Acquisto Prima Casa: agevolazioni fiscali e requisiti - Pag.2

Agevolazioni fiscali prima casa
Agevolazioni fiscali prima casa: una normativa che cambia ogni anno

Prima Casa: ecco le agevolazioni fiscali in fase di acquisto. Vediamo i requisiti di “prima casa”, le imposte agevolate, i casi particolari, e le vostre domande e risposte.

Questo articolo ha avuto molti commenti con risposte del nostro esperto, per praticita' li abbiamo divisi in piu' pagine. Questa e' una delle pagine dei commenti, cerca qui sotto se trovi la risposta alla tua domanda! L'articolo originale lo trovi qui: Acquisto Prima Casa: agevolazioni fiscali e requisiti .

Autore: Marco R. (Borsatrader)

Marco R. (Borsatrader)
Marco R. (Borsatrader) è un imprenditore che ha sviluppato competenze in molteplici campi della finanza in oltre 20 anni di investimenti e pratica del trading online. Dal 2003 ad oggi ha scritto oltre 700 approfondimenti sul risparmio, sulle assicurazioni, sugli investimenti immobiliari, e ha risposto online ad oltre 45.000 quesiti dei lettori.

851 commenti

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    simona

    egregio le riscrivo per sapere in che modo posso agire legalmente non avendo nulla in mio possesso tranne le ripeto la testimonianza dei familiari e di chi ha venduto la casa ovvero zia e nipoti Grazie mille

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Simona, per queste cose è sempre bene rivolgersi ad un bravo avvocato. Mi rendo conto che si tratta di spese che si eviterebbero volentieri, ma non c’è alternativa.

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    simona

    Salve ho un problema serio che mi affligge Circa 10 anni fa mia sorella ha acquistato una casa da mia zia dove io le diedi un acconto equivalente quasi alla meta’ avendo in seguito avuto problemi nn ho avuto piu’ i soldi per fare l’intestazione ne darle la parte minima restante e decidemmo di comune accordo vista che era una buona occasione di fargliela intestare a lei e quando avrei avuto la restante parte me la sarei ripresa il tutto senza compromesso scritto adesso mia sorella viene meno agli impegni come posso fare ??? mia zia sa la situazione vera la mia famiglia sa tutto ma come posso agire per riaverla avendo dato dei soldi tra di noi ??? attualmente sia io che lei abitiamo con la residenza in questa abitazione ?? mi dica come posso agire se c’e’ una sola possibilita ? i miei familiari compresa mia zia e i tre figli sarebbero disposti a farmi da testimone grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non vedo altre vie se non intraprendere una azione legale, dall’esito, purtroppo per te, molto dubbio….

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    Patrizio

    Salve,

    circa un anno fa abbiamo venduto un’immobile intestato a me su cui i miei genitori avevano l’usufrutto. La casa è stata costruita dai miei genitori su un terreno acquistato negli anni stettanta.

    Ora vorrei comprare un nuovo appartemento. Per fruire dei bonus prima casa, sono obbligato a comprare entro un anno dalla vendita dell’immobile precedente?

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      Patrizio

      Anche se ho ricevuto in donazione l’immobile che abbiamo venduto, nel marzo del 2007? in questo caso la donazione è equiparata all’acquisto della prima casa?

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Allo stato attuale tu non hai proprietà, giusto? Dunque attualmente possiedi i requisiti per acquistare una prima casa e li mantieni senza limiti.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, non c’è questo termine, tu al momento non hai immobili e quindi puoi beneficiare delle agevolazioni prima casa quando vorrai.

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    Alessio

    Salve,
    ho rivenduto la mia abitazione prima dei 5 anni dall’acquisto. Purtroppo non sono riuscito a trovarne un’altra entro l’anno previsto per non perdere le agevolazioni prima casa.
    Cosa devo fare per regolarizzare la mia posizione e che vantaggi avrei rispetto a una successivo accertamento del’agenzia delle entrate ?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      In sostanza cambia poco, quindi attendi pure l’arrivo della cartella e pagala velocemente per beneficiare dello sconto sulle sanzioni.

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    Luciano

    Premesso che trovo molto interessante e “chiari” i contenuti di questa sezione del sito, vorrei porre ill seguente quesito:
    sono un militare che usufruisce di alloggio di servizio (locazione d’affitto agevolata) presso il comune dove eplico la mia professione, volendo investire il mio “gruzzoletto” nell’acquisto di una casa (unica casa di proprietà della famiglia sul territorio nazionale) presso un comune diverso da quello dove attualmente risiedo e lavoro, quali sarebbero le imposte cui sarei soggetto in fase di acquisto e quali quelle relative all’IMU? Grazie anticipatamente e distinti saluti.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      In quanto militare, avrai diritto alle agevolazioni “prima casa” anche se non risiederai nel comune dell’immobile. Per l’IMU invece niente da fare. Se non vi prendi residenza pagherai con l’aliquota maggiorata.

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    Christian

    Buonasera.
    Ho acquistato un’abitazione lo scorso Novembre concordando a contratto un tempo di 6 mesi per vendere il mio appartamento. Il quesito e’ il seguente: se non riuscissi a vendere o volessi tenere il mil attuale appartamento (prima casa) quale opzione mi consiglia ? Cedere con donazione a mia sorella l’attuale appartamento e quindi intestarmi come prima casa quella nuova o cos’altro ?
    In poche parole sto chiedendo un consiglio su quale strada percorrere (se esiste) per riuscire ad avere le relative agevolazioni fiscali per la casa nuova.
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Impossibile rispondere senza conoscere i valori dei due immobili, la tua situazione reddituale e familiare, ecc… comunque come regola basilare c’è che non puoi avere le agevolazioni prima casa se prima non vendi o doni l’altro immobile già beneficiario delle agevolazioni.

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    Stefano

    Buongiorno a tutti,un chiarimento:4 anni fa mia moglie(all’epoca eravamo fidanzati)ha acquistato casa con le agevolazioni”prima casa” e vi ha stabilito residenza;l’anno scorso,nello stesso comune(all’epoca eravamo fidanzati) io ho acquistato casa con le agevolazioni”prima casa”e vi ho stabilito residenza: quest’anno ci siamo sposati e andando a vivere in una delle due abitazioni e di conseguenza uno dei due cambia residenza,si perdono i benefici ottenuti all’epoca come prima casa? So che x quanto riguarda l’ imu solo un’abitazione avrà le agevolazioni come prima casa o abitazione principale! Grazie e buon lavoro

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non perderete le agevolazioni prima casa in quanto comunque entrambi risiederete nel medesimo comune delle case. Per quanto riguarda l’imu, invece, solo la casa nella quale avete residenza sarà soggetta ad aliquota agevolata.

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    Silvio

    Buonasera,
    Sono proprietario al 50% di un casa acquistata con la mia compagna nel giugno 2009 con l’applicazione delle agevolazioni prima casa.
    Ho trasferito regolarmente la residenza nel comune dell’immobile, nel mese stesso di acquisto.
    Se io dovessi trasferire la residenza in altro comune, senza vendere la casa, trascorsi quindi già 3 anni e mezzo, corro il rischio di vedere contestate le agevolazioni applicate? Sarebbe più “prudente” non trasferire la residenza, se si fino a quando?
    Grazie in anticipo

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Pur non esistendo un termine di legge, di solito si fissa tale scadenza in 4 anni e mezzo, ovvero i 18 mesi di tempo per prendere la residenza più i 3 anni che si prende l’agenzia delle Entrate per effettuare i controlli.

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    fiorella

    Buonasera, volevo una risposta ai miei quesiti: coppia convivente acquista casa con mutuo agevolato.
    Non vanno d’accordo e decidono di lasciarsi. Non sono trascorsi i 5 anni per vendere, qual’è la soluzione economicamente indolore migliore ? Se si liquidano, quello che rinuncia alla casa, per usufruire delle stesse detrazioni ha tempo 1 anno per un nuovo acquisto, lo deve fare nello stesso comune o può cambiare? Se Vendono dopo i 5 anni a che obblighi vanno incontro? possono dopo 5 anni usufruire di un’altro mutuo agevolato? Grazie , Fiorella

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se uno dei due liquida l’altro, chi vende ha l’obbligo di acquistare un’altra abitazione da adibire ad abitazione principale, ma va bene anche in un altro comune. Dopo i 5 anni invece non ci sono obblighi. Per avere un mutuo come prima casa è sufficiente non possedere altre abitazioni prima casa.

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    bruno

    salve.avrei due quesiti da porre.
    A) da dove si evince se nell’acquisto di un immobile(soffitta poi condonata in abitazione)
    si è usufruito dei benefici prima casa?
    B) volendo acquistare una nuova casa posso usufruire dei benefici prima casa DONANDO la “soffitta “alla mia compagna? se si dopo aver acquistato la nuova casa lei può RIdonarmi la soffitta? divenendo per me seconda casa? potrebbe indicarmi orientativamente i costi grazie anticipatamente.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      a- senza dubbio c’è scritto, quando si parla delle imposte dovute. Se al momento dell’acquisto non era una abitazione, è impossibile che abbia beneficiato delle agevolazioni prima casa.
      b- è possibile ma la donazione costa circa il 3% di tasse per passaggio oltre all’onere del notaio. Inoltre, un immobile donato è non rivendibile per molto tempo.

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    Domenico

    Vorrei porre un quesito a qualcuno più esperto.
    Sono proprietario del 50% di una abitazione nel comune dove vivono i miei genitori in provincia di Bari.
    Lavoro nella Polizia di Stato e, dovendomi trasferire con mia moglie, vorrei comprare casa in provincia di Brescia, sede dove attualmente lavoro, la mia domanda è la seguente : quando andrò ad acquistare casa in provincia di Brescia come verrà considerata? Posso usufruire delle detrazioni fiscali “prima casa”?
    Grazie a chi risponde.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dipende esclusivamente dal fatto che tu abbia già usufruito o meno di tali agevolazioni per il 50% della casa dei tuoi genitori (puoi verificare sull’atto).

  12. Avatar
    Emanuele

    Mi associo ai complimenti di alcuni utenti per il servizio proposto.
    Mi sono spazzolato tutte le richieste e scrivo perchè mi è rimasto questo dubbio:

    Nell’articolo (che è del 14 settembre 2011) leggo che uno dei requisiti per per essere considerata 1^ Casa “L’acquirente deve dimostrare di risiedere oppure di svolgere la sua attività principale nel Comune in cui l’immobile è situato” e in una risposta del 7 marzo 2012 scrivi all’utente Chiara che la residenza deve essere “non necessariamente nell’appartamento acquistato, ma nel comune”.

    Per contro in alcune risposte successive mi è sembrato di capire che la residenza debba essere necessariamente nell’immobile acquistato (ovviamente mi riferisco al caso in cui il compratore non possieda altre proprietà).

    Il dubbio è il seguente… non è che con tutti gli stravolgimenti tra le manovre “lacrime e sangue” hanno cambiato la questione? In altre parole:

    1) Ad oggi se io possiedo 1 solo immobile e se dopo i 18 mesi dall’atto mantengo la residenza nello stesso comune dell’immobile (e non la sposto in quell’immobile) per il fisco è prima casa? quindi dopo i 18 mesi non mi cercheranno per pagare la differenza di iva per arrivare al 10% giusto?

    2) E qui aggiungo un altra domanda: Per l’IMU invece finchè non trasferisco la residenza in quell’immobile confermate che la pagherò come 2^ casa?

    Grazie in anticipo per tutti i chiarimenti,
    Emanuele.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ti confermo che le agevolazioni prima casa sono valide anche solo spostando la residenza nel comune dell’immobile, non necessariamente nell’immobile stesso. Ma è anche vero che non avendo residenza nella prima casa questa non sarà abitazione principale e dunque non avrà diritto ad IMU agevolata ne’ a detrazione degli interessi passivi del mutuo.
      Ti ringrazio per i complimenti!

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    Filippo

    Salve,
    io e la mia ragazza siamo in procinto di acquistare una casa, in particolare è una cooperativa nella quale la mia ragazza dovrebbe subentrare come socio a quello uscente, la cooperativa è stata consegnata da poco e ancora non c’è atto, perchè si è in procinto di presentare tutti i documenti alla regione per ottenere poi il frazionamento al singolo socio sia dell’appartamento sia del muto a tasso agevolato, che attualmente è ancora intestato alla cooperativa. Fatta questa “presentazione” della situazione, mi sono informato su quali requisiti deve avere la mia ragazza per usufruire delle agevolazioni prima casa e del muto regionale a tasso agevolato, i requisiti riguardo la residenza o il lavoro nel comune dell’immobile, la cittadinanza italiana, e il NON possesso di una prima casa oltre poi alle fasce di reddito per l’agevolazione sul tasso di interesse che copre la regione. A questo punto poichè la mia ragazza è ancora nello stato di famiglia, ne dovrebbe uscire e quindi spostare la residenza così da soddisfare i requisiti richiesti. La mia domanda è: può uscire dallo stato di famiglia e trasferire la sua residenza in una casa di proprietà del padre? In tal caso registrando un contratto di comodato d’uso gratuito con relativa denuncia alla questura, oppure sarebbe più opportuno trasferire la residenza in una casa totalmente esterna al nucleo familiare di origine?

    Scusate se mi sono dilungato, e grazie anticipatamente per una vostra risposta. Distinti saluti.

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      Filippo

      Solo una precisazione è una cooperativa.

      Grazie per le risposte

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      Filippo

      Eppure mi è stato indicato da più parti, che è necessario essere un nucleo indipendente per evitare il cumulo di redditi

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Questo è vero, ma il cumulo dei redditi non influisce sui requisiti per avere le agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

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      Filippo

      Salve,

      perchè mi è stato detto che essendo nello stato di famiglia con i suoi genitori entrano in gioco sia i loro redditi che cumulano con il suo, sia la casa di proprietà in cui vive e risulterebbe come prima casa anche per lei.

      E’ concorde con questa motivazione che mi è stata data?

      Grazie

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Non sono assolutamente d’accordo. Il reddito non influisce sui requisiti prima casa ne’ le abitazioni di proprietà dei familiari.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non ho ben compreso il motivo per cui ritieni necessario il cambio di residenza. Se la tua compagna non è proprietaria di immobili, di certo rispetta i requisiti base per ottenere le agevolazioni prima casa.

  14. Avatar
    michele

    Salve, mio padre acquistò un terreno agricolo nel 93 per 20 milioni di lire su cui giace un fabbricato che non era accatastato.
    adesso vorremmo vendere il terreno, abbiamo trovato il compratore ma abbiamo accatastato in A4 nell’ ottobre del 2011 il fabbricato senza toccarlo ( è inagibile da sempre) e ci domandiamo se oltre alle tasse da pagare sulla compravendita si sviluppa anche una plusvalenza. se non abbiamo capito male la plusvalenza cerca di ‘punire’ il fine speculativo delle compravendite, ma è una norma interpretativa… su quattro commerciailsti interpellati due hanno detto che c’è plusvalenza e altri due che non c’è…
    il notaio dice che non c’è… non sappiamo che fare… se paghiamo è impossibile che si riprendano i soldi da chi ci consiglia di pagare ne tantomeno dallo stato…se non paghiamo rischiamo multe e sanzioni…
    il terreno lo stiamo per vendere a circa 35.000€ in caso il conto della eventuale plusvalenza viene calcolato con una qualche tabella di riferimento oppure è la semplice differenza tra vendita(2012) e acquisto(1993) ?
    grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Io seguirei l’interpretazione del notaio.

  15. Avatar
    anto

    Buongiorno,
    sto per comprare casa nel comune in cui lavoro ed in cui ho preso la residenza da un anno.
    Io sono proprietaria di 1/3 dell’appartamento dei miei genitori, acquistato da loro nel 1992, sito in un altro comune e nel quale loro vivono.
    Posso usufruire dei benefici “prima casa” pur detenendo una quota dell’appartamento dei miei genitori in un altro comune?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dipende se l’appartamento dei tuoi genitori è stato acquistato con benefici prima casa. Se lo è, per te sarà più difficile ottenere le agevolazioni prima casa…. in tal caso si dovrebbe valutare l’atto di acquisto e ti servirà la consulenza di un notaio. Se non è prima casa non ci sono problemi.

  16. Avatar
    Pasquale

    Salve con la presenete vorrei porvi questo quesito:

    Sono proprietario dal 1987 di un appartamento sito in provincia di Foggia usufruendo delle agevolazioni di prima casa.
    Dal 1994 sono sposato in regime di separazione dei beni.
    Nel 2003 ho acquistato al 50% con mia moglie un appartamento nel comune di Varese senza agevolazioni nè da parte mia nè da parte di mia mogle ( anche lei è propietaria di un appartamento al 100% con agevolazioni prima casa).
    Attualmente ho rogitato ” a fine giugno” la vendita del mio appartamento sito in provincia di Foggia e sto per acquistare solo a nome mio un nuovo appartamento sempre nel comune di Varese dove ho la residenza attuale.
    La domanda è se posso ancora usufruire delle agevolazioni della prima casa essendo proprietario al 50 %, ma in separazione dei beni, di altro appartemento sito a Varese e l’appartamento che sto per comperare è sito anche lui a Varese.
    Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Purtroppo la presenza dell’appartamento nello stesso comune, anche se in comproprietà con il coniuge, ti preclude le agevolazioni prima casa. Su qualsiasi altro comune puoi invece averle.

  17. Avatar
    vincenzo

    Salve volevo porre un quesito: un mio amico ha venduto il suo immobile acquistato con le agevolazioni, prima dei cinque anni. e precisamente dopo quattro anni e otto mesi.L’immobile lo ha sempre abitato lui con la sua famiglia, il mio amico ha dovuto vendere perchè si è trovato in difficoltà econimica e non ha potuto rispettare i tempi, c’è qualche legge o articolo che prevede la vendita senza la perdita dei benefici?
    GRAZIE

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      La situazione è molto delicata, in quanto per soli due mesi questa persona rischia pesanti sanzioni. L’unico modo per evitarle è riacquistare un immobile da adibire ad abitazione principale, anche se molto più economico o in quota purché non irrisoria.

  18. Avatar
    Margheria

    Salve,
    Il mio quesito è:
    Ho acquistato un’ Immobile il 12 Dicembre 2011.
    Ho usufruito delle agevolazioni 1° casa, ed ho acceso un mutuo BNL. tutto mio al 100% unica busta paga.
    Come previsto dall’atto avrei sfruttato i 18 mesi, termine entro il quale avrei trasferito la mia residenza, sposandomi il 7 Giugno 2013. Attualmente risiedo con i miei genitore in Comune limitrofo a quello dell’acquisto dell’immobile.
    A fine Maggio 2012 ho presentato al CAF la documentazione necessaria per il 730, ed ho chiesto info per l’IMU.
    Per poter detrarre gli interessi passivi sul 730 devo trasferire ora la residenza? sono trascorsi solo 6 mesi dall’intestazione dell’immobile o posso ancora attendere e detrarre comunque gli interessi passivi del Mutuo e la polizza collegata al mutuo?
    Per l’imu come la pago? Mi conviene trasferire ora la residenza?? Per poter pagare il conguaglio come residente e quindi 1° casa. Per il 730 e la detrazione degli interessi entro quanto tempo si deve trasferire la residenza?? dall’atto notarile si evince il termine dei 18 mesi per l’obbligo per usufruire dei benefici fiscali 4% 1°casa, ma non si evince per detrarre gli interessi passivi del mutuo.
    Avendo intestato l’immobile il 12 dicembre 2011, mi tocca pagare l’IMU anche per i 19 giorni dal 12 al 31 dicembre 2011 ma come li vado a pagare come 2°.
    Sono molto confusa….La casa è nuova stiamo sistemando pittura, controsoffitte, infissi ecc per ora causa lavori ed altro non vorrei ancora richiedere utenze come acqua, tarsu, gas ied enel. Avevamo intenzione di finire di sistemare tutto mettere mobili, sposarci e poi vivere insieme e fissare la residenza nella nuova casa con tutte le utenze Come potrei risolvere????
    Mille quesiti e tanta confusione.
    La ringrazio in anticipo e buon lavoro.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      AI fini della detrazione degli interessi passivi del mutuo devi impegnarti a prendere residenza esattamente nell’immobile entro il 12 Dicembre 2012 e puoi iniziare a detrarli da subito.
      Ai fini IMU invece dovrai applicare l’aliquota ordinaria come seconda casa per tutti i mesi nei quali non hai residenza. Dovrai anche fare un ravvedimento operoso per l’ICI (non IMU!) relativa al solo mese di Dicembre 2011.

  19. Avatar
    Alessandra

    Buonasera,
    Ho provato a cercare tra le tante domande il mio caso specifico, ma non lo trovo. Sono proprietaria di un immobile in Sicilia acquistato con le agevolazioni prima casa, a breve faró il rogito per la vendita ma i 5 anni scadranno ad ottobre. Il mio ragazzo sta costruendo in Toscana dove attualmente viviamo, una bifamiliare insieme al fratello. Questa casa sarà terminata a settembre e verrà divisa fra lui e il fratello. Prima di questa nuova costruzione c’era un vecchio rudere di proprietà della mamma del mio ragazzo, che ha venduto ai figli, quindi ad oggi la casa risulta già del mio ragazzo e di suo fratello.A settembre i due fratelli si intesteranno ognuno la propria parte di bifamiliare.
    La mia domanda è: intestandomi la porzione di casa del mio ragazzo, quindi cointestandola rischio di perdere le agevolazioni per la prima casa godute per la casa che ho in sicilia dato che non c’è una compravendita? Specifico di appartenere alle forze dell’ordine e che io e il mio ragazzo ci sposeremo ad aprile 2013.

    • Avatar
      Alessandra

      Il mio dubbio riguardava “l’acquisto” della mia quota. Deve necessariamente esserci una compravendita tra me e il mio ragazzo per non perdere il beneficio prima casa, oppure per intestarmi il 50% basta semplicemente un atto dal notaio (che magari costerà meno della compravendita).

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Non hai molte scelte: o una compravendita o una donazione, entrambi sono atti che richiedono il notaio e il versamento delle relative imposte.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Quando si riacquista una prima casa a seguito della vendita della precedente prima dei 5 anni, è ammesso anche l’acquisto di una quota anziché della piena proprietà del 100%. Tuttavia, questa quota non deve essere esigua (il 50% va benissimo) perchè, come precisato da una sentenza della Cassazione, deve essere tale da consentire l’uso dell’immobile come abitazione principale.

  20. Avatar
    simone

    Salve, sono in procinto di acquistare un’abitazione nel centro storico del mio paese, completamente da ristrutturare( non ci sono neanche gli impianti ) e in alcune parti è inagibile. Sarà a tutti gli effetti l’ abitazione principale della mia famiglia e vorrei acquistarla come prima casa. C’è però il problema della metratura, oltre 240 mq e il notaio mi ha detto che sarà difficile farla passare come bene non di lusso, perdendo quindi tutte le agevolazioni prima casa!! Il prezzo è molto vantaggioso, mi chiedevo in quali casi l’agenzia delle entrate faccia dei controlli e se è il caso di fare una variazione catastale per ridurre il numero dei vani . Faccio presente che l’immobile è accatastato a2. Chiedo infine se decidessi di rinunciare alle agevolazioni prima casa, potrei comunque dedurre gli interessi del mutuo? Grazie per la cortese risposta

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ti consiglio il parere di un tecnico, prima che quello di un notaio, per studiare le possibilità di non far rientrare l’abitazione tra quelle di lusso. Dato che oltre i 240 metri quadri l’abitazione è “di lusso” catastalmente anche se è un rudere, i casi sono due: o l’immobile non è attualmente conforme catastalmente, oppure nel calcolo sono stati commessi degli errori, Ad esempio, alcune metrature (balconi, soffitte) non vanno considerate per intero nel computo, per questo è bene far intervenire un tecnico.

      Qualora rientrasse obbligatoriamente tra gli immobili di lusso, oltre a non poter beneficiare delle imposte agevolate “prima casa”, non potresti avere neanche le agevolazioni da abitazione principale, ovvero IMU agevolata ne’ detrazione interessi passivi del mutuo.

  21. Avatar
    Francesco

    Salve,a fine gennaio 2012 ho acquistato la mia “prima casa” nel comune dove ero già residente senza cambiare residenza, in questi giorni portando tutta la documentazione relativa al 730 e l’addetta al c.a.f. mi ha riferito che probabilmente non avrei potuvo fruire dei benefici relativi all’acquisto della prima casa. E’ vero oppure ho tempo 18 mesi dalla data del rogito??
    Per il calcolo dell’IMU mi verrà calcolato come prima casa??
    Premetto di svolgere la mia attività lavorativa in un comune differente da quello dove riesiedo ed ho acquistato casa.
    Ringrazio anticipatamente

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Suppongo che l’addetta del CAF ti abbia riferito che non puoi beneficiare dell’IMU per abitazione principale, cosa vera in quanto non hai la residenza nel tuo immobile. Non credo che sia entrata nel merito delle agevolazioni prima casa in fase di acquisto, per le quali invece sei in regola anche senza spostare la residenza, in quanto gia residente nel comune.

  22. Avatar
    Daniela F

    Buona sera, io sono proprietaria al 100% di immobile nella regione Puglia ed ho usufruito di agevolazione fiscale per acquisto come 1° casa ma senza usufruire di mutui, e ho tenuto la residenza li per 2 anni. Io vivo in toscana ed il 6 giugno rogiterò un immobile a metà col mio compagno. Per quanto riguarda la mia quota usufruirò per una parte di mutuo. Dato che è il primo mutuo che prendo e che l’immobile diventerà la dimora principale, come posso fare per l’imu e per detrarre gli interessi del mutuo? Devo far scrivere qualche clausola particolare sull’atto di notarile?
    Per quanto riguarda la casa in Puglia ho sempre pagato l’ici in quanto non casa principale perchè abito in toscana. grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      AI fini del mutuo e dell’imu, è importante prendere la residenza nel nuovo immobile anche se non è prima casa. verifica bene l’eventuale insorgenza di problemi per la casa in Puglia, perchè temo che stai spostando la residenza troppo presto.

  23. Avatar
    Marco

    Salve, sono appartenente alle Forze Armate, in servizio permanente.
    Nell’aprile del 2005 ho avuto il permesso di costruire una casa, da adibire ad abitazione principale. Condizioni del permesso: inizio lavori entro un anno e termine lavori entro tre anni.
    I lavori di costruzione sono iniziati il 05.05.2005 e sono terminati il 30.04.2008.
    In data 28.05.2007 ho stipulato un contratto di mutuo per la costruzione di una civile abitazione, da adibire ad abitazione principale.
    Avrei diritto alla detrazione degli interessi passivi sul mutuo?
    Grazie.

    • Avatar
      Marco

      Vi ringrazio per la cortese e sollecita risposta. Potrei gentilmente conoscere le fonti normative che mi danno il diritto alla detrazione?
      Grazie.

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Per un riferimento normativo, consulta l’articolo 66 della legge 342/2000

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI, ne hai diritto e in quanto appartenente alle Forze Armate sei anche esentato dall’obbligo di risiedere nella abitazione per la quale intendi detrarre gli interessi passivi. Tuttavia, se non hai iniziato a detrarli entro 12 mesi dalla stipula del mutuo, temo che non sia più possibile farlo, eventualmente chiedi il parere di un fiscalista.

  24. Avatar
    Giuseppe

    Salve, sono proprietario pro quota al 50% con mio padre della casa di abitazione in cui solo io ho la residenza e vivo, vivendo mio padre in un altro paese; sto acquistando un box auto C6 intestandolo totalmente a me…..posso usufruire del bonus 1° casa su tale pertinenza per il 100% o posso usufruire di tale bonus solo per il 50% visto che la relativa casa è a me intestata solo per il 50%?
    Grazie anticipatamente per l’interessamento, Giuseppe!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Dato che il diritto alle agevolazioni prima casa è personale, puoi acquistarlo al 100% a tuo nome come pertinenza della casa cointestata e avere il 100% delle agevolazioni.

  25. Avatar
    Barbara

    Buongiorno,
    il padre di un mio cliente è deceduto, l’immobile di sua proprietà e della moglie verrà diviso tra gli eredi: lui e la madre, lui non avendo altre abitazioni la assumerà come abitazione principale.
    La madre è in fin di vita, quando morirà diventerà proprietario dell’altra metà di casa, avrà dunque 1 parte come abitazione principale e l’altra metà normale, come si potrebbe fare in modo che possa godere del diritto prima casa per tutto l’immobile?
    grazie
    a quale normativa devo far riferimento

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non ho ben capito il problema…. forse temi che con la seconda successione, dopo la morte della madre il 50% sia tassato come seconda casa? Non è così: le successive quote di una “prima casa” sono sempre tassate come “prima casa”…. si tratta dello stesso immobile!
      PS: ricordo che con la successione la madre acquisirà automaticamente il diritto di abitazione sull’immobile. Questo non cambia nulla ai fini delle imposte, ma il soggetto passivo IMU sarà al 100% la madre.

  26. Avatar
    Giuseppe

    salve piacere di conoscervi Giuseppe , vi chiedo una soluzione al mio problema .
    Sono proprietario di un immobile per cui pago un mutuo e sono in procinto di acquistare un’altro immobile in una cooperativa edlizia a quote divise, dove posso essere iscritto solo io
    Lo statuto prevede che per usufruire delle agevolazioni la casa devo comprarla io .
    Vi chiedo come posso farla comprare a lei come prima casa considerando che lo statuto non lo preveda , oppure sè lo si puo’ fare in percentuali ? oppure sè ci sono altre soluzioni
    Vi ringrazio per la cortese attenzione

    • Avatar
      Giuseppe

      sì lei è mia moglie ed abbiamo la separazione dei beni , riguardo allo statuto posso essere iscritto solo io oppure un eventuale figlio cosa che escludero’ a priori

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Davvero non saprei… mi pare che si tratti non di un problema legale bensì di regolamento interno della cooperativa, con la quale ti consiglio di consultarti.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Lei chi sarebbe? Tua moglie? In ogni caso, direi che per dare una risposta bisognerebbe poter leggere attentamente lo statuto della cooperativa.

  27. Avatar
    ANNA

    Salve, vorrei farLe una domanda. I miei genitori stanno per donarmi una casa ad uso civile, premetto che io non posseggo nessuna proprietà e resiedo in un’altro comune e regione in una casa popolare. La questione è che non posso spostare la residenza altrimenti perderei l’alloggio del comune, e mi hanno detto che se non sposto la residenza non avrei i benefici delle detrazioni come prima casa. La domanda è se non possiedo niente com’è possibile questo? C’è un’altro modo per ottenerle?
    Grazie
    Anna

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      E’ corretto: per poter beneficiare delle agevolazioni prima casa è richiesto di spostare entro 18 mesi la residenza nel comune dell’immobile per le quali si chiedono.

  28. Avatar
    Chiara

    Sono proprietaria di un immobile. Il mio fidanzato è proprietario, da meno di 5 anni, di un altro immobile sito in comune diverso in cui ha residenza e per l’acquisto del quale ha goduto delle agevolazioni prima casa. Acquistò l’immobile con mutuo, tutt’ora in essere. Cosa accade se ci sposiamo e viviamo nel mio appartamento? Il mio futuro marito dovrà corrispondere gli arretrati e le somme in mora per la sua abitazione che non sarebbe più per lui prima casa? Non vi è modo di risolvere questa situazione, ad esempio vendendo l’immobile del mio futuro marito a un suo famigliare, il fatto che poi lui, a seguito di matrimonio sposti la residenza nella mia abitazione costituirebbe comunque un fattore di decadenza dei benefici prima casa goduti sull’immobile ceduto, non essendo trascorsi i 5 anni dall’acquisto? Vi ringrazio.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, in caso di vendita prima di 5 anni la differenza di tassazione tra prima e seconda casa va restituita a meno che non si acquisti, entro un anno, un altro immobile da adibire ad abitazione principale. Nel caso specifico, dunque, vendere ad un familiare non cambia la situazione. E’ invece da valutare il cambio di residenza: se sono trascorsi 4 anni e mezzo dall’acquisto (3 anni oltre il periodo di 18 mesi concesso per trasferire la residenza) si può cambiare senza problemi di revoca dei benefici prima casa, ma anche se lo si fa un pò prima non dovrebbero esserci troppi problemi, non essendoci una regolamentazione specifica per questo. Ovviamente saranno persi i benefici da abitazione principale ovvero IMU agevolata e detrazione interessi passivi del mutuo.

  29. Avatar
    Chiara

    Buonasera,
    posseggo da anni un terreno in comproprietà con un familiare. L’anno scorso abbiamo iniziato la costruzione di una bifamiliare che diventerà la prima casa per entrambi.
    Per quanto concerne l’iva agevolata al 4%, in caso di immobile in costruzione, da che momento si iniziano a contare i 18 mesi per il cambio della residenza nel comune in cui è situato l’immobile? Dal momento della dichiarazione di fine lavori o da un altro momento?
    Grazie mille per la risposta

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Nel caso di costruzione della prima casa, le decorrenze delle scadenze si fanno partire, in assenza di rogito, dalla data di dichiarazione di fine lavori.
      Se avete contratto un mutuo, fate attenzione alla scadenza dei termini per la detrazione degli interessi passivi; per beneficiarne è infatti necessario trasferire la residenza nell’immobile (non è sufficiente nel comune) entro 6 mesi dalla fine lavori.

  30. Avatar
    luigi

    Buongiorno, io e mia moglie siamo in comunione dei beni e una settimana prima del matrimonio abbiamo acquistato una casa intestandola solo a lei, ma con il mutuo cointestato, essendo io già intestatario di uan nuda proprietà nello stesso comune.
    Gli interessi passivi del mutuo possono essere messi in detrazione solo da mia mogli nella misura del 50% o c’è la possibilità di detrarli interamente?
    Grazie per la risposta.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ti confermo che purtroppo possono essere detratti solo da tua moglie, in ragione del 50%.

  31. Avatar
    Matteo

    Buonasera Esperto, 6 mesi fa ho venduto un appartmento acquistato con le agevolazioni prima casa 3 anni prima, quindi prima del termine di 5 anni…
    Io risiedo nell’appartamento intestato a mia moglie. Per non incappare nelle sanzioni di Equitalia e per usufruire delle agevolazioni prima casa, posso acquistare o farmi donare da mia mamma il suo 50% di proprietà di una villetta da lei ereditata nel mio stesso comune di residenza?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Matteo, la situazione è un pò delicata ma risolvibile. Acquistare solo il 50% di una “prima casa” in sostituzione di una proprietà intera è fattibile: è stato precisato dall’Agenzia delle Entrate che non sono accettabili soltanto quote irrisorie di proprietà. Il vero problema semmai è quello della residenza: in caso di riacquisto infatti non è sufficiente risiedere nel comune, ma è obbligatorio risiedere esattamente nell’immobile acquistato, eleggendolo a propria abitazione principale. Tu e tua moglie vi ritroverete dunque ad avere residenze disgiunte, con alcune conseguenze ad esempio in termini di IMU (una sola casa per famiglia potrà essere soggetta alle aliquote IMU “prima casa”).

  32. Avatar
    Stefano

    Dubbio sulla tempistica per il ri acquisto della prima casa nel caso si sia venduto la precedente prima dei cinque anni. La legge dice che non si perdono le detrazioni se si ri acquista un immobile entro un anno da adibire a abitazione principale ma non dice entro quanto questo nuovo immibile deve essere adibito dimora abituale. C’è chi dice tre anni. E’ giusto?

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      Stefano

      Non so se è un disguito linguistico, ma letteralmente la legge dice che non si perdono le agevolazioni se dopo aver venduto la casa prima dei cinque anni si riacquista un immobile entro un anno, la frase continua dicendo “…da adibire a abitazione principale”: la frase “entro un anno” si riferisce al ri-acquisto, mentre “da adibire…” è riferito alla funzione che deve avere questa abitazione, ma non è collegata al termine “entro un anno”. Mi permetto di far notare, per chi è interessato, che ad inizio di questo articolo il tempo per farla diventare abitazione principale è indicato il termine di tre anni

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Stefano, non si tratta di un refuso linguistico, sono effettivamente convinto che il termine sia di un anno dalla data di ri-acquisto. Mi riservo di fare ricerche più approfondite.
        L’articolo che citi non è recente (2005) non dice che il termine sia 3 anni, bensì più semplicemente dice che non viene stabilito. Viene fissato un termine a 3 anni perchè questo è il termine entro il quale, dalla data di acquisto, saranno fatti gli accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, ed entro il quale dunque devono essere messi in atto i “propositi” dichiarati all’atto del rogito..

    • Avatar
      Stefano

      In caso di ri-acquisto c’è il requisito di rendere la prima casa un’abitazione principale. Ma non è indicata la tempistica.

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Il termine previsto per eleggere l’immobile ad abitazione principale dopo il ri-acquisto come prima casa è un anno dalla data dell’acquisto.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non mi risulta che sia richiesto anche il requisito di dimora abituale.

  33. Avatar
    gianni

    Salve, nel 1993 prima di sposarmi facevo parte di una cooperativa indivisa, cioe’ ero socio assegnatario con un mutuo intestato alla cooperativa, successivamente nel 1995 mi sono sposato con comunione dei beni.
    Nel 2011 finalmente si e’ sciolta la cooperativa e ci siamo intestati l’appartamento con agevolazione prima casa.
    La mia domanda e’ la seguente mia moglie e’ diventata proprietaria al 50 % dato che abbiamo la comunione dei beni o esente da cio’.
    Tenga presente che sull’ atto mia moglie non e’ stata menzionata quindi vorrei capire se un domani vorrei affrontare la pratica di divisione dei beni, in modo tale per eventuale donazione o acquisto risulterebbe prima casa.
    Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Gianni, la domanda che poni è interessante e mai trattata su queste pagine. Purtroppo non ho trovato riferimenti normativi che ci possano illuminare, per cui ti consiglio di rivolgere questa domanda innanzi tutto al notaio con il quale hai stipulato l’atto.
      A mio parere, comunque, la casa non dovrebbe rientrare nella comunione di beni in quanto è ampiamente dimostrabile, al di la del recente atto, che l’immobile era stato acquisito prima del matrimonio.

  34. Avatar
    gianni

    Buongiorno, complimenti per il forum.
    Il mio quesito e’ il seguente:
    premessa sono un militare in Servizio Permanente Effettivo.
    – Sono proprietario di un immobile da 13 mesi usufruendo delle agevolazioni prima casa.
    Per il suddetto motivo ho dovuto portare sotto consiglio del notaio la residenza nel comune dove e’ situato l’immobile (a casa dei miei genitori). L’ immobile attualmente e’ in affitto.
    1) Posso riportare la residenza dove e’ situata la famiglia, nell’ immobile donato dai miei suoceri a mia moglie, situata in un comune e provinicia diversa nel territorrio nazionale?
    2) In entrambe le risposte come sara’ la mia situazione imu.
    GRAZIE.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      In quanto appartenente alle Forze Armate sei esentato dall’obbligo di residenza nel comune dell’immobile prima casa ai fini delle agevolazioni in fase di acquisto e della detraibilità degli interessi passivi del mutuo. Il notaio ti ha consigliato male, potevi anche non spostare la residenza.
      Ai fini IMU non esistono invece eccezioni: è ammessa una sola abitazione principale per nucleo familiare, l’altro immobile andrà con aliquota seconda casa.

  35. Avatar
    Paolo

    Buongiorno, il mio quesito è il seguente:
    Ho comprato 8 anni fa una casa in comproprietà con la mia compagna senza stipulare mutuo e fruendo sia io sia lei delle agevolazioni 1° casa.
    Posso adesso comprare la sua metà (vuole prenderne una tutta sua in altro comune) fruendo dei benefici 1° casa, (imposta al 3%, deduzione interessi passivi del mutuo visto che dovrò chiederne uno e deduzione delle spese notarili per l’atto di mutuo)???
    Il fatto che io abbia già fruito delle agevolazioni per l’acquisto del 50% 8 anni fa mi consente di fruirne nuovamente per comprare il 50% che mi manca per avere una prima casa intera tutta mia?
    Grazie anticipatamente e spero di essere stato chiaro. Grazie per il servizio che sapete offrire.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, puoi riavere le agevolazioni per riacquistare una quota della tua prima casa.

  36. Avatar
    Dario

    Ho scoperto che il cambio di residenza all’interno dello stesso comune (Roma) viene chiamato “cambio di abitazione”. Non essendo un diretto “cambio di residenza” mi sorgono dubbi riguardo l’efficacia di tale titolo, come ad esempio se esso sia sufficente per essere in regola con le agevolazioni della prima casa e il concetto di abitazione principale.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Direi di si… se ci vivi e hai fatto cambio di abitazione/residenza, il tuo nuovo immobile è abitazione principale e dunque paga IMU agevolata.

  37. Avatar
    Rosario

    Salve sono sposato con separazione dei beni, titolare unico di una abitazione vendutami dai miei genitori, adesso vorrei comprare casa in un altro comune. Se la nuova abitazione la compra mia moglie che allo stato attuale è residente con me e non possiede nulla posso usufruire delle agevolazioni prima casa? Avrò problemi a vendere la vecchia casa in quanto venduta con atto notarile da padre e madre a figlio (siamo tre fratelli) ??? GRazie mille.

    Rosario

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Intestando a tua moglie, in virtù della separazione di beni, sarà possibile ottenere le agevolazioni prima casa.
      Non dovresti avere problemi per l’appartamento ottenuto dalla vendita dai genitori, sempre che non sia una donazione oppure che il prezzo pattuito sia inferiore a quello di mercato.

  38. Avatar
    mario

    salve,il 30 dicembre 2011 ho acquistato la mia prima casa ,ho moglie e un figlio di 19 anni, e vivo e risiedo in casa di miei genitori. la casa acquistata è in altro comune e al rogito mia moglie ha firmato che rinuncia essendo solo di mia proprietà,qundi dovrei portare residenza in 18 mesi.nella casa che abito ora ho piccolo negozio (i montagna)gestito da mia moglie.quindi penso di cambiare residenza solo io.Ma avendo tutte e due il lavoro nel comune che risiedo con abitazione principale al momento del cambio residenza ,il comune dove andrò nella casa nuova avrà convenienza di farla passare come seconda casa per incassare di più,creandomi molti controlli, e il comune dove abito ora vorrà anche lui fare passare come seconda casa visto che monti ha cancellato per parenti.. ecc. io ho unica proprietà prima casa non avendo ne io e mia moglie altre case di proprietà’. devo pagare due seconde case.come posso fare in questo caso?solo c. residenza tutti?poi il comune mi può creare problemi nel senso di dimora lavorando tutti e due fuori casa tutto il giorno? grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Secondo me hai diritto a pagare aliquota prima casa su quella appena acquistata, dichiarando che si tratta di abitazione principale della famiglia.

  39. Avatar
    Dario

    Sul mancato trasferimento della residenza prima della scadenza prevista per legge può essere motivo di causa di forza maggiore nell’ordine: abbandono dell’incarico di ristrutturazione da parte dei progettisti, lavori bloccati dal comune tre mesi dopo il deposito della dia (anzichè entro 30 giorni), nuova dia accettata dal dipartimento ma non dal municipio causa mancata comunicazione fra i due uffici e conseguente immobilismo per altri due mesi? Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Qui si entra nel campo della soggettività, terreno praticabile solo da esperti e avvocati…

  40. Avatar
    salvo

    Sono proprietario di una casa acquistata con agevolazione prima casa 3 anni fa….vorrei effettuare una costituzione di usufrutto nei confronti di mio padre riservando per me la nuda proprietà della casa…perdo in questo modo le agevolazioni di prima casa? Se dovessi perdere le agevolazioni, se mio padre mi restituisce l’usufrutto entro un anno dalla costituzione dell’usufrutto posso evitare di andare a pagare le tasse relative alla perdita del diritto delle agevolazioni prima casa…?

    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se la tua residenza rimane nell’immobile o comunque nel comune, non vedo problemi nel fare questo.

  41. Avatar
    lorenzo

    Buonasera. Vorrei chiedere delucidazioni sulla mia situazione.
    Sono sposato dal 1999 in comunione di beni. Mia moglie ha avuto nel 2003 in donazione da suo padre un immobile ed ha fruito delle agevolazioni fiscali “prima casa”. Il notaio (e purtroppo anche l’agenzia delle entrate) ci ha detto che mia moglie non può fruire di ulteriori agevolazioni fiscali ahche se in questo caso si tratta di acquisto a titolo oneroso (ho i miei dubbi). Comunque il notaio ci ha consigliato di effettuare la separazione dei beni ed intestare la casa al sottoscritto. Ammesso che faremo così, è possibile poi che trascorsi i “famosi” 5 anni dall’acquisto io possa cointestare l’immobile anche a mia moglie, avendo così anche lei la proprietà al 50%?. Infinite grazie…aiutatemi ci sono molti ignoranti in materia in giro….cordiali saluti.
    l’abitazione che stiamo per acquistare è ubicata in un Comune diverso da quello dove mia moglie possiede l’immobile “donato”. Andremo ad abitare nell’immobile che stiamo per acquistare e che quindi diventerà “abitazione principale”. Grazie ancora.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      caro lorenzo, non posso che confermare quanto già detto, a quanto pare hai trovato altri illustri pareri a favore. Ma le leggi in Italia, si sa, sono davvero complesse e non è semplice districarsi tra eccezioni, rettifiche e precisazioni.
      Ritengo che la cosa migliore da fare sia chiedere il parere di più notai e non di Agenzie delle Entrate… anche se ho il sospetto che le risposte saranno diverse tra loro.

      Se sceglierai di acquistare con benefici prima casa con un notaio che non ravvisa il problema, fai mettere per scritto la situazione di tua moglie per avere una prova della tua buona fede in caso di future contestazioni.

    • Avatar
      lorenzo

      Buonasera caro esperto. Vorrei un pò approfondire la mia situazione. In merito a quanto sopra descritto in data 14 aprile, vorrei aggiungere quanto segue: sono stato presso l’agenzia delle entrate di un’altra provincia e mi hanno detto che anche mia moglie può usufruire delle agevolazioni fiscali quali “prima casa” in quanto la donazione è istituto diverso da quello per acquisto a titolo oneroso. Il problema può sorgere per le donazioni avvenute nel periodo dal 2001 al 2006, però per donazioni avvenute tra persone diverse dal coniuge e da parenti entro il 4° grado di parentela, cioè tra persone “estranee” . E’ così? Me lo può confermare? Ripeto, io e mia moglie, in comunione di beni, stiamo acquistando in un comune diverso da quello dove mia moglie detiene la donazione, avvenuta nell’anno 2003 e sarà la nostra “abitazione principale”.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se non possedete altri immobili, ritengo che abbiate entrambi diritto alle agevolazioni prima casa e dunque farei un approfondimento dei motivi che hanno portato il notaio a dare parere negativo.

  42. Avatar
    vincenzo

    Buon giorno, sto acquistando una casa per le vacanze.Sarà intestata a me, sposato in separazione dei beni e non intestatario di nessun altro immobile.So che per accedere ai benefici della prima casa (iva 4%) bisogna anche cambiare residenza.Tale cambio deve essere in qualche modo giustificato?Il comune in quale maniera controlla se veramente abito li?Se dovesse negarmi la residenza dopo aver fatto l’atto dal notaio (trattasi di nuova costruzione), in quali sanzioni incorro? Mille grazie.

    • Avatar
      vincenzo

      Grazie infinite.Un’ ultima domanda:nella richietsa di cambio residenza devo specificarne il motivo?Io continuero’ a vivere e lavorare nel comune dove risiedo attualmente.

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        La domanda non va motivata.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      La residenza viene sempre data e viene contestata solo a seguito di sopralluogo del personale del comune (polizia municipale) che quasi sempre effettua un controllo a sorpresa nei mesi successivi alla richiesta.
      Nel caso venisse riscontrata una irregolarità, la sanzione sarebbe pari alla differenza delle imposte tra prima e seconda casa, con una mora del 30% e interessi legali.

  43. Avatar
    Giulio

    Buongiorno e complimenti per la professionalità e competenza.
    Il mio quesito è il seguente:
    Sono proprietario di un immobile da 6 mesi acquistato con agevolazioni prima casa e vi sono residente.
    Posso trasferire la residenza in altro comune presso l’abitazione della mia compagna senza perdere le agevolazioni di cui ho fruito?
    Posso continuare a dedurre gli interessi passivi del mutuo?
    Il comune è nella stessa provincia.
    Sono militare in Servizio Permanente Effettivo e cambio spesso sede.
    Vorrei aggiungere un ulteriore quesito rispetto a quanto già chiesto:
    L’IMU e altre tasse che dovrei pagare per la casa che ho lasciato, ma di cui rimango proprietario sarebbe da considerare da prima casa o da seconda casa?
    Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Grazie dei complimenti! Cerchiamo di fare del nostro meglio!
      In quanto appartenente alle Forze Armate, hai diritto di non perdere le agevolazioni ottenute in fase di acquisto ne’ la detraibilità degli interessi passivi del mutuo anche cambiando residenza. IMU invece passerà alla aliquota seconda casa cambiando residenza.

  44. Avatar
    Andrea

    Buonasera,
    abbiamo messo in vendita la prima casa di mia moglie.I cinque anni scadono a settembre, un acquirente sarebbe interessato ma chiede di entrare in casa a giugno in comodato d’uso.Ci hanno parlato della possibilità di un preliminare trascritto (per atto pubblico) con trasferimento di possesso oneroso, seguito poi da rogito notarile allo scadere dei cinque anni. Così facendo, siamo sufficientemente tutelati da un punto di vista legale e fiscale (manteniamo così tutte le agevolazioni?)
    Grazie, distinti saluti
    Andrea

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Secondo me non può funzionare, ma data la delicatezza della materia chiederei senza indugio un parere ad un notaio.

  45. Avatar
    Oscar

    Buongiorno,

    Sono in possesso di un’abitazione per la quale sto beneficiando delle agevolazioni di prima casa. Ad oggi ho prenotato l’acquisto di un’altra casa nello stesso comune del primo immobile e messo in vendita l’immobile attualmente di mia proprieta’. Nel caso in cui per un periodo dovessi essere proprietario di entrambe gli immobili, quali sono le conseguenze fiscali?

    Grazie mille

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Al momento dell’acquisto della seconda casa, per beneficiare delle imposte prima casa devi aver prima venduto l’altra; in tal caso beneficeresti anche di un credito d’imposta pari alle tasse pagate a suo tempo. Non ci sono deroghe o possibilità di avere due prima casa, neanche per un periodo limitato.

  46. Avatar
    Pasquale

    Buona sera, cortesmente mi puo’ aiutare.
    Ho dato un mio terreno edificabile ad un costruttore in cambio di una villetta dal valore di vendita di 220 000 euro.
    Il terreno ha il valore odierno di 150 000 euro,premetto che non abbiamo stipulato nessun contratto di permuta in quanto vorrei definire il tutto a opera terminata.
    La mi domanda e’ la seguente, a opera terminata quanto mi costa definire il tutto dal notaio??
    Grazie anticipatamente

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Impossibile rispondere: per le tasse dipende da molti fattori, e pure le tariffe notarili variano molto: ti consiglio di richiedere diversi preventivi e confrontarli.

  47. Avatar
    cristina

    Salve
    Ho questo quesito da porle:
    Nel 2008 mio marito ha iniziato a costruire casa su un terreno di sua proprietà.
    Ora la dia é scaduta a luglio del 2011, volevo sapere se ha ancora diritto ad usufruire dell’iva al 4 e se si fino a quando.
    Perché non abbiamo ancora finito di pagare elettricista, idraulico, porte..ecc
    tutte cose che normalmente rientrano nell’iva al 4.
    Grazie

    • Avatar
      cristina

      I lavori sono finiti. Ma per esempio non abbiamo ancora saldato l’impresa.. Per quello che volevo sapere se mi spetta ancora l’iva al 4. Nessuno riesce a dircelo con precisione.. Non riesco a capire se e’ con la fine lavori che perdo diritto all’iva al 4.. Non abbiamo ancora messo le porte interne, quindi che iva paghero’ ? Il comune non vuole darci nessuna proroga, perché per loro noi siamo a posto così.. Grazie ancora.

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Se avete fatto dichiarazione di fine lavori, secondo me non avete diritto ad agevolazioni su tutte le fatture datata dopo la chiusura lavori.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Non ho ben capito se i lavori sono conclusi o meno. Se non sono conclusi, dovete richiedere una proroga. Se sono conclusi e dovete solo pagare lavori effettuati nel 2011, può essere un bel problema perchè avreste dovuto già avere le fatture emesse… in tal caso suppongo che la scelta giusta sarebbe ugualmente chiedere una proroga.

  48. Avatar
    Dario

    Ho venduto la prima casa prima dei cinque anni e ne ho riacquistata una nuova immediatamente dopo nello stesso comune dove avevo già la residenza. Per lavori di ristrutturazione bloccati dal comune non vi ho ancora preso la residenza. So che per avere le agevolazioni per la prima casa è sufficente avere la residenza nel comune, anche se in una casa diversa. Vale anche nel caso di ri-acquisto? Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      No, nel caso di riacquisto devi avere la residenza esattamente nel nuovo immobile!

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    antonio

    salve, io ho ricevuto 1/6 dell’appartamento dove abito con i miei in seguito al decesso di mai madre e risulta che sia io ad aver fruito dell’agevolazione prima casa.
    ora devo acquistare casa: posso in qualche maniera fruire dell’agevolazione prima casa?

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Si, è possibile. Essendo le agevolazioni state chieste per un immobile ereditato, è possibile reiterarle su un acquisto a titolo oneroso.

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    Angelo

    Buongiorno,
    ho acquistato casa per 78.000 euro e la banca mi ha finanziato tutte le spese fino a concedermi un mutuo di 93.000.
    Nella consueta dichiarazione dei redditi annuale, ho allegato la lettera della banca erogatrice del mutuo che mi conteggiava circa 5.800 euro di interessi passivi per l’anno 2009 calcolati però sull’importo totale!
    A seguito di controlli fiscali, proprio oggi l’Agenzia delle Entrate mi ha chiesto il rimborso di circa 600 euro comprensivi di interessi, sanzione e della differenza della somma a rimborso (458 euro) di cui avrei goduto, in quanto gli interessi andavano calcolati sull’importo relativo alla compravendita dell’abitazione e non su altre voci aggiuntive.
    Naturalmente, pur avendo la banca calcolato la quota interessi sui 93000 euro, trasmettendomi nel prospetto una cifra leggermente gonfiata, è indubbio che sul 19% di rimborso non ho usufruito di nessuna somma in più in quanto ho superato ugualmente la soglia dei 4000 euro di interessi passivi pagati nell’anno e previsti per legge.
    Quale documentazione dovrei produrre all’Agenzia delle Entrate per avere cancellata questa sanzione e in caso negativo potrei rivalermi sulla banca?
    RingraziandoLa per le eventuali delucidazioni in merito, la saluto cordialmente

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Mi sembra strana questa contestazione, perchè con entrambi i conteggi hai diritto comunque al massimo della detrazione in quanto (se ho ben capito) superi in entrambi i casi il massimo previsto dalla legge. Bisognerebbe studiare bene la cartella, per cui ti consiglio di farti assistere da un esperto: un commercialista, o un avvocato esperto di fisco.

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    Laura

    Salve, vorrei sottoporre il mio quesito: stò per acquistare un immobile come prima casa, rogito previsto per luglio 2012 per non perdere alcune agevolazioni (avendo il mio ragazzo venduto la sua prima casa a luglio dello scorso anno) e consegna effettiva entro dicembre 2012. A quali rischi posso incorrere passando diversi mesi tra l’acquisto e l’effettivo possesso? come posso tutelarmi?
    nel frattempo gli attuali proprietari rimarrebbero nell’immobile in questione
    Salve e grazie!

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ti consiglio di specificare molto bene nell’atto che all’atto della compravendita l’immobile non sarà consegnato, e di fissare e mettere per scritto col notaio una data. Prevedete anche una mora per i giorni di ritardo nella consegna chiavi ed un piccolo conguaglio sul prezzo pattuito da dare alla consegna chiavi. Ovvio che il venditore deve essere d’accordo.

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    Paolo

    Buonasera,

    porto alla Vs. attenzione una ipotetica soluzione al mio angusto problema di cui vi parlai giorni addietro.
    Sono proprietario di un immobile acquistato nel 2000 con le agevolazioni prima casa; si presenta la casa della vita e per bloccarla verso caparra fissando il rogito a 13 mesi (marzo 2013).
    Altre forze in campo: genitori (già proprietari di un immobile in comunione dei beni), compagna (non moglie) che non ha intestazioni in essere.
    Nella malaugurata ipotesi che all’avvicinarsi del rogito non avessi ancora venduto potrei optare per la seguente soluzione:
    Donazione della mia attuale abitazione a mia madre. Al rogito mi intesto come prima casa il nuovo immobile acquistato per il quale mi viene erogato mutuo prima casa. (ovviamente non mutuo al 100% ma con cospicuo anticipo). Non appena la mia vecchia casa ora donata a mia madre (per la quale diventa seconda casa) sarà venduta procederò ad estinguere parte del mutuo. E’ fattibile una procedura del genere? Così facendo (donazione) nel momento dell’acquisto del secondo immobile potrei comunque compensarmi il credito di imposta derivante dall’iva pagata sull’acquisto (dell’allora) prima casa?

    grazie mille

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ci sono molti problemi nel fare questa procedura. Il primo, è che una casa oggetto di donazione è quasi invendibile per 20 anni, in quanto la donazione potrebbe essere impugnata da tuoi eredi, andando a discapito dell’eventuale acquirente (sembra assurdo ma è così). Inoltre, l’atto di donazione non è esente da tassazione…

  53. Avatar
    dani

    io e mio marito abbiamo una casa costruita con le nostre mani con 3 appartamenti al 50 % ciascuno.
    Possiamo dichiarare per pagare imu come 1a casa e detrazione 200 ciascuno che uno abita sopra e l’altro sotto, il che è effettivamente così, ma abbiamo un bimbo piccolo e quindi per la separazione attendiamo che cresca? Grazie.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      AL massimo potete dichiarare un solo immobile abitazione principale per nucleo familiare. Valutate se vi conviene unire due o tre immobili in un unica particella.

  54. Avatar
    Marco

    Buonasera! Avrei bisogno di una risposta a un mio quesito: circa 10 anni fa ho acquistato una quota pari al 50 per cento di un immobile da un mio fratello usufruendo delle.agevolazioni come prima casa, adesso avrei necessità di acquistare una nuova abitazione sempre come prima casa, posso effettuare una donazione (ad esempio ai miei genitori in modo da non pagare imposte) prima di effettuare il nuovo acquisto o sono obbligato a procedere con un atto di vendita? grazie per la risposta

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Puoi anche fare la donazione, che tuttavia non è esente imposte. L’immobile donato è poi difficilmente rivendibile per lungo periodo e per questo è una pratica sconsigliabile in molti casi.

  55. Avatar
    Stefania

    Salve, le pongo un caso: i miei genitori hanno venduto il loro unico appartamento di proprietà e contestualmente ne hanno acquistato un altro con i benefici fiscali previsti per la prima casa in un altra città, sempre in comunione dei beni. Mia madre ha proveduto immediatamente al trasferimento della residenza come previsto per legge, mentre mio padre per pura dimenticanza dei famigerati 18 mesi, ha provveduto in ritardo. E’ chiaro che hanno abitato l’appartamento insieme da subito ecc. non avendo altri immobili, ma l’agenzia delle entrate dopo quattro anni dall’acquisto ha contestato l’inadempienza di mio padre e ha decretato il decadimento dei benefici fiscali con il pagamento di un’ammenda. In un caso del genere potremmo sperare di evitare il pagamento contestando che un coniuge ha comunque provveduto all’immediato trasferimento della residenza… mi dia una speranza. Grazie Stefania

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se ho ben capito, tuo padre ha mantenuto la residenza nell’immobile venduto. Questa potrebbe essere una prova della buona fede, insieme magari alla testimonianza del nuovo proprietario che dirà che tuo padre non ha abitato li in questi anni. Tuttavia, formalmente tuo padre è in torto, per cui non sarà facile uscirne in maniera indolore… per prima cosa avvierei una trattativa informale con l’Agenzia delle Entrate, magari con l’aiuto di un legale o un commercialista, per poi eventualmente fare ricorso qualora non si raggiunga un accordo soddisfacente.

  56. Avatar
    alessandro

    salve,
    desidererei avere alcune delucidazioni in merito alle agevolazioni prima casa e successiioni.
    Il caso è il seguente: ho ereditato una quota pari circa all’11% di un immobile (casa in cui vive mia madre ed io fino al matrimonio), ho presentato il modulo per beneficiare dell’agevolazione prima casa. La domanda è
    1 – se potrò usufruire in futuro delle agevolazioni nel caso in cui decidessi di acquistare dopo il matrimonio un immobile?
    2 – se mi sposassi in regime di separazione dei beni e la casa se la intestasse la mia futura moglie allora sarebbe possibile per lei usufruire delle agevolazioni fiscali?

    Grazie

    • Avatar
      alessandro

      Gentilissimo.
      Un’altra informazione, può mia madre stessa (la quale era cointestataria con mio padre dell’abitazione e del mutuo dell’attuale unico immobile ereditatato e usato come prima casa) presentare la richiesta a nome suo per l’agevolazione fiscale come prima casa (togliendo così a noi figli qualunque dubbio)?
      Ed ancora, da quello che ho capito se presento la richiesta per l’agevolazione a nome mio un domani quando mia madre ci lascerà la casa in eredità non potrò usuruire dell’agevolazione in quanto ho già usufruito dell’agevolazione per lo stesso immobile, o comunque in generale per un immobile?
      Grazie ancora.

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        In effetti esiste anche la “scappatoia” di far richiedere le agevolazioni ad un’altro degli eredi, e nonostante questo beneficiarne tutti quanti, anche qualora non ne avessero diritto.
        Per quanto riguarda la successione di ulteriori quote dello stesso immobile, è possibile usufruire nuovamente delle aliquote agevolate.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      1- Si, potrai beneficiarne per un acquisto ma non per un’altra donazione o successione.
      2- Si, ma come detto, potrai farlo anche tu

      L’unica controindicazione nel richiedere le agevolazioni prima casa nel tuo caso, si ha qualora pensi di ricevere in donazione o eredità un altro immobile, magari con quote più consistenti, per cui potrebbe essere conveniente tenere buono questo bonus per una quota più costosa.

    • Avatar
      alessandro

      Una precisazione il comune dell’immobile ereditato è lo stesso di quello in cui eventualmente avrebbe intenzione di acquistare la mia futura moglie

  57. Avatar
    alessandro

    ciao,vivo ancora con i miei,ma ora sto per acquistare una prima casa e dovrei cambiare residenzaper avere le agevolazioni come prima casa,se dopo aver fatto il cambio di residenza dopo magari 2 anni per problemi economici decido di tornare a vivere da i miei,con conseguente cambio di residenza e affittattarla a cosa vado incontro? premetto che i miei abitano in un comune diverso del mio immobile

    • Avatar
      alessandro

      di solito la mora come viene quantificata?

      • Marco R. (Borsatrader)
        Marco R. (Borsatrader)

        Leggi l’articolo che trovi adesso in homepage, sulla rivendita della prima casa, trovi tutto spiegato in maniera dettagliata.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Per non perdere i benefici avuti in fase di acquisto (e in più pagare una mora), è necessario mantenere la residenza nella prima casa per un periodo di 3/4 anni.

  58. Avatar
    Jacopo

    Salve,
    ho acquistato una casa A con le agevolazioni prima casa. Ho ceduto la casa, e stanno per scadere i 12 mesi entrio i quali dovrei riacquistare una casa B da destinare ad abitazione principale al fine di non perdere le agevolazioni prima casa sulla casa A. Se non effettuo questo riacquisto entro i 12 mesi, visto che le agevolazioni prima casa della casa A decadranno, potrò in futuro acquistare una casa beneficiando delle agevolazioni prima casa (visto che quelle utilizzate decadranno e l’acquisto della casa A avverrà retroattivamente quindi con una tassazione ordinaria)?
    grazie mille

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Ti confermo che anche qualora tu dovessi restituire le agevolazioni ricevute per decorrenza del 12 mesi, potrai comunque beneficiare nuovamente della tassazione prima casa per un successivo acquisto, senza termine.

  59. Avatar
    Maurizio

    Buongiorno, mi chiamo Maurizio.
    Due anni fa ho acquistato con le agevolazioni prima casa un appartamento con annessa cantina il tutto sulla stessa scheda catastale classificato in A/2 ed un box classificato in C/6.
    Adesso sto per acquistare un locale sgombero classificato in categoria C/2, posso acquistarlo come pertinenza della prima casa visto che due anni fa non ho acquistato un’unità immobiliare classificata in categoria C/2?
    Grazie per la risposta.

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      SI, puoi farlo, le pertinenze che beneficiano della tassazione come prima casa possono essere al massimo una per ogni codice catastale.

  60. Avatar
    Alessandro

    Buongiorno, ho bisogno di una conferma e credo di essere nel posto giusto.
    Vivo con mia moglie in regime di separzione in una casa di sua proprietà donatagli dal padre. Vorrei concorrere ad un’asta per l’acquisto di una casa nel mio comune. In caso di aggiudicazione posso intestarmela come prima casa e posso accendere un mutuo alle stesse condizioni?
    Grazie

    • Marco R. (Borsatrader)
      Marco R. (Borsatrader)

      Se non avete altre proprietà, oltre alla casa donata, puoi farlo senza problemi.

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