare casa in un comune poco distante dal mio. Perciò abbiamo avviato le pratiche presso la nostra banca per poter accedere al mutuo regionale, compilandone la richiesta custodita ora presso la banca. Purtroppo alcuni giorni fà è venuto a mancare mio padre: ora vorrei sapere se, anche non facendo subito la dichiarazione di successione ma rimandandola in futuro entro però i 12 mesi, potrei inoltrare la domanda alla regione senza alcun problema legato alla sua accettazione? Tengo a dire che mio padre era titolare di alcuni immobili, dai quali ora dovrei ricavarne alcune quote. Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Penso che tutto dipenda dal fatto che tuo padre comparisse o meno come garante del mutuo… se non compare nella pratica, direi che puoi procedere.

  37. Avatar
    Ivan

    Buongiorno,
    io le la mia compagna abbiamo due appartamenti, intestati uno a lei ed uno a me.
    Con la nascita di nostro figlio, decidiamo di vendere il mio appartamento e di comprarne uno nuovo in un altro comune. Con la banca, grazie al fatto che mio padre era un ex-dipendente, accedo ad un mutuo agevolato cointestato a me ed a mio padre.
    Procedo all’acquisto della nuova casa, sita in un altro comune, con gli sgravi fiscali dovuti alla prima casa e con il mutuo agevolato dove il garante è mio padre.
    Ora, vorrei cointestare il 50% del nuovo immobile alla mia compagna, la quale però attualmente ha tenuto la sua casa (su cui grava già un mutuo con una banca differente dalla mia) e la sua residenza in un altro comune.
    Mi sa dire se è fattibile? A che spese andremmo incontro?
    E se donassi il 50% del valore dell’immobile alla mia compagna?
    Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      La tua compagna non ha diritto alle agevolazioni prima casa per cui pagherà imposte come una seconda, sia nel caso di vendita che nel caso di donazione (in questo caso la differenza è minore). Se non sono trascorsi 5 anni dall’acquisto, tu inoltre sarai chiamato a pagare la differenza di imposte tra prima e seconda casa sulla quota che vai a rivendere… insomma, una procedura decisamente antieconomica.

  38. Avatar
    Matteo

    Buongiorno,

    mia moglie ha acquistato 5 anni fa, prima del matrimonio, un appartamento con benefici prima casa. Siamo sposati in regime di comunione dei beni. Vorremmo acquistare da una cooperativa un appartamento senza vendere l’appartamento acquistato da mia moglie.
    Le faccio alcune domande, la ringrazio per le sue preziose risposte:

    1. per avere benefici prima casa al 100% possiamo, alla luce della sentenza della Cassazione 15426/09 di cui le allego una sintesi, non modificare il regime di comunione legale dei beni intestando solo a me l’appartamento e dichiarando che l’ho acquistato con miei soldi? In tal caso come dovrei comportarmi, parlarne direttamente col Notaio?

    2. mia moglie può, in seguito, affittare l’appartamento che ha acquistato precedentemente al matrimoio? In tal caso potrebbe mantenere la residenza in questo appartamento? Le chiedo questo perchè alla luce della sentenza che le ho citato a riguardo del beneficio prima casa per il nuovo appartamento sembrerebbe che l’altro coniuge non deve portare la residenza nel nuovo appartamento. Ci sono delle controindicazioni che vede a riguardo o qualche consiglio che sente di darci?

    I due appartamenti sono nel medesimo comune.

    Grazie in anticipo per le sue risposte,
    Matteo

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      A mio avviso potete procedere come hai indicato. Non vedo particolari motivi per cui a tua moglie dovrebbe essere preclusa la residenza nel “tuo” nuovo immobile, tuttavia è evidente che qualora lei spostasse la residenza, il suo immobile avrà imposte non più agevolate, come una “seconda casa”.

  39. Avatar
    Serena

    Buon giorno,
    Ho acquistato la mia prima casa a dicembre 2013 e ho fatto domanda di contributo verso ottobre. Non ho ancora ricevuto risposta e ora mi viene un dubbio: Per quest immobile è compreso anche il secondo posto auto che nelle carte non risulta come “prima casa”…tanto che tocca pagare l’imu!

    Perciò Mi chiedo se questo parcheggio implica anche l’annullamento della mia domanda siccome non rientra come prima casa!
    Grazie

    • Avatar
      Serena

      Mi scuso per essere stata poco chiara.
      Intendevo:ho fatto richiesta di contributo regionale prima casa. se il mio contratto di acquisto dell immobile prevede anche un secondo parcheggio(che non rientra perciò come “prima casa”)…rientro come canoni per il contributo regionale lo stesso o quel parcheggio fa decadere tutta la domanda perchè appunto non rientra nel complesso “prima casa”?non so se mi sono fatta capire.
      Grazie

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Adesso è più chiaro. Ti confermo che i posti auto pertinenziali di una prima casa possono essere solo 1 (catastalmente, ovvero se è un posto doppio con un unico codice catastale è ok). A meno di specifiche clausole sul bando di contributo, non ritengo però che questo possa inficiare la richiesta, sebbene questa potrà essere limitata all’importo della prima casa + il solo posto auto pertinenziale. Certamente ci sono altri motivi per questo ritardo, sui quali ti consiglio di indagare.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Francamente, non ho capito niente!

  40. Avatar
    camilla

    Buongiorno,
    sto per acquistare un immobile usufruendo dei benefici prima casa.
    Ora abito in un appartamento di proprietà di mio padre, in cui io ho l’uso di abitazione a titolo gratuito, registrato in comune, ma nessuna quota di proprietà.
    Le due situazioni sono in conflitto fra loro?Leggevo infatti questa specifica clausola:…l’acquirente non può risultare titolare ” … esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, USO e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare”.
    Naturalmente dopo l’acquisto sposterò la mia residenza nella nuova casa.
    La ringrazio per l’attenzione

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se ho ben capito si tratta di un semplice comodato d’uso e non di diritti reali registrati tramite un notaio. Se così, ti confermo che non ci sono problemi per il tuo acquisto come prima casa.

  41. Avatar
    Maddalena

    Io e mio marito siamo in separazione dei beni. mio marito e proprietario di un immobile acquistato prima del matrimonio. la mia domanda e questa; posso io accedere a un mutuo regionale agevolato come prima casa per acquistare la casa di mio marito .grazie maddalena

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non vedo problemi, ma bisogna leggere il bando regionale per capire se vi sono limiti per la compravendita intra-familiare.

  42. Avatar
    Ale

    Buonasera,
    Ho venduto la mia prima casa nel gennaio del 2011 dovendo riacquistare un immobile sempre come prima casa entro marzo dello stesso anno sennonché il costruttore e’ fallito nello stesso anno! Ad oggi non ho ancora rogitato il nuovo immobile pur avendoci trasferito la residenza! L immobile dal fallimento viene gestito dal tribunale ed io ho perso il credito di imposta derivante dall’immobile venduto non avendo rogitsto entro i 12 mesi a causa del fallimento! L’ unica possibilità per recuperare tale credito e’ cercare di rivalermi sull’attivo fallimentare che dubito esista o esiste qualche altra strada?
    Specifico che entro breve , spero, il rogito dovrebbe essere stipulato dato che il tribunale ha dato il suo assenso!
    Grazie anticipatamente

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI, credo che l’unica strada sia quella, purtroppo aggravata dai costi e dai tempi della giustizia Italiana. Non vorrei crearti ulteriori problemi, ma ti ricordo che il mancato riacquisto di una abitazione principale entro 12 mesi dalla vendita della prima casa, comporta due ordini di problemi, il primo è quello che giustamente hai riscontrato ovvero l’impossibilità di avere il credito di imposta pari alle imposte versate per il primo acquisto. Il secondo aspetto vale solo se la prima casa è stata venduta da meno di 5 anni dall’acquisto: in tale caso, che spero non sia il tuo, si ha anche una forte multa parti alla differenza di imposte tra prima e seconda casa dovute sul primo acquisto, oltre a sanzione ed interessi.

  43. Avatar
    Elisa

    Buongiorno. Ho acquistato anni fa la prima casa in edilizia agevolata intestandola a mio nome al 100%. Ora mi sono sposata e mio marito ha trasferito la residenza a casa mia. Sono nella stessa mia sitazione due miei amici che convivono…
    Secondo Lei ci sono problemi di perdita del contributo qualora un convivente / marito sposti la residenza nell’immobile oggetto di contributo agevolato della convivente / moglie?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non vedo problemi, a meno di specifiche clausole del contratto di acquisto.

  44. Avatar
    jessica

    Salve !
    Le pongo il mio dilemma! Ho acquistato a maggio la mia Prima Casa usufruendo dei vari benefici a Bologna e trasferendo lì la mia residenza.
    Ora per problemi di sede del mio lavoro devo ritrasferirmi a Napoli dove ho la mia seconda casa . Mi kiedo posso spostare già la mia residenza o ho dei tempi da rispettare? E se posso affittare la casa a Bologna?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ci sono due ordini di problemi.

      Il primo riguarda la conferma delle agevolazioni ottenute sulle imposte. La regola dice che devi prendere residenza nel comune dell’immobile, ma non specifica quanto mantenerla. Così pochi mesi potrebbe esporti a sanzioni, ma non vi è certezza.

      Il secondo aspetto riguarda IMU, che sarà come una seconda casa e detrazione interessi passivi del mutuo, che non potrà più essere applicata. Puoi affittarla liberamente, con i limiti di cui sopra.

  45. Avatar
    giacomo

    Buongiorno
    Ringrazio in anticipo per la risposta ed anche per il servizio estremamente utile che date in questa giungla di leggi e balzelli:
    il mio problema è inerente ad un eventuale regolarizzazione con il fisco per passaggio da acquisto con agevolazioni prima casa a seconda casa di un miniappartamento da unire a quello di mia proprietà essendo esso adiacente e già prima casa .
    Al momento dell’ acquisto infatti in maniera frettolosa ho deciso e dichiarato di voler unire le due unità per utilizzarle come abitazione principale e quindi utilizzare le agevolazioni per la prima casa, ma ora vedendo tutti i problemi con il tecnico, con il comune per i permessi ed i costi per i lavori che dovrò sostenere sto valutando di ritornare sui miei passi e pagare il dovuto per stare in regola con il fisco. E’ possibile? Cosa si deve fare e quanto mi costerebbe considerando la cifra dichiarata di 85000 €?
    Grazie ancora.
    Saluti

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Devi studiare la pratica con il notaio o, meglio, con un commercialista esperto di queste pratiche. in pratica devi auto-denunciare il fatto che non rispetterai gli adempimenti dichiarati e dovrai pagare la differenza di imposte tra prima e seconda casa, più gli interessi, ma senza sanzioni essendo un auto-denuncia.

  46. Avatar
    Gioia

    Buongiorno, sto valutando l’acquisto di una casetta e vorrei poter usufruire del contributo prima casa (Friuli).
    La casa è vecchia e disabitata da anni, gli impianti sono da rifare, gli infissi da cambiare, insomma, qualche intervento lo devo fare, ma volevo capire se posso comunque richiedere il contributo per l’acquisto anzichè per la ristrutturazione. Non riesco a trovare informazioni chiare a riguardo. Grazie mille

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Davvero non saprei come rispondere, è necessario leggere il bando di questo contributo regionale… ti consiglio di chiedere il parere di un notaio, così con l’occasione ti fai fare un preventivo per le spese di acquisto.

  47. Avatar
    Gianluca

    Salve sono ancora qua. Ho ancora una domanda da fare.
    La casa che sto per acquistare la pagherò 95000€ ma il valore catastale e di 113000€ circa potrebbe essere un problema per. Il fisco? visto che il prezzo di vendita è inferiore al valore catastale
    Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se non sbaglio per le case non si fanno questo tipo di accertamenti: tu scegli di pagare le imposte secondo il prezzo di acquisto e non sul catastale. Se fosse un ufficio o un capannone, avresti un accertamento praticamente in automatico! Chiedi comunque parere al notaio su quale valore sia opportuno prendere come base per le imposte.

  48. Avatar
    Gianluca

    ….Intendevo dire fare il cambio di residenza entro i 18 mesi. Il mio dubbio è che in quella casa ,che si trova in provincia di vicenza ,non ci abiterò giornalmente perché lavoro e vivo a Bergamo dal lunedì al venerdì , ma ci vivrò fisicamente dal venerdì alla domenica, mentre mia moglie ,che è cointestataria del mutuo, ci vivrà giornalmente …. non è un problema visto che non ci risiedo tutti i giorni?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dovrai fare attenzione al controllo iniziale, dopo non ci saranno problemi.

      PS, per tutti: se avete come il sig. Gianluca dubbi articolati, utilizzate il nostro FORUM anziché questi commenti, che preferiamo lasciare a domande veloci “botta e riposta”, grazie!

  49. Avatar
    Gianluca

    Grazie. Ho ancora una domanda e spero che non mi manda a quel paese….. Hi hi hi
    Una delle voci che permettono di usufruire delle aggevolazioni come prima casa è:
    L’acquirente deve dimostrare di risiedere oppure di svolgere la sua attività principale nel Comune in cui l’immobile è situato, oppure fare la variazione di residenza entro e non oltre 18 mesi dalla data di acquisto; da notare che non è obbligatorio stabilire la residenza esattamente nell’immobile acquistato come prima casa;
    Io che abito a Bergamo mi basta semplicemente chiamarmi la residenza per poterne usufruire ? Anche se lavoro e sono residente in un’altra regione.
    Grazie per le attenzioni che mi sta dedicando.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Questa davvero non l’ho capita, cosa significa “chiamare la residenza”?
      Dopo l’acquisto hai 18 mesi per spostare la residenza nel comune della prima casa, questa è la regola. Ovviamente per spostare la residenza dovrai fisicamente abitare laddove la dichiari, perché vengono effettuati specifici controlli.

  50. Avatar
    Gianluca

    Grazie per la risposta in parte soddisfacente… In parte perché mi sono espresso poco chiaro in merito alla casa di proprietà del comune nel senso che l’immobile non è stato costruito del comune ma bensì acquisita da un privato che non riusciva a pagare le rette mensili della casa di riposo.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Confermo che dovrebbe essere soggetta ad imposta di registro al 7% oppure al 3% se prima casa.

  51. Avatar
    Gianluca

    Salve, ho un paio Di domande da porre.
    Sto per comprare la mia prima casa di proprieta’ del comune di schio (VI )e quindi vorrei usufruire le delle aggevolazioni come prima casa.
    L’Acquisto fra privato è comune è considerato ” acquisto fra privati? È quindi potrei usufruire della agevolazioni citati dalla legge , oppure non rientra nei termini ?l’accordo stipulato con il comune citano le seguenti voci:
    Prezzo concordato: 95000
    Registro: 8% =7600
    Ipotecaria: 2%=1900
    Catastale:1%=900
    Trascrizione e voltura 149
    Diritti di segreteria 700
    Bollì per atto 150
    Spese di istruttoria 1200
    Quindi secondo loro non dovrei usufruirne.
    Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ possibile beneficiare delle agevolazioni prima casa sia tra privati che tra privato e società (in questo caso si parla di IVA anziché di imposta di registro), quindi il problema di come inquadrare il comune non si pone. L’accordo che ti hanno proposto sembra come “seconda casa”, ma con il dettaglio che l’imposta di registro dovrebbe essere al 7% e non 8%.
      Ti consiglio vivamente di consultare un notaio prima di procedere all’acquisto, in modo da far valere i tuoi diritti.

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    cristiano

    Buongiorno avrei un problema da risolvere ho aquistato la mia prima casa 3 anni fa con le eventuali agevolazioni ed ho trasferito la residenza entro il termine (18 mesi)dall’atto notarile ,ora l’ufficio delle entrate mi revoca le agevolazioni perche nell’atto non era specificata la mia volonta di prendere la residenza” tenga presente che lo presa dopo 6 mesi dall’atto ma per una riga non scritta non rientro piu nelle agevolazioni prima casa.
    domanda ma e colpa del notaio che non ha scritto sta benedetta riga ho siamo in italia???

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Secondo me hai titolo di fare (e vincere) un ricorso.

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    alessandro colletti

    vorrei conoscere se ho diritto alle agevolazioni prima casa avendo usufruito di tali agevolazioni solo ed esclusivamente per l’ acquistato di un box pertinenza abitazione principale. Specifico che sono proprietario di un appartamento acquistato nel 1980 (abitazione principale e di residenza) e che successivamente nel 1994 ho acquistato il suddetto box appena costruito sotto il palazzo dove è situata la mia abitazione.
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se ho ben capito la tua casa non è stata acquistata con agevolazioni “prima casa”, mentre il box si. In tal caso è una situazione un pò anomala in quanto non avresti potuto acquistare il box con iva/imposte prima casa, pur dichiarandolo pertinenza dell’abitazione principale. Questo potrebbe comportarti adesso dei problemi, per cui ti consiglio di consultarti con un notaio per capire il da farsi.
      In ogni caso, essendo proprietario di un immobile (anche se non prima casa), non potrai acquistare una “prima casa” nel medesimo comune.

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    Patrizia

    La ringrazio per la celere risposta. Non sapevo della possibilità di richiedere la separazione solo per l’acquisto della casa. Nel caso in cui rimanessimo in comunione acquisterei al 50% con mio marito con agevolazione sulla mia quota e a questo punto intesterei il contratto di mutuo solo a me sia per usufruire dell’imposta agevolata sostitutiva al 100% sia per portarmi in detrazione interamente gli interessi. Ne parlerò con mio marito e valuteremo

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    Patrizia

    Buongiorno,
    ho bisogno di un chiarimento. Mio marito nel 1996, molti anni prima del matrimonio (comunione dei beni) ha acquistato la nuda proprietà della casa (senza contrarre mutuo) in cui vivono attualmente i genitori con agevolazione prima casa. Adesso siamo in procinto di acquistare una casa in un Comune diverso. In base alla normativa vigente io posso usufruire dell’agevolazione al 50%, visto che non ne ho mai usufruito fino ad ora, e mio marito pagherebbe le imposte per intero. Oppure dovrei procedere alla separazione dei beni e acquistare la casa al 100% con le agevolazioni. Nel caso in cui non procedessimo alla separazione dei beni e quindi acquistassi la casa cointestandola e usufruendo delle agevolazioni al 50%, e intestassi il mutuo solo a me avrei diritto al mutuo agevolato al 100%? L’imposta sostitutiva sul mutuo sarà agevolata al 100% o al 50%? Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per prima cosa ti segnalo che è possibile acquistare in separazione la sola casa, mantenendo la comunione di beni per tutto il resto (il notaio sa come fare).
      Per il mutuo non ci sono problemi, sarà agevolato per intero, ma occhio alla detrazione: se acquisti al 100% tu con mutuo cointestato, la metà di tuo marito non godrà della detrazione degli interessi passivi del mutuo (a meno che tuo marito non sia fiscalmente a tuo carico).

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    luc

    Buon giorno, chi scrive è un militare in servizio permanente che, purtroppo, è incappato in una evidente trappola normativa posta in essere dall’Agenzia delle Entrate. In breve descrivo quanto accaduto: in prima istanza mi veniva contestata la decadenza totale delle agevolazioni per la prima casa perchè non risultava trasferita la residenza nei successivi mesi 18 dalla stipula dell’atto notarile. Avendo contattato la personale preposta ed avendo spiegato che non avevo effettuato il cambio di residenza perchè militare in spe e pertanto esente, l’Agenzia riconosceva il mio diritto ma applicava la decandenza, con annesse sanzioni e cifre da capogiro per il 50 per cento dell’importo, a mia moglie, disoccupata, convivente e in comunione di beni. Motivando il tutto che la norma si applica ai militari e non al coniuge, se pur a totale carico del militare.
    Conoscete qualche norma o sentenza che possa intervenire a tutela dei familiari dei militari che, per documentabili e leggittimi impedimenti non hanno potuto ottemperare al trasferimento di residenza nell’abitazione acquistata (con sacrificio) ad essere destinata come prima casa? Anticipatamente ringrazio per l’interessamento

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Caro Luc, io ho paura che l’Agenzia abbia pieno titolo di richiederti tale sanzione. Che io sappia non esiste una deroga per i familiari dei militari, quello che è strano è che il notaio avrebbe dovuto informarvi meglio della situazione e degli obblighi di ognuno. Sarebbe bastato acquistare l’immobile al di fuori della comunione di beni. Dato che le cifre sono alte, io comunque valuterei la possibilità di un ricorso, consultandomi prima con un avvocato esperto in materia.

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    lavinia luci

    la multa dell’agenzia delle entrate perchè ho venduta la prima casa prima dei cinque anni e non ricomprato dopo un anno si può rateizzare?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Devi trattare direttamente con l’Agenzia delle Entrate…

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    manuela

    Buongiorno, ho un quesito da porle in merito al riconoscimento del contributo regionale Friuli Venezia Giulia per l’acquisto prima casa; premetto che mio marito appartiene alle forze armate, a breve acquisterà casa in regione FVG, intestandosela al 100%, che diventerà la nostra abitazione principale, ma ci è stata negata la possibilità di fare domanda di contributo perchè non ha la residenza in regione da almeno 24 mesi!Le chiedo se pensa che questo requisito sia legittimo,soprattutto per i militari di carriera, e se consiglia un eventuale ricorso al giudice. La ringrazio per l’attenzione.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      In questo caso si tratta di contributi regionali con un regolamento proprio… c’è poco da contestare, se il bando richiede quel requisito e voi non lo avete, non è possibile avere l’agevolazione, a meno che non vengano espressamente specificate eccezioni per militari.

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    salvatore

    salve/ vorrei un consiglio da parte sua. nel dicembre del 2006 ho acquistato un immobile unico intestatario anche di mutuo. quindi usufruisco dell’agevolazione e siamo andati a convivere con la mia fidanzata dopo due anni ci siamo sposati in separazione di beni. adesso mia moglie vorrebbe comprare un immobile nella stessa via dove abitiamo intestandosi come unico proprietario e anche di mutuo possiamo usufruire entrambi l’agevolazione prima casa, o in tal caso quale soluzione?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Tua moglie ha diritto di acquistare tale immobile con agevolazioni prima casa, a patto che lo intesti al 100% a suo nome e che ovviamente non possieda altre proprietà. Nota che solo una della due sarà “abitazione principale” (ovvero: IMU agevolata solo su una delle due).

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    luca

    buongiorno, sono un appartenente delle forse dell’ordine e sono nato in friuli ed ho avuto la residenza in friuli sino a febbraio 2009, nel marzo 2009 ho acquistato un immobile in veneto (prima casa) e vi ho trasferito residenza per motiivi di vicinanza con il lavoro; ponendo il caso che nel 2015 per motivi famigliari volessi rientrare in friuli e prendere un appartamento (vendendo dapprima quello in veneto) potrei beneficiare dei contributi??? sapendo che vi è la deroga per le forze dell’ordine riguardo la residenza; vi è una deroga per chi ha già acquistato la prima casa in un’altra regione???

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Certo che è possibile, indipendentemente dal fatto che tu appartenga alle forze dell’ordine. Devi prima vendere la tua prima casa, poi puoi nuovamente beneficiare delle agevolazioni e non solo: se riacquisti entro un anno dalla vendita, benefici di un credito di imposta pari alle imposte gia versate a suo tempo per la casa venduta (non è poco!).

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