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Le fasi della seduta di borsa: asta di chiusura

Borsa: l'asta di chiusura
Borsa: vediamo come funziona la fase di asta di chiusura


Vediamo infine l’ultima fase delle sedute di Borsa: dopo l’asta di apertura e la negoziazione, la giornata di contrattazione alla Borsa si conclude con una seconda asta a chiamata, il cui svolgimento è analogo a quello dell’asta di apertura.

Cos’è l’asta di chiusura

Questa fase di negoziazione prende il nome di Asta di Chiusura ed ha luogo nei 5 minuti seguenti la chiusura. Ad esempio, per la Borsa Italiana, l’orario di chiusura della fase di negoziazione sono le 17:30 e la fase di Asta di Chiusura ha luogo da subito e fino alle 17:35, più ulteriori 60 secondi per la conclusione dei contratti.

Lo scopo di tale fase è quello di una sorta di “sintesi” della giornata, ovvero far si che l’ultimo prezzo di giornata di ogni titolo non sia determinato dall’ultima coppia di acquirente/venditore che ha scambiato il titolo.

La determinazione del prezzo dell’asta di chiusura di ciascun titolo è attuata tramite una procedura complessa (ma ovviamente totalmente automatizzata) che prende in considerazione l’ultimo 10%, circa, di azioni scambiate nella fase di negoziazione continua e le incrocia con molti altri parametri, opportunamente “pesati”, relativi agli ordini immessi.

C’è da notare che in questa fase gli scambi sono sempre molto alti in termini di volume.

Come fare trading nell’asta di chiusura

Quando si parla di trading in Borsa, vi consigliamo di considerare bene i tempi, ossia i momenti idonei per piazzare determinati ordini. Uno di questi momenti è quello che riguarda l’asta di chiusura della Borsa. Di che si tratta? Il mercato è caratterizzato da alcuni parametri che ne regolamentano il trend, ma quando fate trading dovete sempre tenere conto dell’apertura e della chiusura delle vendite. Un’asta di chiusura serve per determinare l’ultimo prezzo di mercato di un determinato titolo in un determinato giorno. La definizione dei prezzi, infatti, non è mai casuale e, soprattutto, deve essere tenuta sotto controllo in modo che non dipenda esclusivamente dagli ultimi attori coinvolti nella stipula di un determinato ed ultimo contratto.

Nel momento in cui iniziate un’asta di chiusura avete la possibilità di piazzare solo alcuni ordini, che presentano un range temporale ben definito. Tali ordini sono denominati GFA e ATC.

Borsa: l'asta di chiusura
Borsa: vediamo come funziona la fase di asta di chiusura

Potete utilizzare l’ordine GFA (acronimo dell’inglese “Good For Auction”) in diversi momenti: quando operate in un mercato ETF plus esso coincide proprio con l’asta di chiusura. Dal punto di vista tecnico un ordine GFA rappresenta una proposta di negoziazione che può essere validata solo ed esclusivamente nelle fasi successive al suo inserimento. In alcuni casi, come ad esempio in situazioni di negoziazioni continue (che si verificano soprattutto nei mercati online e telematici, che permettono di effettuare negoziazioni durante tutto il periodo di apertura) le GFA restano sospese e vengono attivate durante la prima nuova fase d’asta corrispondente alle caratteristiche di mercato dell’ordine stesso. Come già accennato, in alcuni mercati l’unica possibilità di effettuare una GFA è proprio l’asta di chiusura.

Invece, potete effettuare negoziazioni ATC (acronimo inglese per “At The Close”) in qualsiasi momento: le ATC però vengono attivate esclusivamente durante l’asta di chiusura. Il termine stesso “At The Close”, infatti, significa “alla chiusura”.

Come dicevamo, la determinazione dei prezzi dell’asta di chiusura è fondamentale e viene definita alla fine della fase di pre-asta, in un arco di tempo di circa dieci minuti durante i quali vengono raccolti tutti gli ordini dei broker e messi “in attesa”, ossia non vengono incrociati per le negoziazioni. La determinazione del prezzo avviene tramite un sistema che prende in considerazione una serie di parametri ed effettua, tramite un algoritmo matematico, calcoli che permettono di regolamentare il prezzo stesso. Ad essere presi in considerazione per la definizione del prezzo finale sono le quantità di scambio, ossia i volumi, il prezzo più elevato registrato, le eventuali oscillazioni rispetto ad un determinato dato ed altri parametri che vengono registrati durante l’immissione degli ordini stessi.

Definiti tutti questi parametri, si incrociano i diversi ordini effettuati in precedenza e viene quindi calcolato il livello del prezzo teorico dell’asta.

Su questo prezzo si potrebbero verificare oscillazioni anche ingenti se si verificasse un’improvvisa cancellazione di un ordine o un inserimento dell’ultimo minuto. Per evitare che ciò avvenga, la fase di pre-asta viene chiusa in un momento non ben identificato (per questo la durata di tale fase è di circa dieci minuti e non di dieci minuti esatti), in modo che nessuno possa avere una precisa conoscenza del termine di questa fase e l’inizio della fase di chiusura vera e propria.

In quali settori si può fare trading nell’asta di chiusura?

Le aste di chiusura vengono utilizzate soprattutto nelle Borse con quotazioni di titoli e sono fondamentali proprio per definire il prezzo finale dei titoli all’asta. Bisogna specificare che quando il prezzo teorico calcolato si discosta troppo dal prezzo di riferimento (detto Prezzo di Controllo) l’asta non avviene e le proposte vengono automaticamente inserite nelle successive pre-asta ed asta di chiusura.
Come potete immaginare, le aste di chiusura non sono le stesse per tutti i titoli, ma vengono tenute in orari e tempi differenti a seconda dei segmenti, ossia a seconda dei titoli stessi. Per fare trading durante l’asta di chiusura, quindi, per prima cosa dovete definire a quale segmento siete interessati e, quindi, quali siano gli orari che prevedono le chiusure per quei titoli.


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