
la FIAT divide le auto dai veicoli industriali
La grande azienda di produzione auto Italiana FIAT (codice F.MI) in questi giorni è spesso alla ribalta delle cronache per alcune importanti operazioni finanziarie . Il termine più ricorrente è Spin-Off, ma che cosa è questa operazione? Come funziona lo Spin Off della FIAT?
Diciamo subito che in ambito della finanza questo termine anglosassone indica una divisione, o meglio, lo scorpamento per l’autonomia di un ramo di azienda da quello principale, ramo che continuerà ad essere seguito dalla azienda originaria ma che godrà di una propria autosufficienza gestionale e finanziaria. E’ una operazione che viene fatta nelle aziende appunto per dare maggiore rilevanza ad un certo settore, pur continuando ad averne il controllo.
Nel caso di FIAT, lo spin-off riguarda il settore Industriale, ovvero i veicoli industriali e quelli agricoli, e relative componenti. Questi saranno prodotti non più da FIAT Spa ma da FIAT Industrial SPA, ed entrambe le società saranno quotate in borsa. In pratica, FIAT Spa manterrà come unico core business il settore dell’auto, recentemente ingrandito dall’acquisizione di Chrysler. Da un punto di vista industriale i settori sono autonomi da sempre, perchè allora questa decisione e perchè tanto clamore?
I benefici per l’azienda derivanti Leggi il resto di questo articolo »
Oggi vi proponiamo la recensione di una novità direttamente dagli USA: il trading automatico sul Forex, che permette di investire anche piccole somme in automatico facendo lavorare un programma che vi farà guadagnare… è facile, non è un imbroglio ed è alla portata di tutti, anche degli insesperti di Borsa, leggi di seguito…
>> Ecco una guida semplice per chi si sta avvicinando al Trading Automatico: stiamo parlando di programmi progettati per vendere e comprare titoli o altri valori secondo parametri prestabiliti, facendo meglio e più velocemente il lavoro di un buon trader di Borsa. Se avete già cercato informazioni su Internet, avrete notato che questi programmi spesso vengono presentati in maniera poco chiara, per lo più pubblicizzati come software miracolosi capaci di far guadagnare tanti soldi senza alcuna fatica, ma senza spiegazioni tecniche…
Ma esistono veramente questi programmi? E fanno guadagnare? La risposta è SI, ma non tutti sono uguali, noi ne abbiamo testati oltre 30 e abbiamo selezionato per voi il migliore…
>> Partiamo dalle basi: il campo di applicazione. Il FOREX è il terreno dove operano la maggior parte di questi “robot”. Il FOREX è il mercato delle valute (ad esempio, comprare dollari con euro e poi rivenderli, guadagnando sulla differenza di valore di cambio), il quale ha le caratteristiche ideali per questo tipo di operatività, prima tra tutte il bassissimo costo per operazione, senza commissione minima, il che consente moltissimi scambi veloci anche di pochi euro senza l’aggravio di spese (modalità detta “scalping”).
Per operare nel mercato FOREX occorre disporre di una piattaforma, ovvero di un programma che permetta di fare gli acquisti e le vendite, e che tenga il nostro conto. Dimenticate gli strumenti della vostra banca tradizionale, oggi il riferimento è Metatrader 4, gratuito, potente e sicurissimo.
Su Metatrader 4 potete comprare e vendere manualmente, ma il vero potenziale si ha automatizzando le procedure, utilizzando uno di questi tanto celebrati robot (chiamati anche Expert Advisor), capaci di fare tante operazioni in poco tempo, seguendo algoritmi frutto di anni di esperienze e affinamenti… ovvero Leggi il resto di questo articolo »
Investire in azioni vuol dire operare su strumenti finanziari direttamente collegati all’andamento del mercato finanziario ma anche del mondo industriale ed economico. Le azioni rappresentano una quota ideale del capitale di una società ed essendo quotate sui mercati finanziari, ogni persona può investire del capitale e ottenere un guadagno dal trading su tali azioni.
Sul web si trovano molti punti di incontro tra i risparmiatori e investitori italiani, indipendenti e molto utili per gli investitori. Seguendo le analisi aggiornate, colloquiando con gli analisti e imparando ad usare le giuste piattaforme nonché a leggere i grafici, si potranno fare i primi Leggi il resto di questo articolo »

- Il sito ufficiale di IvyBot
Proseguiamo la nostra analisi dei programmi FOREX ROBOT e oggi parliamo di IVYBOT, un altro di quelli di cui si sente tanto parlare ma di cui è difficile trovare informazioni attendibili sul funzionamento.
Se avete già seguito i nostri articoli precedenti, saprete sicuramente di cosa stiamo parlando… sono programmi che effettuano Trading in automatico sulle valute, lavorando secondo algoritmi prestabiliti che acquistano e vendono titoli (in questo caso coppie di valute) reali, generando veri profitti. Non si tratta di un software miracolosi e neanche di un imbroglio, a noi piace considerare questo tipo di programmi come un prezioso aiuto alla attività di trading online, un aiuto che consente anche ai meno esperti di fare transazioni in un mercato come quello del Forex dove l’esperienza conta! E grazie ad un robot, tutti possono essere esperti di Forex! In più, non è necessario disporre di grandi capitali da investire, bastano pochi euro per iniziare, i risultati saranno in proporzione al denaro investito.
La base per poter operare è la consueta e diffusa piattaforma Metatrader 4, sicuramente la migliore, nonchè gratuita, piattaforma di Forex attualmente esistente. Se già avete dimestichezza con Meta Trader, bene, altrimenti vi consigliamo di prendere un pò di pratica con questo programma prima di avventurarvi nell’operatività avanzata, che comprende appunto anche l’uso dei robot automatici. Vi ricordiamo che è in Italiano, per una comprensione migliore, e che è molto importante collegarlo ad un broker che garantisca uno spread di commissioni basso. Non ce la sentiamo di Leggi il resto di questo articolo »

La piattaforma FOREX di Fineco è semplice ed intuitiva
Tra le molte piattaforme per fare trading nel mercato FOREX delle valute, oggi analizziamo quella di Fineco, una delle più conosciute banche Italiane che offrono strumenti avanzati ai trader.
Aprire un conto corrente Fineco è semplice, la procedura è interamente online e guidata, ed è molto professionale, con spiegazioni chiare e indicazione delle cose più importanti da sapere. Una volta attivato il conto, si hanno a disposizione molti strumenti per fare trading online: le maggiori funzioni sono presenti sia nell’interfaccia web che in un software a se’ stante, POWERDESK 2, il quale ha un costo a parte ed offre una operatività più adatta a chi fa mnolte operazioni veloci.
Concentriamoci sull’interfaccia web, ampiamente sufficiente per un investitire di media esperienza: nella sezione MERCATI cercate nella colonna a sinistra FUTURES e VALUTE e andate su FOREX (VALUTE): vi si aprirà la potente interfaccia Forex di Fineco. I cambi tra coppe di valute sono rappresentati come se fossero dei titoli, e su di essi si opera in maniera simile al mercato azionario, con acquisti, vendite e grafici storici. I cambi presenti sono oltre 50. Ogni coppia di valute può essere acquistata oppure venduta allo scoperto, ovvero si può “scommettere” su una crescita o sul calo della prima valuta rispetto alla seconda. Facciamo un esempio con la coppia certamente più seguita: EUR-USD ovvero EURO - DOLLARO AMERICANO: in questo periodo in cui l’Euro sta scendendo di valore rispetto al Dollaro, è possibile guadagnare vendendo questo cambio.
Vediamo adesso gli strumenti che rendono il trading Forex su Fineco molto potente: primo tra tutti, la possibilità di operare in leva. La leva può arrivare a potenziare x100 l’investimento, ovvero investendo Leggi il resto di questo articolo »
Diamo uno sguardo ad uno strumento dalle potenzialità molto elevate: lo Short Selling. Si tratta di uno dei modi di operare in marginazione che prevede la possibilità di vendere dei titoli (o altri strumenti finanziari), senza possederli, ovvero facendoseli prestare da un broker, per poi riacquistarli al momento opportuno. E’ evidente che questo metodo consente di ottenere del profitto nel caso un titolo perda parte del suo valore, ovvero è possibile guadagnare nelle fasi ribassiste di un titolo, o più in generale del Mercato.
Il funzionamento è automatico, se previsto dalla piattaforma di trading online (tutte le principali hanno lo short selling), è possibile vendere allo scoperto dei titoli in maniera semplice, lasciando del capitale a garanzia (margine), che sarà intaccato in caso di perdite, ovvero nel caso in cui il titolo salga dopo la vendita.
Operare in marginazione short può essere uno strumento molto potente in quanto consente di sfruttare a proprio vantaggio news e situazioni negative, per le quali è previsto un calo del valore di un certo titolo. Ad esempio in alcune fasi degli aumenti di capitale, anche se spesso in questi casi è la stessa Consob a vietare di operare in short selling per il periodo di aumenti di capitale, per evitare speculazioni ribassiste (è il caso del recente aumento di capitale Tiscali, che ha visto un crollo del valore del titolo), divieto che viene imposto ai piccoli trader online, ma che talvolta Leggi il resto di questo articolo »

Directa
Oggi vi presentiamo non una banca, bensì una delle SIM più conosciute tra i traders Italiani: Directa (www.directa.it). Che cos’è una SIM? L’acronimo sta per Società di Intermediazione Mobiliare, sono delle società (obbligatorio che siano delle Spa) che effettuano intermediazione mobiliare (investimenti) ma non creditizia (come le banche). Il loro operato è ovviamente regolato dalla Consob.
Directa, aperta nel 1996, è oggi una delle piattaforme di trading più conosciute e apprezzate dagli operatori del settore, soprattutto traders online che possono operare sui vari mercati con strumenti davvero completi e professionali.
Uno dei punti di forza di Directa sono le commissioni particolarmente basse per ogni ordine, sia sul mercato Italiano che su quelli esteri, questo è un aspetto tenuto molto in considerazione da chi fa Day-Trading o Scalping, dove una commissione più bassa può davvero fare la differenza tra guadagnare o perdere! Le commissioni di Directa sul Mercato Italiano variano da 0,19% al 0,13%, con un minimo di 4,00 euro e massimo di 18,00 euro, e viene applicata la formula degressiva per cui più movimenti si effettuano e più calano le commissioni, fino ad un minimo di 1,50 euro ad ordine. Le commissioni per gli altri mercati sono ugualmente competitive, e variano intorno ai 4,00 euro per ordine, più una quota di canone mensile.
La piattaforma di trading di Directa è forse un pò Leggi il resto di questo articolo »
FinecoBank è la banca online del gruppo Unicredit. Nata nel 1999 come broker online, oggi Fineco è una banca diretta con oltre 860.000 clienti che offre tutti i servizi di banca, investimento e credito di una banca normale, ma a costi notevolmente ridotti. Nel mondo del trading online è ben conosciuta grazie alla sua piattaforma trading PowerDesk2 che consente, tra le altre funzioni, l’acquisto in leva e lo short selling (marginazione), visualizzazione dei book denaro/lettera in tempo reale, operatività su tutti i principali mercati Europei e USA su titoli, fondi, futures e forex. Per chi richiede una operatività più semplice e senza costi mensili, è disponibile il pannello web con tutte le principali funzioni di trading.
Ecco qualche dettaglio in più sulle caratteristiche del conto Fineco:
- interessi dello 0.75% (tasso Bce – 0.25%) (0.25% fino a 2000€, 0.75% per gli importi oltre 2000€)
- carta di credito multifunzione Visa o Mastercard
- gratis i prelievi bancomat in tutta Italia
- spese mensili di tenuta conto 5.95€, gratis per i primi sei mesi aprendo il conto con un codice amico oppure azzerabili tramite l’accredito di uno stipendio o in altri semplici modi ( -1€ per ogni 2000 euro investiti, -1€ ogni 300 euro spesi con la carta di credito ecc)
- Supersave, un pronti contro termine in cui puoi investire la tua liquidità fino al 2.6%
- conto in multicurrency ( USD, GBP, CHF)
- ottimi servizi di trading, investing e banking
- una piattaforma di trading, Powerdesk2, semplice da utilizzare, veloce e personalizzabile
Per aprire il conto basta andare Leggi il resto di questo articolo »
Gli intermediari finanziari svolgono una funzione importantissima per l’economia: l’intermediazione che consiste nel mettere in contatto i soggetti in surplus di denaro con i soggetti in deficit di denaro.
Gli intermediari finanziari si dividono in tre gruppi:
- Gli intermediari creditizi
- Gli intermediari assicurativi
- Gli intermediari mobiliari
Gli intermediari creditizi sono le banche, che raccolgono i fondi attraverso l’emissione di depositi in conto corrente, depositi a risparmio, certificati di deposito ed obbligazioni ed impiegano questi fon-di per concedere prestiti e finanziamenti alle imprese o agli individui e per altre operazioni.
Oltre alle banche fanno parte della categoria degli intermediari finanziari le società di credito al consumo, quelle di leasing e factoring ecc.
Gli intermediari assicurativi invece si dividono in imprese di assicurazione vita, assicurazione danni e fondi pensione. Le prime due assicurano i titolari delle polizze contro eventi riguardanti la vita umana (come la morte ecc per quanto riguarda la prima), la persona (malattie, infortuni ecc) o le co-se (furto, incendio, danni ecc).
I fondi pensione invece si occupano dell’investimento dei contributi versati durante la vita lavorati-va da un lavoratore con lo scopo di costituire un montante che sarà poi pagato sotto forma di rendita nel momento in cui il lavoratore cesserà di lavorare.
Gli intermediari mobiliari sono invece le SIM (Società di Intermediazione Mobiliare), le SGR (So-cietà di Gestione del Risparmio) e le SICAV (Società di Investimento a Capitale Variabile). Le pri-me svolgono attività che hanno per oggetto valori mobiliari: dalla compravendita al collocamento, alla esecuzione di ordini di acquisto e vendita sui mercati ecc. Le SGR invece sono intermediari che raccolgono le risorse dei risparmiatori per investire in portafogli diversificati attraverso la costitu-zione di fondi comuni di investimento.
Le SICAV invece sono intermediari che hanno per oggetto l’investimento del patrimonio raccolto tramite l’offerta delle proprie azioni. Proprio per questo motivo il loro capitale è variabile e cambia a seconda delle sottoscrizioni di capitale e delle richieste di rimborso.
I quotidiani finanziari, i principali siti web e le altre fonti di informazione finanziaria riportano spesso diversi dati, detti indicatori utili alla valutazione di un titolo quotato. Vediamone alcuni in rassegna:
- P/U: prezzo/utile (price earnings ratio) è un indicatore dato dal rapporto fra la quotazione corrente del titolo (prezzo) e l’utile netto per azione dato dall’ultimo bilancio approvato. Indica, prendendo come ipotesi che gli utili siano costanti nel corso degli anni, il numero di anni che occorre all’investitore per recuperare il capitale investito attraverso gli utili prodotti dalla società. E’ utilizzato per capire se il titolo sia sopravvalutato o sottovalutato o rifletta correttamente le previsioni sull’andamento dei profitti della società rispetto alla media del settore di appartenenza. In genere, più l’indicatore P/U è basso più il titolo è appetibile in quanto sottovalutato. In realtà questa deve essere considerata una indicazione di massima perché , dato che la capacità di produrre utili non è costante, un basso rapporto prezzo/utile potrebbe essere dovuto non ad una sottovalutazione del titolo ma bensì ad una perdita di redditività, così come un alto livello di questo indicatore potrebbe indicare non una sopravvalutazione ma un miglioramento nelle condizioni reddituali della società.
- P/mezzi propri: prezzo/mezzi propri per azione (capitale sociale + riserve + utili degli esercizi precedenti non distribuiti diviso il numero di azioni). Esprime il rapporto fra il prezzo di mercato dell’azione e il valore della società risultante a bilancio (valore di libro, book value)
- Div/p % : dividendo/prezzo (dividend yield). Indica la percentuale di rendimento che un investitore potrebbe ottenere ogni anno incassando il dividendo.
- Capitalizzazione: la capitalizzazione del titolo è il prodotto fra il numero di azioni in circolazione e l’ultimo prezzo disponibile.