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I titoli da seguire: Cell Therapeutics

Grafico del titolo Cell Therapeutics
Il grafico del titolo Cell Therapeutics è quanto mai movimentato!


Attese importanti variazioni di prezzo nella giornata di oggi, lunedì 4 maggio 2009, per Cell Therapeutics, società farmaceutica quotata sia sul Mercato Italiano che sul Nasdaq.

Venerdì, quando i mercati in Italia erano chiusi per la festività del Primo Maggio, il titolo ha chiuso sul listino americano mettendo a segno un forte progresso del 20.96% a 0.479$ con volumi sopra la media.

Grafico del titolo Cell Therapeutics
Il grafico del titolo Cell Therapeutics è quanto mai movimentato!

A sostenere il titolo della società con sede a Seattle, Washington e laboratori a Bresso, sono le speculazioni sulla possibile approvazione, entro l’ultimo trimestre del 2009, dei farmaci Pixantrone e Opaxio da parte dell’ente statunitense Food and Drug Administration (FDA) che hanno portato il titolo dai cinque centesimi di quotazione di Marzo ai trenta centesimi delle attuali quotazioni, un rialzo di oltre il 400% in meno di un mese e mezzo.

Inoltre giovedì la società ha fornito, su richiesta della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, l’ente che vigila sui titoli quotati nei listini italiani), le informazioni mensili sullo stato finanziario e sui principali avvenimenti occorsi, che si sono rivelati decisamente migliori rispetto ai mesi precedenti in seguito a delle entrate per la vendita del 50% della partecipazione di RIT Oncology, una joint venture nata per commercializzare un altro farmaco, lo Zevalin, a Spectrum e che ha permesso alla società italo-americana di ricevere 15 milioni di dollari, una boccata d’ossigeno importante per una società come Cell Therapeutics che al momento non genera ricavi dalla vendita dei farmaci, in quanto tutto il suo portafoglio prodotti importante deve essere ancora approvato dagli enti europei ed americani.

Di vitale importanza per Cell Therapeutics saranno quindi le decisioni della FDA e dell’EMEA (European Medicines Agency) sui due farmaci in questione, la cui mancata approvazione potrebbe creare non pochi problemi ad una società che è già in questo momento in un “survival mode”, in una modalità di sopravvivenza che prevede tagli di costi e personale.


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