Mutuo casa: tasso fisso o tasso variabile?

Mutuo Casa
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Un’analisi curata da “Affari e finanza” ha rilevato una spiccata tendenza nel 3° trimestre del 2008 a contrarre il mutuo a tasso fisso piuttosto che quello a tasso variabile
La ragione principale va ricercata nel fatto che gli indici utilizzati dagli istituti di credito per calcolare il tasso fisso a 5 anni si attestano al di sotto del 4%. Un’ulteriore ragione è da considerarsi l’insolito scostamento percentuale che ha fatto registrare l’Euribor nel mese di ottobre rispetto ai tassi BCE, complici la crisi dei mutui negli USA e la conseguente sfiducia che ha dominato gli scambi interbancari di denaro.

Timidamente ottimistiche le aspettative per inizio 2009 legate all’ulteriore taglio apportato dalla BCE al costo del denaro il 6 novembre scorso, adesso sceso al 3,25%.

Autore: Marco R. (Borsatrader)

Marco R. (Borsatrader)
Marco R. (Borsatrader) è un imprenditore che ha sviluppato competenze in molteplici campi della finanza in oltre 20 anni di investimenti e pratica del trading online. Dal 2003 ad oggi ha scritto oltre 700 approfondimenti sul risparmio, sulle assicurazioni, sugli investimenti immobiliari, e ha risposto online ad oltre 45.000 quesiti dei lettori.

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